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[News] PioneerDj pubblica il documentario DISTANT DANCEFLOORS: Il Covid e La Musica Elettronica

Il nuovo documentario realizzato da Pioneer DJ illustra l’impatto del COVID-19 sul settore della musica elettronica.

Pioneer DJ pubblica Distant Dancefloors che esplora l’impatto globale del COVID-19 sulla scena della musica elettronica. In che modo il settore musicale si sta adattando? E, come sapremo riprenderci e dare forza a nuove basi sostenibili come settore ed essere innovativi per tutti gli altri, per essere di esempio?

Mentre il mondo muove i primi passi nella ‘nuova normalità’, Pioneer DJ presenta la sua visione a 360° sull’impatto economico, psicologico e sociale che COVID-19 ha avuto sulla Club Culture globale.
Improvvisamente, la musica si è fermata: i locali hanno dovuto chiudere, festival, eventi e live sono stati annullati mettendo a rischio i mezzi di sostentamento di migliaia di persone. Distant Dancefloors ritorna ai primi momenti dell’espansione del virus: le prime avvisaglie, la presa di coscienza globale e il conseguente lockdown.
Condividendo le loro riflessioni sugli ultimi sei mesi, il film offre i commenti di DJ internazionali come Blond:ish, Eats Everything, Honey Dijon, Luciano e Rebuke e di figure culturali chiave come Kevin Watson, Autore dell’International Music Summit Business Report & Paul Reed, l’Association of Festivals, talent manager e fan. Analizzando l’insieme dell’esperienza degli intervistati, Distant Dancefloors esplora il modo in cui il settore si è prima adattato e poi ha iniziato a ricostruirsi.

Nel film, ascoltiamo le opinioni contrastanti degli artisti mentre cercano di rispondere alla crisi offrendo il loro punto di vista sul futuro del settore. Lo streaming video diventerà la nuova normalità? La popolarità dello streaming continuerà quando torneremo nei club? Abbiamo l’opportunità di cambiare in meglio il settore? Qual’è stato l’impatto sulle centinaia e migliaia di persone i cui mezzi di sostentamento dipendono dal settore? Il dancefloor può continuare ad esistere ai tempi del distanziamento sociale? Distant Dancefloors indaga.

Noi abbiamo chiesto di raccontare la propria esperienza al nostro amico Giona Guidi, direttore musicale degli eventi Emporio Armani e dj producer internazionale. Nei prossimi giorni metteremo online la breve intervista. Voi che opinione vi siete fatti? Fatecelo sapere nei commenti della nostra pagina Facebook ed Instagram

[News] Apple ha lanciato un periodo di prova per Logic Pro X di 90 giorni (e vale anche per Final Cut Pro X)

Apple iMac con Logic Pro X

Apple ha prolungato il periodo di prova gratuito per Final Cut Pro X e sta avviando un periodo di prova gratuito per Logic Pro X, i suoi software di editing video e audio progettati per uso professionale, offrendo ai clienti 90 giorni di tempo per provarli, prima di acquistarli. Il periodo di prova precedente per Final Cut Pro X era di 30 giorni, mentre Logic Pro X non aveva una prova. Sono versioni funzionanti senza alcuna limitazione, che smetteranno di funzionare dopo 90 giorni, dando tempo all’utente di provare i software e decidere in seguito se acquistarli o meno.

I lunghi periodi di prova forniranno un indubbio vantaggio a coloro che lavorano da casa, così come agli studenti che svolgono compiti fuori dalla classe. La prova estesa andrà anche a beneficio di chiunque cerchi di apprendere una nuove competenze in questo ambito.

Apple Macbook Pro con Logic Pro X

Se state utilizzando una versione precedente della versione di prova di Final Cut Pro, potrete utilizzare questa versione di prova gratuitamente per altri 90 giorni.

Logic Pro X richiede un Mac con a bordo macOS 10.12 o versioni più recenti, 6 GB di spazio su disco per un’installazione minima o fino a 63 GB di spazio su disco per l’installazione completa della Libreria audio
Per usare Logic Remote, avremo bisogno di un iPhone 6s, iPad Pro, iPad (5a generazione), iPad Air 2, iPad mini 4 o successivo con iOS 11.

