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[News] SoundCloud: Artisti Ora Possono Lanciare Autonomamente I Propri Brani Su Spotify, Apple Music, Amazon e Altri

SoundCloud ha messo in atto già da qualche tempo una strategia che ha il suo focus sugli artisti. In tale ottica l’amministratore delegato Kerry Trainor ha presentato una nuova opzione per gli utenti dei piani a pagamento che abbiano anche determonati requisiti. Questo strumento permette ai creatori di distribuire la propria musica direttamente da SoundCloud su tutti i principali servizi di streaming come Spotify, Apple Music, Amazon Music e Instagram.

Lo strumento è accessibile agli artisti con abbonamenti SoundCloud Pro e Pro Unlimited e riconoscerà all’artista il 100% dei guadagni derivati da tali piattaforme. SoundCloud non applicherà quindi trattenute percentuali e tantomeno addebiterà costi di distribuzione.

Requisiti

La fase Open Beta è riservata agli abbonati SoundCloud Pro e Pro Unlimited. che abbiano compiuto almeno 18 anni e posseggano tutti i diritti sulla musica originale. Non devono inoltre avere ricevuto ammonizioni sul copyright e devono aver raggiunto almeno 1.000 riproduzioni nell’ultimo mese nei Paesi in cui sono attivi abbonamenti e pubblicità per l’ascolto di SoundCloud (Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia, Francia, Germania, Irlanda, Paesi Bassi, Nuova Zelanda). Gli utenti idonei visualizzeranno un pulsante di distribuzione in una sezione dedicata dove si potrà scegliere tra un elenco di canali di distribuzione e pianificare la pubblicazione.

Spotify ha lanciato una funzione simile lo scorso settembre, riservata esclusivamente al proprio servizio.  Consente a determinati artisti indipendenti di bypassare i distributori e caricare la propria musica direttamente sulla piattaforma di streaming attraverso il proprio account Spotify For Artists.

I servizi di streaming saranno competitors delle etichette?

Alcuni hanno sollevato la questione circa il fatto che i servizi di streaming stiano invadendo il tradizionale territorio delle etichette discografiche. Kenny Trainor, amministratore delegato della piattaforma, ha insistito sul fatto che SoundCloud non ha alcuna intenzione di operare come un’ etichetta discografica, considerandola piuttosto come un partner.

Continuando sul tema Trainor aggiunge: “Non investiamo nei contenuti come farebbe un’etichetta o un editore. Non è il punto in cui ci dirigiamo. Sinceramente, siamo molto felici quando i creatori vengono scoperti dalle etichette e vengono supportati dalle etichette stesse dopo aver guadagnato engagement su SoundCloud”.

Nel frattempo SoundCloud ha superato 200 milioni di brani caricati nel mese di Febbraio contando 20 milioni di creators sulla piattaforma.

[Tutorial] Alcune Regole Da Seguire Per Costruire Una Traccia Di Successo

Lo streaming ha introdotto molti cambiamenti nel modo in cui produciamo e consumiamo la musica. Tuttavia,  la base di una buona canzone non è molto diversa da dieci, venti o trenta anni fa: gli ascoltatori cercano ancora la musicalità creativa.

Una delle principali differenze è il grado di concorrenza nell’ambiente di streaming. I provider come Apple Music hanno decine di milioni di canzoni ed in uno scenario del genere la prima regola è mostrare alle persone perché dovrebbero ascoltarci e dobbiamo farlo il ​​più rapidamente e sensibilmente possibile. In una frase… 30 secondi o meno devono catturare l’attenzione del pubblico.

In una conferenza tecnologica del 2015, l’app di identificazione delle canzoni Shazam ha rivelato i dati che vengono utilizzati per prevedere con precisione entro un mese se una canzone diventerà una numero uno di Billboard negli Stati Uniti. Quasi tutte le canzoni di successo seguono lo stesso schema: convincono le persone ad estrarre i loro telefoni e identificarle entro i primi 10-20 secondi dal loro ascolto.

