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[News] Amsterdam si prepara a ADE 2011

 

Anche per questo 2011 si rinnova l’appuntamento con la conference più importante per quanto riguarda il panorama della musica dance e club, ossia ADE  Amsterdam Dance Event. L’evento, cresciuto esponenzialmente nel corso degli ultimi 2 anni al punto che i biglietti per accedervi sono sold out già da inizio settembre, offre un mix decisamente esclusivo di conferenze, workshop interattividemo tecniche, approfondimenti ma anche di appuntamenti notturni distribuiti in 44 locations della città. ADE coinvolge oltre 2.500 professionisti del settore e ben 112.000 visitatori da tutto il globo.

Link a ADE YOUTUBE CHANNEL

Il programma del festival è ancora un work in progress e il team di ADE sta lavorando intensamente per completare la lista completa degli appuntamenti cui i visitatori potranno accedere dal 12 all 2 ottobre 2011. Riportiamo di seguito i link a 4 documenti in PDF da cui è possibile consultare il programma attualmente definito per ciascuna della quattro giornate della conference.

Mercoledi 19 Ottobre

Giovedi 20 Ottobre

Venerdi 21 Ottobre

Sabato 22 Ottobre

Lo staff di DJ-MAG.IT e WEBDEEJAY.IT saranno presenti alla manifestazione con i propri inviati per documentare al meglio il suo svolgimento ed i relativi contenuti. Ci fa piacere inoltre segnalare la presenza e collaborazione del nostro amico Giona Guidi che presenterà le sue nuove produzioni e remix ufficiali proprio in occasione di ADE 2011

[Recensione] Image-Line: FL Studio 9 Signature Bundle

Webdeejay e dj-mag.it sono lieti di proporvi oggi la recensione di FL Studio 9 Signature Bundle. Questa volta la recensione è stata scritta in maniera congiunta dai vostri Dj Altered Ego e Bich.

Naturalmente prima di iniziare ci preme di ringraziare la Image-Line per averci fornito il software completo

Crediamo sia bene cominciare dall’inizio e dare un opportuna presentazione a questo Software. Il software fruity loops nasce come un progetto aperto, infatti, comincia ad essere venduto solo dalla sua seconda edizione che venne lanciata nell’ormai lontano 1999. Uno delle scelte principali di mercato della compagnia dietro questo software, la Image-Line, è stata sempre quello di voler fornire gli updates in maniera totalmente gratuita. Questo cosa vuol dire? che chi comprò la versione Fruity Loops 2 oltre 10 anni fà, si ritrova ora ad avere fruity loops 9 senza dover spendere ulteriore denaro. La filosofia dietro questa strategia di mercato risiede nel fatto di non voler far pagare agli eventuali compratori, bug fixes e piccoli cambiamenti di volta in volta. Viene dunque da chiedersi, come possa una compagnia tirare avanti e rimanere a galla con questa metodologia; è semplice, all’interno di ogni versione di fruity loops vengono installati molti plug-ins e simili in versione demo. La Image-Line riesce dunque a non andare in negativo in termini di guadagni, grazie a queste versioni Demo, la quale vengono poi spesso comprate direttamente dai felici possessori del software. Il software di per se viene spesso erroneamente bollato come una Daw per un pubblico non esattamente professionale,   o comunque per chiunque abbia bisogno di cominciare ad addentrarsi nel mondo del producer.  Per accontare tutte le tasche, FL Studio viene distribuito in varie versioni, alcune più “leggere” come quelle “Express”  e “Fruity Edtion” ed altre decisamente più “massicce”, come la versione “Producer” . Tuttavia, oggi non andremo a recensire nessuna di queste versioni ma ci concentreremo sulla versione” Signature Bundle”, ovvero il pacchetto “finale”, o anche come viene più comunemente chiamata, la versione “XXL”, la quale viene venduta ad un prezzo di 349 Euro -versione “boxed”-  quì in Italia.

