Licenza Sperimentale SIAE per i DJ

 

 

Il 21 maggio 2008, presso al Direzione Generale della SIAE, si è tenuto un incontro con le associazioni maggiormente rappresentative della categoria dei Dj volto a discutere la bozza della nuova licenza sperimentale Siae per la copia ad “uso professionale” del DJ.

Presenti diversi membri dell’associazione A-DJ di cui Claudio Coccoluto è presidente onoriario, si è  discusso riguardo la possibilità di regolamentare lo svolgimento della professione senza che il professionista ne venga limitato.  La licenza sperimentale autorizzerebbe il DJ a suonare legalmente le copie di supporti originali (ad esempio vinili) o deìi file musicali di cui lo stesso sia legittimo titolare (ossia devono avere una provenienza legale).

Per rendere operativa la licenza sperimentale SIAE ha implementato un sistema di gestione on line del repertorio di opere musicali oggetto di riproduzione ai fini della copia ad uso professionale. Da un lato, parrebbe che la SIAE tenti di stare al passo con i tempi ed avere una visione più aperta rispetto al passato. Dall’altro, c’è chi ha esposto perplessità in merito all’effettiva utilità di questo.

Cercando di rimanere obiettivi ed imparziali ci limiteremo a riportare le due posizioni, evidenziando le considerazioni più rappresentative.

Se è vero, come afferma Davide D’atri di BeatPick (etichetta discografica che tratta musica con licenze CC), che questo rappresenta un passo in avanti fondamentale perchè SIAE e diritti digitali possano incontrarsi, è anche vero che questa iniziativa tenta di mettere mano ad un problema consolidato da anni in modo del tutto parziale. Non sembra infatti tener conto del progresso tecnologico e, in particolare, di Internet e il P2P.

Ci si chiede infatti come farà la SIAE, nonostante il database dei brani appositamente creato, a verificare che il DJ sia realmente proprietario dei vinili che deciderà di copiare su compact disc. Gli uffici SIAE marchieranno forse i vinili dichiarati? Oppure basterà (pagando la SIAE per questa licenza) inviare una lista dei titoli, dichiarandoli come copie di supporti originali?

Viene spontaneo domandarsi se convenga passare ore, giorni, settimane a digitalizzare i propri vinili o semplicemente trovarli su un P2P (vedi Emule) e poi inserirli in lista. La risposta riteniamo sia piuttosto ovvia e se così fosse la licenza sperimentale non aiuterebbe certo a combattere il fenomeno del file sharing.

In attesa di progressi e chiarimenti, lasciamo ai nostri lettori la valutazione delle vicenda ricordando, peraltro, che la normativa italiana si sta conformando, a livello di prassi giudiziaria, alla sentenza europea sul caso Schwibbert. Con un pacchetto di sentenze (n. 13.853, 13.810, e 13.816) depositate lo scorso 2 Aprile, la Corte di Cassazione ha adeguato la normativa italiana alla sentenza emessa dalla Corte di Giustizia Europea nel Novembre 2007. In tale sentenza l’ UE aveva stabilito che le normative nazionali sull’obbligo di applicazione del contrassegno SIAE, precedenti alla direttiva comunitaria del 1983 (n. 189) costituiscono “regola tecnica”. In quanto tale essa deve essere notificata alla Commissione UE, pena la sua inapplicabilità. l’Italia rientra proprio in questo caso, visto che non ha ancora provveduto a dare tale comunicazione. La diretta conseguenza dell’adeguamento da parte della Cassazione è la depenalizzazione di ogni contenzioso riguardante il bollino SIAE (almeno fino al momento della comunicazione della normativa nazionale da parte degli organi italiani). La Cassazione precisa comunque che la sentenza UE non va ad intaccare la normativa italiana in fatto di abusivismo e contraffazione delle opere d’ingegno e che non ha quindi conseguenze nella lotta alla pirateria.

 

Abbiamo ancora molta strada da fare….

Slappa Ballistix PTAC Matrix: Perfetta per il Digital DJ

 

Oggi vi proponiamo una breve recensione di un prodotto che, a nostro avviso, potrà soddisfare le esigenze ed il gusto, di tutti quei professionisti (ma non solo) che si sono indirizzati verso l’utilizzo del computer nei loro dj set. Con questa Ballistic PTCA Matrix Slappa, ormai ben nota per i suoi apprezzatissimi case porta CD, sembra strizzare l’occhio ai professionisti che si sono convertiti ai sistemi virtual vinyl/cd come Traktor Scratch, Torq, Serato SL etc…

La scelta dei materiali è, ancora una volta, a prova di critica. Il Nylon Ballistic 1680D con cui è stata realizzata questa pratica borsa in stile “postino” è ultra resistente e, che non guasta mai, a prova di pioggia. Numerosissime le tasche, alcune con chiusura a velcro, altre con la classica zip. Ce n’è veramente per tutti i gusti ed esigenze. Lasceremo spazio alle immagini che sono senz’altro più eloquenti delle nostre parole.