Essere in grado di connettersi rapidamente con gli ascoltatori è la base del modello di business di Spotify per gli artisti che condividono le loro canzoni sulla piattaforma. Una canzone deve essere riprodotta per 30 secondi per contare come un singolo stream e per remunerare l’artista. Il modo in cui una canzone inizia è sempre stato importante nel pop, ma ora sembra più cruciale che mai nella produzione musicale.

In questo articolo proveremo a delineare alcune strategie creative per iniziare una traccia in modo da attirare l’attenzione degli ascoltatori.

Creare una scena sonora

Iniziare una canzone con una registrazione sul campo o un paesaggio sonoro può trasportare gli ascoltatori in uno spazio reale o immaginario prima che la prima nota venga suonata. Pensate ad esempio a Club Tropicana degli Wham o più in generale al tono della stanza, il feedback dei microfoni e i conteggi dei batteristi. Sono alcuni esempi comuni usati nella musica rock e indie. La musica elettronica spesso impiega droni spaziali e bip per evocare immagini del futuro. Le registrazioni della natura, come l’acqua e gli uccelli, funzionano bene per calmare gli ascoltatori prima di una canzone downtempo. Si tratta di creare in termini musicali quello che nella tv e nel cinema si definisce “spoiler”, ossia anticipare ciò che il testo andrà a delineare nei primi 30 secondi. Questa strategia attira gli ascoltatori nella canzone ma i tempi della musica pop con potenziale commerciale impongono di tenere la scena sonora impostata su un massimo di 10 secondi.

Ri-campionare

Creare nuovo materiale per l’introduzione di una canzone può richiedere molto tempo. Se ci si sente bloccati in questa fase si possono utilizzare contenuti già presenti nella nostra traccia e tagliarle. Pharrell ricorre molto spesso a questo approccio. Quasi tutti i suoi più grandi successi iniziano con un ciclo di quattro count del primo beat. Ascoltate qui sotto l’esempio che è stato messo insieme per dimostrare questo concetto. Di fatto può risultare anche più eccitante di un inizio pulito ed è anche radio-friendly.

Anticipare la melodia del ritornello

Un ritornello che esploda in modo relativamente anticipato nello sviluppo della traccia è un modo infallibile per connettersi con gli ascoltatori. È possibile ascoltare questo approccio in Thunder degli Imagine Dragons. La canzone inizia dal primo secondo con la voce solista, un ritmo di batteria e una linea di basso ridotta al minimo, non c’è molto altro. Questo fa si che il ritornello esploda con il basso e la batteria, la voce chunk accattivante e più livelli vocali introdotti per fornire un tocco di anthem. Tutto questo accade nei primi 35 secondi e appena prima che la canzone raggiunga il ritornello c’è una breve pausa. E’ qui che viene riempito lo spettro delle frequenze cambiando l’energia in una costante progressione verso il picco emotivo

Meno è meglio

Non tutte le canzoni pop hanno bisogno di un alto livello di segnale per conquistare rapidamente gli ascoltatori. My Feelings di Drake dimostra come un senso di spazio e di dinamica possano risultare altrettanto accattivanti. L’introduzione presenta solo tre elementi: batteria, synth pad/bells lasciati molto indietro rispetto a ritmo e voce e, soprattutto, molto spazio negativo. Il silenzio viene utilizzato come dispositivo musicale per muoversi di pari passo con le aspettative dell’ascoltatore e intensificare l’impatto emotivo della voce che segue un ritmo stop-and-start, tenendo l’ascoltatore agganciato ad ogni nuova linea. Ogni elemento musicale ha il suo posto nello spettro delle frequenze, creando un mix che è ben bilanciato e facile da ascoltare. Non suona come la musica per le folle eppure è un successo indiscutibile

Hook strumentale prima del resto

Nelle produzioni degli ultimi anni viene data molta importanza al hook vocale. Come abbiamo potuto ascoltare nelgi esempi precedenti, gli artisti trattano l’hook  vocale come l’elemento chiave per vendere la canzone. Ma gli ascoltatori possono essere conquistati anche con strumenti memorabili che li ispirano a canticchiare o battere il loro piedino a tempo.