Purtoppo non mi è stato possibile recensire la confezione del prodotto visto che la versione a me fornita è stata quella scaricabile. Tuttavia è bene ricordare che  anche comprando la versione scaricabile della signature bundle, avrete accesso al download dei manuali…che come al solito sono stati tradotti in molte lingue…tranne l’Italiano. Devo comunque fare i miei complimenti più vivi alla Image-Line per come sono stati creati i manuali in questione; personalmente non ho mai visto un libretto delle istruzioni così ben curato ed estensivo nel spiegarvi ogni singola funzione del software. 88 pagine corredate di immaggini, spiegazioni tecniche anche generali per chi si avvicina alla prima volta a questo mondo e davvero tantissimi tips e tricks oltre che riferimenti su dove trovare altre guide e video tutorials riguardanti il programma (la quale possono essere comodamente guardati una volta registrati). Questo è probabilmente dovuto al fatto che essendo FL studio un prodotto spesso comprato dai novelli producers, le linee e le e-mails adibite all’aiuto tecnico venivano spesso intasate da richieste di aiuto e simili cose e vi era dunque necessità di trovare un modo per ovviare al problema. Obbiettivo completamente riuscito a mio avviso…basta far tradurre l’intero manuale in Italiano o farsi aiutare dal buon vecchio dizionario…e vi assicuro che vi ritroverete in mano la “bibbia” di fruity loops.

Detto questo, andiamo per prima cosa ad analizzare cosa abbia di speciale questa versione rispetto alle altre. La signature bundle altro non è che la versione “Producer” -venduta in Italia a 189 euro, versione boxed- già equipaggiata con tutti quei plug-in  che hanno da sempre contraddistinto la Image-Line e FL studio in generale. Tuttavia, se avete già precedentemente comprato tali plug-ins e desideriate comprare questa versione di FL, è bene farvi sapere che ogni plug-in già acquistato vi verrà scalato dal prezzo finale.

Cominciamo dunque nel riportare la change-log per capire cosa sia stato migliorate dalle versioni precedenti:

-Revised Playlist with integrated ‘Play’ button, new Clip Track features incl. track naming, muting, clip grouping & icons.
-Mixer insert tracks 99 (increased from 64) and ‘Track Send’ switches now have a ‘Sidechaining‘ function for multi-input plugins.   Multithreaded FX processing CPU option.
-Piano roll ‘Riff Machine’ automated sequence generator tool and ‘note grouping’ feature.
-Step sequencer now with integrated Play button for improved workflow.
-Multiple controller support, independent instrument channels can be simultaneously played by separate controllers.
-Volatile links allow hardware control of last touched GUI object. Improved linking options & functions.
-Multi-Core CPU improved multithreaded generator & multithreaded effects processing. Unleash the power of the latest generation multi-core processors.
-SimSynth Live, DrumSynth Live, DX-10, WASP and WASP XT are 5 synthesizers that are now included in FL Studio (not in Express) to broaden your musical palette
-Ogun (demo) & Autogun (free) additive metal simulation synthesizers. Autogun includes over 4 billion presets!
-Gross Beat real-time, audio-stream playback, pitch, position and volume manipulation effect (demo).
-Stereo Shaper Mid / Side stereo processing (free).
-Vocodex advanced vocoder (free with Producer Edition).
-Revised plugins include Fruity Limiter with sidechaining, Wavecandy new mastering meter modes Fruity Reeverb 2 Mid/Side processing. Edison & Slicex new export regions and noise reduction function.
-Loop recording Audio Clips are now muted instead of the associated Channel for improved workflow.
-Browser now provides access to Windows file-browser (right-click on files). File-name helper displays names past browser edge on mouse-over. The Plugin Database shows plugins by category. Dragging plugin presets onto Mixer insert tracks links the plugin to that track.
-Wrapper completely revised for improved compatibility inc., multi-input/output plugins & ‘aligned tick lengths’.
-Time log in project settings shows time spent working on a project. Time is money, now you can count it!

Come possiamo subito notare i cambiamenti avvenuti, i miglioramenti, e le aggiunte sono state molte. L’ aggiunta di 5 ulteriori synths ci mette ora a disposizone un ancor più ampia “tavolozza” di suoni musicali con la quale sperimentare. L’espansione che il mixer ha subito, il quale può ora arrivare ad avere fino a 99 inserted tracks, e le nuove features che permetteranno al producer di sfruttare a massimo la potenza di Cpu-Multicore e di utilizzare più di un controller simultaneamente rendono subito chiaro il concetto che si ha tra le mani uno “strumento” di produzione potente, preciso e all’avanguardia tecnologicamente parlando. Alcune nuove aggiunte come il pulsante “play” all’interno del stepsequencer, una sezione “playlist” potenziata, ed un browser, ora migliorato è piu inutitivo, rendono il workflow generale ancora più veloce ed intuitivo.