Piccola annotazione… la custodia per notebook non è inclusa nella confezione di vendita ma è disponibile a parte per la “modica” cifra di 35,99$

A questo punto desideriamo farvi percepire le proporzioni, visto che dalle fotografie del sito ufficiale ci era parso che questa bag fosse decisamente meno generosa nelle dimensioni e capienza. Ecco quindi un paio di immagini della Ballistix PTCA Matrix in cui abbiamo inserito il nostro sistema Traktor Scratch completo di scheda Audio 8 DJ, vinili Time Code e Cavi, oltre al nostro inseparabile Macbook Pro.

Conclusioni:

Ancora una volta Slappa ci propone un articolo all’altezza della qualità e funzionalità che hanno sempre contraddistinto il produttore. Anni di utilizzo sul campo dei prodotti Slappa ci hanno convinti della affidabilità di un marchio che sembra interpretare al meglio le esigenze e le aspettative di chi fa un uso intenso e professionale di questo tipo di gadgets. DJ MAG è fatto da DJ/PRODUCERS per i DJ/PRODUCERS (ed APPASSIONATI) e cercherà di essere sempre obiettivo nelle proprie valutazioni.

Il prezzo “in offerta” della Ballistix PTCA Matrix è di 134,99$

 

[xrr rating=4/5]

 

Media Rage 3.4.2 da Chaotic Software

Chaotic Software ha rilasciato la versione 3.4.2 del suo apprezzatissimo Media Rage, applicativo destinato alla gestione dei media digitali su Mac OSX.
Media Rage e’ in grado di leggere e scrivere informazioni archiviate in file audio di tipo MP3, AAC/MP4, FLAC, AIFF, WAVE, BWF, Ogg Vorbis e addirittura i tags EXIF (questi ultimi solo in lettura) delle immagini digitali. Media Rage può assisterci nella catalogazione, organizzazione, smistamento e aggiornamento di migliaia di files audio con estrema praticità.

Le novità della versione 3.4.2:

  • [Feature] Added an ‘enable’ button to the Event Log so you can turn it off.
  • [Feature] Organizer – Added support for Organizing by the Album Artist field.
  • [Bug Fix] Fixed Amazon artwork searches.
  • [Bug Fix] Enabled the minimize button for the Event Log window.
  • [Bug Fix] Data Changer/Organizer – Fix moving of artist articles.

Caratteristiche di Media Rage (Lista Parziale):

  • Supports reading and writing information in AAC, MP3 (all tag versions), FLAC, AIFF, WAVE, BWF, and Ogg Vorbis media files.
  • Read and display EXIF tags in image files.
  • Opens and plays any QuickTime compatible file.
  • Supports reading and writing Unicode data.
  • Fully multi-threaded, providing a responsive user experience.
  • Built for Mac OS X from the ground up, and adopts Mac OS X UI guidelines.
  • Dashboard and Toolbar windows allow quick access to all tools.
  • Duplicate finder – Find duplicate files in your collection, based on your criteria. Easily trash duplicates once found.
  • Catalog Creator – easily create catalogs of your files in a flexible manner.
  • Media Scrubber – allow quick viewing, comparing, copying, and in-line editing of your media files.
  • File Renamer – change filenames on disk based on data in media files.
  • Player – a simple player is included for sampling of songs without adding them to your iTunes library.
  • QuickEdit – modify the contents of MP3, AAC, FLAC, and Ogg audio files.
  • Multiple QuickEdit – modify batches of files in a few easy strokes.
  • Organizer – move, copy, link or alias a collection of files on your disk with ease.
  • Tool Chain – can run multiple tools sequentially
  • Data Changer – batch modify thousands of files in a single click!
  • Artwork Search – search the internet for artwork to add to your media files.
  • and much more!

Freeverse Sound Studio 3: Editing Audio di Livello


Freeverse ha rilasciato un update del suo ottimo Sound Studio 3. Nella 3.5.7 sono state apportate le seguenti correzioni:

  • Fixed automator and applescript issues
  • Updated Monbot – Bookend Audio to correct an Apple Script error in OS X 10.5

Parlando in generale di Sound Studio 3 , a nostro avviso, si tratta di uno tra i migliori software di editing audio disponibili su piattaforma Mac OSX.
Questa considerazione tiene senz’altro conto delle caratteristiche messe a disposizione da Sound Studio, ma anche del prezzo a cui tutto questo viene offerto: pochi programmi possono vantare strumenti così potenti a buon mercato. Ma andiamo con ordine.