Un ottimo riff, synth o beat è sufficiente per guidare una canzone dall’inizio alla fine, quindi dovrebbe essere introdotta dal momento in cui gli ascoltatori premono play.

Daft Punk ha sempre fatto affidamento su hook strumentali per guidare le proprie canzoni come Get Lucky. La traccia inizia e viene definita dalla chitarra con una atmosfera disco che si ripete per tutta la canzone, senza per questo annoiare l’ascoltatore.

Se, diversamente da questo approccio, si desidera conservare un hook strumentale accattivante per rivelarlo più avanti nella canzone allora si può iniziare a introdurne una versione modificata, come  una versione acustica, per poi inserire la versione sintetica o elettrica nella strofa o nel ritornello.

Il nostro hook non dovrebbe in ogni caso spodestare e prendere il sopravvento sulla voce. Se c’è un passaggio strumentale con una rapida successione di note o un pitch bend selvaggio, meglio non inserire la voce in quel momento oppure chiedere al cantante di cantare una nota sospesa per evitare un mix disordinato.

Creare una falsa partenza

Molte canzoni catturano l’attenzione degli ascoltatori fin dall’inizio con un suono sorprendente o strano. Questo approccio richiede una scelta molto attenta dei nostri suoni. La falsa partenza dovrebbe sembrare una parte della canzone anche se è diversa per tono o stile. Bastano pochi secondi per far sì che gli ascoltatori si chiedano di cosa si tratti prima di svanire e lasciare che la musica prenda il sopravvento. Prendete come esempio Bob Seger e la sua Old Time Rock N’ Roll

Perchè sia efficace la musica che segue la falsa partenza deve essere ben fatta, Aggiungere semplicemente un suono strano a una canzone che ha ancora bisogno di lavoro non la renderà migliore. Si può poi riproporre il suono o il frammento si accordi  una o due volte durante la canzone per darle un nuovo significato e mantenere la coerenza.

 

[Tutorial] Come Preparare Il Rilascio della Produzione

L’intero processo di mettere insieme un comunicato è allo stesso tempo emozionante e scoraggiante. Dopo che hai passato così tanto tempo a creare  la tua produzione a mixarla e masterizzarla arriva il momento di lanciarla e farla conoscere al resto del mondo.

La chiave per una buona release è la tempistica, tutto dipende da quanto prepari in anticipo l’uscita della tua creatura. Pensa alla tua release come alla preparazione di un viaggio. Non penseresti certo di metterti in autostrada senza aver fatto preventivamente il pieno alla tua automobile.

Che sia tu personalmente a curare il lancio o lo faccia qualcun altro per te, tutto si riduce alla capacità di creare attesa intorno alla release. Vediamo insieme alcuni passi che reputiamo fondamentali per ottenere il risultato.

Un buon Comunicato Stampa

Un buon comunicato stampa conterrà tutto ciò che c’è da sapere sull’uscita stessa e sull’artista, nel modo più chiaro e conciso possibile. La stampa, sia essa quella tradizionale o digitale,  può ricevere centinaia di richieste di press release al giorno.  Bisogna essere interessanti ed accattivanti per emergere dal mucchio.

Dobbiamo inviare il comunicato stampa ad una utenza mirata e ben circoscritta. Se hai prodotto una traccia elettronica è del tutto inutile contattare pubblicazioni che si interessano solo di musica rock. Meglio fare una ricerca sulle pubblicazioni che stai considerando di contattare per sapere se sono rilevanti per te. È importante tenere un elenco dei contatti, con tutti i dettagli importanti per ciascuno di essi e, soprattutto, se il feedback che abbiamo ottenuto  sia stato più o meno positivo. Creare connessioni nei media sarà uno strumento molto utile per il nostro futuro artistico.

E’ possibile che la maggior parte di questi media non ci risponda, visto che ricevono centinaia di queste richieste ogni giorno ma dovremo concentraci su coloro che ci danno feedback e dimostrano di apprezzare ciò che facciamo.

