Copia ad “Uso Lavoro”: Assolto il DJ, il fatto non sussiste.

Riportiamo integralmente l’articolo pubblicato dagli amici di A-DJ.org

COPIE DI LAVORO – ASSOLTO DJ “PERCHE’ IL FATTO NON SUSSISTE.
Ecco un’altra sentenza che accoglie la tesi che A-DJ sta promulgando da tempo.

Il Tribunale di Napoli – Sezione distaccata di Ischia, in composizione monocratica nella persona del Giudice Dott. Angelo Di Salvo (a cui si deve la nostra riconoscenza per averci segnalato e fornito il testo integrale del provvedimento in commento), con la sentenza n. 729/08 ha assolto un DJ “beccato” dalla Guardia di Finanza mentre suonava CD privi del bollino SIAE ma in possesso degli originali. Il fatto non sussiste. [lang_it]
Il Tribunale di Ischia ha, così, posto un altro mattone sul muro che A-dj sta da tempo erigendo a difesa dei diritti del DJ.
Si legge nella sentenza: “Ed invero, l’uso -da parte del deejay- della cd. “copia di lavoro”, cioè di una copia (priva del contrassegno S.I.A.E.) contenente i singoli brani musicali che egli dovrà riprodurre nel corso della serata, realizzata direttamente dal CD originale o dal disco in vinile originale in suo possesso, ha natura personale, in quanto il supporto stesso non viene realizzato dal “deejay” per “fini di lucro” ovvero per la cessione a terzi: tale duplicazione -peraltro- non è abusiva, in quanto è consentita dal combinato disposto degli artt. 71-sexies e 71-septies della legge 22.4.1941, n. 633, i quali autorizzano proprio la realizzazione della copia privata sui supporti di memorizzazione (cd, hard disk, nastri, ecc.) in virtù del legittimo possesso o accesso all’opera dell’ingegno, effettuato attraverso il pagamento anticipato di un compenso sui supporti in questione; compenso che, come noto, è stato previsto proprio per remunerare gli aventi diritto, anche in previsione dell’eventuale realizzazione di una copia privata e, quindi di una copia “autorizzata”.
E’ noto, peraltro, che sia il CD originale, sia il disco in vinile originale, contengono, oltre ai brani musicali che il “deejay”, nell’ambito della propria programmazione, ha previsto di diffondere nella serata, anche altri brani musicali estranei alla programmazione del deejay nell’ambito della serata.
Con la conseguenza che, per evidenti motivi organizzativi di carattere personale, in base alle proprie esigenze, ciascun “deejay” potrà legittimamente realizzare la propria “copia di lavoro”, contenente i singoli brani musicali (per i quali ha già corrisposto il pagamento dei diritti di autore, mediante l’acquisto della copia originale del CD o del disco in vinile), registrandoli nella sequenza che egli ha preventivamente programmato, non certo per “fini di lucro”, ovvero per vulnerare la norma sul diritto di autore, bensì per offrire agli utenti un servizio professionale e di qualità.”
Questa interpretazione della norma sul diritto d’autore è di importanza vitale per l’attività del DJ: abbiamo sempre sostenuto (e chi ci ha seguito nei nostri workshop lo sa bene) che il fine di lucro deve essere direttamente collegato all’attività di riproduzione degli originali, ovvero il DJ, per essere dichiarato colpevole del reato di cui all’art. 171 ter della LDA, deve guadagnare direttamente dalla duplicazione, la quale deve essere, peraltro, effettuata in modo “abusivo” ossia in modo contrario alla legge. Cosa che non avviene.
Da sempre sosteniamo che il DJ che duplica CD per la sua serata, senza vendere tali duplicazioni, pone in essere un uso “personale” della copia perchè la personalità di tale uso deve essere considerata in stretta connessione con la professionalità. Il DJ, per professione, deve duplicare alcuni CD.
Inoltre, come detto prima, la duplicazione non avviene in modo “abusivo” in quanto viene effettuato con mezzi che sono consentiti dalla legge. “Abusivo” vuol dire fuori norma, non a norma, sbagliato, al di fuori dalla legge.
Rimane pur sempre un rammarico: in assenza di disposizioni normative sul punto, il DJ è costretto a far valere le proprie ragioni in Tribunale, a suo rischio e a sue spese.
Ed ecco perchè è importante che, fino a nuove mosse del legislatore, al DJ sia concessa una licenza per poter supplire al vuoto legislativo che costringe un professionista a sentirsi un pirata.
E’ compito della nostra associazione che le condizioni contrattuali della licenza Siae per la copia lavoro del DJ tengano conto delle considerazioni sopra esposte.