Con Sound Studio 3 è possibile registrare Podcast e conferire a questi ultimi un suono professionale con dialoghi audio perfetti. E’ possibile collegare microfoni esterni ed altro hardware per risultati ancora più professionali.

Sound Stduio si posiziona perfettamente tra programmi molto più costosi e decisamente più complicati (grazie anche alla localizzazione italiana), distinguendosi anche per stabilità e robustezza da concorrenti di rilievo dell’area Open Source. Sound Studio 3 è lo strumento per tutti coloro che hanno la necessità di registrare e di modificare audio. Ecco alcune possibili applicazioni:

. Podcasts
. Annotazioni vocali
. Performance teatrali, radiofoniche
. DJ

Le registrazioni su cassetta o su vinile potranno essere trattate, modificate e riportate a nuova vita, sarà possibile creare mix con crossfades, intervenendo sui livelli EQ, applicando effetti digitali e registrando il tutto in molti dei principali formati consentiti da Sound Studio 3.
Con le ultime release, rigorosamente Universal Binary, è possibile indirizzare distorsioni audio con l’uso dell’EQ grafico sui Mac Intel ed è stat aintrodotta la compatibilità con la codifica LAME MP3 UB di iTunes. Non manca l’importazione e il salvataggio di file audio a 24 bit.

Dalle Preferenze è possibile impostare hardware destinato all’input e output, definire le modalità di zomm e il set di colori col quale Sound Studio visualizzerà le finestre e la forma d’onda. E’ possibile importare AIFF, AIFF-C, Core Audio, AAC, MP3. Un volta caricata la traccia sarà possibile editarla a piacere utilizzando i numerosi tools messi a disposizione dal programma. Se il volume generale risultasse un pò basso, sarà possibile amplificarlo adeguatamente. Se volessimo modificare il pitch basterà inserire il valore desiderato e la nostra traccia modificherà la sua intonazione senza intaccare il tempo. La cosa più interessante però sono i marcatori e la facilità con la quale è possibile dividere un’unica traccia (ade esempio una sequenza mixata), in singole tracce grazie alla funzione “Dividi Secondo Marcatori”. Si posizionano i marcatori si sceglie questo tool, la cartella di destinazione e il gioco è fatto!

Non è il caso di descrivere le innumerevoli potenzialità offerte da Sound Studio 3 in termini di equalizzazione, delay, fading, normalizzazione. Basti sapere che se i tools interni non dovessero bastare sarà possibile intervenire con l’ampio panorama dei plugin VST con i quali Sound Studio è totalmente compatibile.

Unico appunto da muovere ad un software che consente tutte queste potenzialità a soli 79,99 dollari è la totale assenza di indicatori dei livelli di output: nessun V-Meter. Tolto questo Sound Studio 3 merita , a nostro giudizio, un voto complessivamente positivo perchè in grado di soddisfare la stragrande maggioranza delle esigenze di editing senza dover ricorrere ad investimenti consistenti su applicativi più blasonati.

 

 

[xrr rating=4/5]

Cubase 4.5 e CC121 Hardware Integration

Steinberg ha rilasciato un update gratuito alla versione 4.5.1 per i software Cubase 4 e Cubase Studio 4. L’update per Cubase 4 Essential e Cubase 4 Ai seguirà nel breve periodo.

L’update porta con sè alcuni bugfix, l’integrazione col nuovo hardware Steinberg MR816 CSX, MR816 X e CC121, Yamaha MOTIF-RACK XS / MOTIF XS6/7/8 e Yamaha KX25/KX49/KX61/KX8. Altra novità rilevante è l’adozione del nuovo VST Sound™ (in sostituzione di Soundframe) per la gestione dei contenuti multimediali ossia audio, loops, VSTi presets, videos, MIDI parts and Track Presets.
Insieme a questo update viene messa a disposizione la VST Sound Collection vol.1 che include 45 suoni, nuovi strumenti per HALion One, un campionamento di Yamaha S90ES Grand (sempre sfruttando Halion One) e 250 Drum Loops.

Per la lista completa e dettagliata delle correzioni e delle nuove funzionalità vi rimandiamo al sito www.steinberg.net

Nota Finale: Per installare l’update non è necessario installare tutti i precedenti!

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