Logic Pro X è in grado di gestire fino a 56 thread di elaborazione (su Mac Pro di ultima generazione ),permettendo a musicisti e produttori di lavorare con progetti incredibilmente complessi, ed eseguire un numero di plug-in in tempo reale fino a volte superiore rispetto alla vecchia generazione di Mac Pro. Supporta inoltre fino a 1000 tracce audio e 1000 tracce di strumenti software, un numero complessivo quattro volte superiore di tracce disponibili rispetto a prima.

La versione di prova gratuita di 90 giorni per Final Cut Pro X è ora disponibile, mentre la versione di prova gratuita per Logic Pro X sarà disponibile tra pochi giorni. Le prove gratuite possono essere scaricate dai siti Web Final Cut Pro X e Logic Pro X di Apple.

Logic Pro X è è venduto sul Mac App Store a €229.99.

[NEWS] NATIVE INSTRUMENTS REGALA ANALOG DREAMS

Native Instruments

Oggi, le misure per controllare la pandemia COVID-19 stanno costringendo gran parte del mondo a un periodo senza precedenti di restrizioni, isolamento e incertezza, con la comunità musicale colpita in modo particolarmente duro. Native Instruments vuole supportare la comunità in questo periodo e aiutare le persone a casa a essere creative.

Native Instruments sta regalando lo strumento KONTAKT Play Series, ANALOG DREAMS, dotato di oltre 100 preset personalizzabili da bassi analogici gonfi ai pad eterei. Di solito in vendita a € 49, ANALOG DREAMS è gratuito fino al 31 marzo.

Oltre ad Analog Dreams, Native Instruments offre già una suite di strumenti, suoni ed effetti gratuiti con KOMPLETE START, il livello gratuito dei popolari bundle KOMPLETE di Native. Per i DJ, c’è TRAKTOR DJ 2, un’app DJing per desktop e iOS completamente gratuita. Perfetto per i mix di casa, le feste in casa o chiunque voglia avvicinarsi al mondo del DJ.

In una dichiarazione su Facebook, i dirigenti nativi Daniel Haver e Mate Galic hanno dichiarato:

“Questi sono tempi difficili per la comunità musicale globale.

Cancellazioni, chiusure e blocchi di città hanno colpito artisti e DJ particolarmente duri, con molte persone che affrontano lunghi periodi di isolamento. Stiamo esaminando i modi in cui possiamo supportare e ti incoraggiamo a sfruttare al massimo questo tempo per connetterti con gli altri, apprendere nuove abilità ed esplorare nuovi suoni.

Ecco perché stiamo rendendo ANALOG DREAMS gratuito fino alla fine di marzo: un piccolo regalo per tenerti ispirato durante tutto il tempo extra in studio.

State al sicuro, cercatevi l’un l’altro e continua a creare.

[Tutorial] 10 consigli per collaborare online SU UN PROGETTO MUSICALE

Essere confinati a casa, rispettando il distanziamento sociale, non è un buon motivo per smettere di sviluppare i nostri progetti musicali in collaborazione con altre persone.

Per collaborare con successo online, ci sono una serie di aspetti da considerare. Ecco 1o suggerimenti per aiutarti a gestire il processo creativo:

Utilizzare l’archiviazione remota

I file audio stereo di alta qualità possono essere una seccatura da inviare sulla rete, a causa delle loro grandi dimensioni. Se si cambia una parte, si può semplicemente rinviare quella, ma molto presto il destinatario/collaboratore può perdere traccia di ciò che sta succedendo al progetto.

Si possono evitare queste seccature utilizzando un servizio in “Cloud” per mantenere sincronizzati i progetti su più macchine e utenti. Lo spazio disponibile gratuitamente è normalmente sufficiente per gestire un intero progetto. Dropbox offre 5Gb, Google Drive 15Gb, Box 10Gb, OneDrive 7Gb, Mega ben 50Gb. Se tutto questo non dovesse soddisfare le vostre esigenze ricordiamo che pCloud offre anche l’opportunità di acquistare a vita (senza abbonamenti mensili) fino a 4 Terabyte per una cifra competitiva.