SONAR 8 Preview

 

Cakewalk ha rivelato cosa c’è di nuovo nel suo DAW di punta su piattaforma Windows, SONAR 8 Producer. SONAR rimane una scelta “popolare” per gli utenti Windows che sono in cerca di un software di produzione musicale con caratteristiche tradizionali. Crediamo tuttavia sia corretto affermare che gli utenti fossero in attesa di qualcosa in più del tradizionale, almeno a giudicare dai post sparsi qua e la sul web.

I miglioramenti sembrano esserci stati: dal punto di vista dei flussi di lavoro, della performance generale, nonché degli strumenti ed effetti. Aspetto degno di nota è la scelta, in controtendenza con la concorrenza di rendere disponibili i plugs installati per qualsiasi altro “host”.

E’ senz’altro difficile giudicare un upgrade sulla carta ma, dal nostro punto di vist,a ci sono degli aspetti piuttosto evidenti anche alla sola lettura:

 

Performance Generali Migliorate

 

Cakewalk afferma di aver migliorato il motore audio del software traducendo questo intervento in basse latenze, performance migliorate della sezione VST e ASIO, la compensazione della latenza in uscita e una maggiore versatilità della interfaccia. Tanto per citare un esempio non sarà più necessario riavviare SONAR quando di cambia un device audio.

Un grande cambiamento da evidenziare: Cakewalk supporta il nuovo audio API di Microsoft WASAPI, non solo a livello WaveRT (tipico delle schede madri ed audio di fascia consumer), ma anche USB e FireWire.

 

 

Instruments Track

Finalmente è ora possibile creare una singola traccia e lavorare a propria discrezione con sinth in modalità mono o stereo. SONAR permette ancora di lavorare con due tracce distinte, come accadeva nella versione precedente ma la gestione della singola traccia sembra decisamente più versatile ed in linea con la scelta operata da alcuni dei sui rivali più diretti.

 

Browser dei Loops e dei Patterns

Loop Explorer 2.0 consente ora di navigare nella libreria MIDI ed effettuare una preview dei loops e dei patterns, trascinandoli poi con un semplice drag and drop nella traccia.

 

Editing Recording Mixing Semplificato

Nella versione 8 di SONAR è finalmente possibile raggruppare le clips collocate su tracce differenti ed è stata aggiunta una funzione che assiste l’utente nell’ allineamento delle tracce e nel puntamento del cursore in operazioni che richiedono una certa precisione. Il punch in, punch out, l’attivazione e la disattivazione della riproduzione e registrazione sono state notevolmente migliorati, specialmente quando è in funzione il transport. Tutte le funzionalità gestite da dispositivi di controllo esterni, come il Jogging e Shuttle Control , ora sono decisamente più reattive.

 

Supporto QuickTime 7

H.264, AAC import/export

 

Beatscape è un plugin di SONAR molto interessante in un momento in cui le produzioni sembrano tutte orientate alla realizzazione di pezzi basati sulla ritmica e sul beat. Il plugin non è niente di trascendentale in sé, ma la facilità con cui è possibile triggerare l’audio, riarrangiare rapidamente gli slices e modulare infien ogni singolo slice con Step Generator. Trattandosi di un plugin di SONAR, Beatscape è utilizzabile anche da altri host come Ableton live o FL Studio. Dulcis in fundo abbiamo a disposizione 4gb di Contruction Kitsin formato REX.

Transient Shaper è un plugin capace di processare le dinamiche dei suoni di percussione agendo come rilevatore dei transienti e attribuendo filtri shaping. I comandi sono piuttosto intuitivi e promettono risultati audio gradevoli e privi di fastidiose distorsioni o fischi.

TL-64 Tube Leveler è un processore line/driver e di leveling basato sul modello analogico prodotto daGallo Engineering’s StudioDevil.