Un buon Press Kit

Il Press Kit dovrebbe deve essere allegato al comunicato stampa, tuttavia sono cose decisamente differenti.

La cartella stampa è la raccolta di tutto ciò che c’è da sapere su di noi come artisti ed include biografie, immagini in alta risoluzione e collegamenti al nostro sito web, oltre  che ai nostri contenuti. Il tutto deve essere  conciso e ben articolato. Concentriamoci sulla formattazione del Press Kit ed assicuriamoci che tutti i contenuti dello stesso tipo siano raccolti in un unico posto. L’ultima cosa che vogliamo è costringere chi lo utilizzerà ad andare a caccia delle informazioni che servono  per avere una chiara immagine di chi siamo come artisti.

Investire su un Video

Avere almeno un video musicale per accompagnare la nostra traccia  nella sua fase di rilascio è qualcosa di estremamente efficace e ben visto. Catturerà più facilmente l’attenzione della  stampa e sarà molto più probabile che ci diano copertura. In primo luogo sembreremo molto più affermati come artisti e poi le immagini sono decisamente più coinvolgenti fungendo da conduttore per consentire alle persone di connettersi più profondamente alla nostra musica. Sono un’interpretazione visuale degli elementi che costituiscono la  traccia.

Da un punto di vista meno filosofico offrono un canale in più per esporre la nostra creazione al mondo. Pensate che YouTube è il secondo motore di ricerca più grande del mondo e la maggior parte dei suoi utenti utilizza la piattaforma per ascoltare musica, specie nella fascia di età più giovane.

I Social Media

Dove si colloca prevalentemente il nostro pubblico? Che ci piaccia o meno la risposta è: sui social media. I social media sono uno strumento potente che ha dato grande potenziale ed opportunità agli artisti.

Costruiamo attesa intorno al rilascio postando frammenti di materiale illustrativo, rilasciando lentamente dettagli intorno al brano  e sforziamoci di essere creativi nel modo in cui generiamo entusiasmo nel destinatario della nostra comunicazione. E’ importante coinvolgere il pubblico ma lo è ancor di più  coinvolgerlo in quello che stiamo facendo. Questo può creare un passaparola virale. Rivolgiamo domande creative al pubblico circa l’uscita nel nostro brano, ad esempio se preferiscano un remix rispetto da un’altra versione del nostro package. Coinvolgiamo le persone nella conversazione. Agendo in questo modo, quando finalmente avverrà il rilascio, anche persone non particolarmente interessate al nostro genere musicale potrebbero essere in preda alla curiosità e aumenteremo la base potenziale dei nostri seguaci.

La dura Verità

Non importa quanto sia sorprendente la nostra musica. Se realizziamo un brano e lo mettiamo sul mercato senza una adeguata preparazione è quasi certo che fallirà perché nessuno lo sa. Se spendiamo tempo per assicurarci che la nostra musica abbia il maggior numero possibile di canali e strumenti per accedervi, daremo al nostro brano le migliori possibilità di essere visibile.

Suggerimenti per la formattazione del Comunicato Stampa 

La formattazione e la struttura del comunicato stampa sono fondamentali perché rende semplice per i rappresentanti dei media scegliere il nostro articolo per la pubblicazione perché è pronto per essere pubblicato. Ecco i migliori strumenti di formattazione

  • Manteniamo la lunghezza complessiva sotto le due pagine ma 1 pagina sarebbe l’ideale, circa 500 parole
  • In cima al comunicato stampa, includiamo l’espressione convenzionale  FOR IMMEDIATE RELEASE
  • Includiamo all’inizio dell’articolo la nostra posizione (città, stato) e la data, proprio come se fosse un notiziario
  • Utilizziamo la maiuscola per la prima lettera di tutte le parole del titolo ed evitiamo di usare tutte lettere maiuscole rimanendo sotto i 130 caratteri e non più di una frase
  • Forniamo una breve biografia e le informazioni di contatto in sezioni separate dopo l’articolo