Specificare un formato univoco per il progetto

Definire sempre in quale formato si vuole gestire i file prima di iniziare la collaborazione. Alcune DAW offrono l’esportazione a 32 bit, ma ne esistono altre che non sono in grado di gestirne l’importazione. Prima di far deragliare completamente una sessione di studio online, meglio esser chiari e convenire le regole del gioco,

Specificare la versione dalla DAW

Quando si collabora con qualcuno che utilizza lo stesso DAW, assicurarsi di lavorare con la stessa versione. Alcuni DAW non sono compatibili con le versioni precedenti, quindi ciò potrebbe significare che la persona che esegue la versione precedente non sarà in grado di aprire i file salvati in quello più recente. È facile sottovalutare questo problema, quindi assicuriamoci di chiedere in anticipo con quale release si lavora.

Essere flessibili

Lavorare con diverse DAW non deve rappresentare un limite, basta scambiarsi semplicemente i Bounce audio. Alcune persone lavorano meglio utilizzando più piattaforme, passando magari da Ableton Live a Logic, quindi lasciamo che ogni produttore possa sfruttare i propri punti di forza utilizzando la DAW che meglio li valorizza.. Se sentiamo qualcosa che desideri modificare, ne prendiamo nota e lo rendiamo noto al collaboratore.

Verificare le licenze dei banchi di suoni

Oggigiorno molti soundbank sono protetti da copia, incluse alcune librerie demo. Assicuriamoci di verificare che i collaboratori dispongano delle licenze richieste. Se non ne dispongono meglio, ancora una volta, procedere con un bounce della traccia audio in questione.

Salvare i campioni

Prestiamo attenzione ai plug-in che fanno uso di banchi di campioni, come ad esempio ReFx Nexus. Anche se impostiamo la DAW affinché salvi il progetto con tutte le sue risorse, i campioni del plug-in potrebbero non essere inclusi. Per ovviare a ciò, salviamo la patch campionata e condividiamola anche con il collaboratore.

Eseguire il bounce wet/dry

Quando eseguiamo il bounce di un canale con enormi quantità di riverbero o delay, meglio crearne una versione dry, senza il carico degli effetti della versione dry. Quando si entra nel merito degli effetti le cose possono essere molto soggettive, ed è facile che qualcuno del gruppo di lavoro possa lamentare il fatto di non essere in grado di poter lavorare su una versione asciutta della traccia.

Eliminare i silenzi audio

Se stiamo lavorando con molte tracce audio, il disco rigido potrebbe andare in affaticamento, specie se non si dispone di una unità di ultima generazione con tecnologia SSD. Se ciò accadesse proviamo a eliminare eventuali parti silenziose da ciascun file audio. In questo modo il disco rigido non sarà costretto ad accedere ad ogni singolo bounce contemporaneamente, per l’intera riproduzione della traccia.

Aprire la mente

Se qualcuno suggerisce una modifica a qualcosa che siamo abituati a sentire in un certo modo, può essere estremamente difficile giudicare con obiettività la nuova versione.

Per ovviare a questo problema, proviamo a convivere con la versione modificata della traccia per almeno un giorno. Non è detto che la modifica proposta sarà sempre accettabile e migliorativa, ma a volte bisognai lasciare che le cose decantare prima di poter essere obiettivi.

Non aver paura di parlare

Lavorare con molte persone ad un progetto può essere davvero interessante, in quanto consente una gamma potenzialmente più ampia di influenze e idee. Per contro, esiste il pericolo, tutt’altro che remoto, che il progetto possa perdere la bussola. Se ritieniamo che il progetto abbia perso la direzione, parliamone apertamente col gruppo di lavoro.

Assicuriamoci di farlo in modo amichevole e conserviamo un riferimento su qualche piattaforma online, in modo da avere sempre la possibilità di sentire come il progetto suonasse in una sua versione precedente.