Dimension Pro è incluso nella sua versione completa e viene proposto con un bundle molto interessante di 8gb di suoni e la Garritan Pocket Orchestra. Questa macchina ricorda molto EXS 24 di LOGIC di cui molti nostri lettori sembrano essere fanatici fans (personalmente lo sono anche io!). Sicuramente non avrà le potenzialità della macchina Apple, ma dalla sua vanta la sintesi Waveguide nativa e una interfaccia piuttosto familiare ed intuitiva. Questo non farà migrare gli utenti Apple a Windows, ma riteniamo andasse menzionato.

Guitar Rig 3 LE è un modulo per suoni di chitarra piuttosto semplice, eppure sembra poter competere ad armi pari con Guitar Amp Pro di LOGIC, cosa non troppo difficile vista la scarsa valenza di questo modulo nel pacchetto di Apple. I chitarristi puri preferiranno in ogni caso una macchina dedicata ma, alla maggior parte degli utenti, risulterà più che soddisfacente.

TruePianos Amber Module è una selezione di piano virtuali VSTi, in parte campionati, in parte sintetizzati. Non sappiamo cosa voglia dire in termini pratici la dichiarata capacità del modulo di adattarsi alle caratteristiche del pianista ma si suppone che sia una macchina studiata per essere meno avida di risorse di sistema, pecca caratteristica dei Piano Acustici Virtuali.

ChannelTools è una interfaccia integrata a zero latenza finalizzata alla regolazione L/R, del Gain, del Pan/Width, del Sample Delay. Fondamentalmente questa macchina ha lo scopo di centralizzare tutte le regolazioni di questi parametri in una unica interfaccia.

SONAR 8 verrà ufficialmente commercializzato a partire dal 2 Ottobre 2008 con i seguenti prezzi:

499€ per SONAR 8 PRODUCER

299€ per SONAR STUDIO

Entrambe le versioni saranno disponibili anche in Italiano

Stanton DaScratch SCS.3D: Touch Controller

Stanton ha rilasciato dettagli sull’atteso touch controller denominato DaScratch. Chiunque di noi abbia avuto a che fare con un tradizionale controller dovrà predisporsi ad una vera rivoluzione. DaScratch per mette di designare aree differenti della superficie touch allo svolgimento di funzioni specifiche del software utilizzato, sia esso Ableton, Traktor, Serato etc. Precisiamo che per i programmi appena citati Stanton DaScratch prevede una sorta di autoconfigurazione, facilitando notevolmente lo start up dell’utente.

 

 

Queste le specifiche del prodotto:

 

  • 5 Sliders Touch, 3 dei quali sono Commutabili
  • 1 Controller Rotatorio
  • 4 Interruttori Hardware Retroilluminati (Rosso e Blu) + 10 (Rosso, Blu, Porpora) + 9 Pulsanti Commutabili attraverso preset
  • Alimentazione dalla porta USB
  • Compatibilità Windows e Mac

 

Il DaScratch è stato concepito per scratchare (e questo è fin troppo evidente dal nome del prodotto) come con i comuni giradischi o lettori cd con funzionalità “vinyl”. Ma c’è molto di più, dal momento che si ha la possibilità di fare il cue dei samples, metterli in loop e variarne il pitch. Il Pad è in grado di gestire anche i comandi multi-touch ed è possibile collegare a cascata più unità dello stesso tipo per aggiungere maggiori funzionalità e potenzialità creative. Il collegamento tra le varie unità avviene attraverso il Magnect® Connection System, un sistema di aggancio magnetico, specifico per SCS.3D  Tutto questo in una unità che pesa appena 1.2 Kg e misura 216.5 mm x 120 mm x 35.25 mm

      

 

 

 

Il prezzo ufficiale per questo gioielllino è di 299$

Finale PrintMusic 2009

MakeMusic ha annunciato il rilascio di Finale PrintMusic 2009, che permette di stampare fogli di musica con una qualità pari a quella dei software professionali.

Degne di nota sono alcune pregevoli features:

  • Partitura in tempo reale mentre si suona lo strumento midi
  • Tecnologia MicNotator che consente di acquisire la partitura da uno strumento a fiato attraverso il microfono
  • Tecnologia SmartScore che permette la scannerizzazione di una partitura esistente attraverso uno scanner compatibile

Le novità principali riguardano comunque l’intero processo di lavoro. La creazione, l’inserimento, lo spostamento e l’editing di indicazioni dinamiche, le indicazioni del tempo, gli altri testi e le marcature sono state notevolmente semplificate. La versione 2009 di PrintMusic aggiunge espressioni drag and drop,  editing di espressioni flessibili, una più facile creazione di espressioni, marcamenti del metronomo e aggiornamenti per MusicXML.

PrintMusic richiede Windows Xp/Vista, oppure un Mac con processore G5 o superiore (incluso Intel), Mac OS X10.4 o 10.5. Il  prezzo per una singola licenza è fissato in $99,95. L’aggiornamento dalle precedenti versioni costa $29,95. Come di consueto è disponibile una versione demo scaricabile.

Licenza Sperimentale SIAE per i DJ

 

 

Il 21 maggio 2008, presso al Direzione Generale della SIAE, si è tenuto un incontro con le associazioni maggiormente rappresentative della categoria dei Dj volto a discutere la bozza della nuova licenza sperimentale Siae per la copia ad “uso professionale” del DJ.

Presenti diversi membri dell’associazione A-DJ di cui Claudio Coccoluto è presidente onoriario, si è  discusso riguardo la possibilità di regolamentare lo svolgimento della professione senza che il professionista ne venga limitato.  La licenza sperimentale autorizzerebbe il DJ a suonare legalmente le copie di supporti originali (ad esempio vinili) o deìi file musicali di cui lo stesso sia legittimo titolare (ossia devono avere una provenienza legale).

Per rendere operativa la licenza sperimentale SIAE ha implementato un sistema di gestione on line del repertorio di opere musicali oggetto di riproduzione ai fini della copia ad uso professionale. Da un lato, parrebbe che la SIAE tenti di stare al passo con i tempi ed avere una visione più aperta rispetto al passato. Dall’altro, c’è chi ha esposto perplessità in merito all’effettiva utilità di questo.

Cercando di rimanere obiettivi ed imparziali ci limiteremo a riportare le due posizioni, evidenziando le considerazioni più rappresentative.

Se è vero, come afferma Davide D’atri di BeatPick (etichetta discografica che tratta musica con licenze CC), che questo rappresenta un passo in avanti fondamentale perchè SIAE e diritti digitali possano incontrarsi, è anche vero che questa iniziativa tenta di mettere mano ad un problema consolidato da anni in modo del tutto parziale. Non sembra infatti tener conto del progresso tecnologico e, in particolare, di Internet e il P2P.

Ci si chiede infatti come farà la SIAE, nonostante il database dei brani appositamente creato, a verificare che il DJ sia realmente proprietario dei vinili che deciderà di copiare su compact disc. Gli uffici SIAE marchieranno forse i vinili dichiarati? Oppure basterà (pagando la SIAE per questa licenza) inviare una lista dei titoli, dichiarandoli come copie di supporti originali?

Viene spontaneo domandarsi se convenga passare ore, giorni, settimane a digitalizzare i propri vinili o semplicemente trovarli su un P2P (vedi Emule) e poi inserirli in lista. La risposta riteniamo sia piuttosto ovvia e se così fosse la licenza sperimentale non aiuterebbe certo a combattere il fenomeno del file sharing.

In attesa di progressi e chiarimenti, lasciamo ai nostri lettori la valutazione delle vicenda ricordando, peraltro, che la normativa italiana si sta conformando, a livello di prassi giudiziaria, alla sentenza europea sul caso Schwibbert. Con un pacchetto di sentenze (n. 13.853, 13.810, e 13.816) depositate lo scorso 2 Aprile, la Corte di Cassazione ha adeguato la normativa italiana alla sentenza emessa dalla Corte di Giustizia Europea nel Novembre 2007. In tale sentenza l’ UE aveva stabilito che le normative nazionali sull’obbligo di applicazione del contrassegno SIAE, precedenti alla direttiva comunitaria del 1983 (n. 189) costituiscono “regola tecnica”. In quanto tale essa deve essere notificata alla Commissione UE, pena la sua inapplicabilità. l’Italia rientra proprio in questo caso, visto che non ha ancora provveduto a dare tale comunicazione. La diretta conseguenza dell’adeguamento da parte della Cassazione è la depenalizzazione di ogni contenzioso riguardante il bollino SIAE (almeno fino al momento della comunicazione della normativa nazionale da parte degli organi italiani). La Cassazione precisa comunque che la sentenza UE non va ad intaccare la normativa italiana in fatto di abusivismo e contraffazione delle opere d’ingegno e che non ha quindi conseguenze nella lotta alla pirateria.

 

Abbiamo ancora molta strada da fare….

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