Andiamo invece ora ad analizzare i contenuti “chiave” di questo signature bundle…quei “tools” che a nostro avviso giustificano il voler comprare questo bundle e che lo differenziano  dalle versioni Producer e  minori.

Sytrus

 

Key features:

-6 independent operators with total freedom on oscillator shaping
-FM, RM, subtractive synthesis
-Multipoint articulation with unique arpeggiator system
-Fully controllable & automatable unison
-Effects: 13 filter types, 3 band Parametric EQ, Phaser, Chorus, Filters
-X/Y modulation control
-Up to 64x oversampling (for high-quality FM synthesis)

Non possiamo che cominciare da Sytrus, forse il più importante di tutti gli strumenti inclusi nel bundle. Sytrus altro non è che uno dei più potenti e versatili sintetizezzatori presenti in Fruity Loops. Con oltre 500 presets di suoni di altà qualità già disponibili fin dalla prima installazione, Sytrus riesce a soddisfare i palati di qualsiasi producer e si dimostra essere valido per la creazione di qualsiasi genere musicale.  Questo plug-in vanta anche una notevole e potente sezione effetti, con ben 3 unità filtro indipendenti concatenabili contenenti ognuno una ampià varietà di filtri (13),ed ognuno con 5 settings disponibili di “cutoff slope” ed un integrato waveshaper.

SoundFont Player

Fruity SoundFont Player si rivela essere un altro ottimo alleato. Questo tool altro non è che un potente ed avanzato campionatore il quale una volta sbloccato potrà caricare e lavorare su tutti gli strumenti SoundFont2,drumkits o collezioni. Questo vi garantirà accesso ad una notevole quantità di librerie  di samples soundfont che potranno essere tranquillamente trovate online.

Maximus

Key features:

– 3 independent user-definable Low Mid High (LMH) frequency bands.
-Custom look-ahead for the LMH bands and Master compression envelopes.
-4 compressors/limiter: One per LMH band plus a Master wide band compressor/limiter.
-Each compressor has an infinitely variable, multipoint compression curve. Create any shaped knee or special effects (limiting, compression, gating or expansion)
– Fully configurable. Any of the LMH or Master compressors can be bypassed to configure Maximus to suit any compression task
-Two saturation types per LMH & Master bands, with independent gain
-Mixing between the frequency dependent compressors and the master, perfect for parallel & NY-style compression
-4 Independent stereo separation control per band

Maximus è forse uno dei contenuti più importanti di questa versione bundle. Maximus è infatti un ottimo plug-in per il controllo della dinamica che vi permetterà di gestire il mastering finale delle vostre crezioni regalandovi precise regolazioni dei picchi e dei volumi senza mai “colorare” il suono processato. Naturalmente, se usato in maniera adeguata, vi permettrà inoltre di aumentare il volume generale di una traccia senza creare distorsioni, questo risulterà particolarmente utile ed efficare se si vorranno enfatizzare alcune parti di un traccia che possono non rendere al massimo. Come se non bastasse, è bene ricordare che Maximus non  è solo un Mastering Maximizer , ma potrà essere anche usato come compressore, limiter, Noise Gate, Expander, Ducker e De-esser, dandovi dunque la possibilità di dare quel suono “professionale” e “finito” che le vostre creazioni meritano.

Hardcore

Hardcore è invece una collezione di 10 effetti “classici” pensati specialmente per chitarristi…ma siamo sicuri che riuscirà a soddisfare anche semplicemente tutti coloro che sono sempre alla ricerca di effetti e suoni nuovi.

I 10 effetti presenti sono:

-Distortion
-Chorus
-Flanger
-Phaser
-Reverb
-Delay
-Noise Gate
-Equalizer
-Compression
-Modulator

Tuttavia Hardcore è molto di più ed infatti racchiude in sè un equalizzatore grafico a 8 bande e 5 simulazioni di cabinet classici.

Video Player

Questo Plug-in lavora su tutti i formati video nativi di Windows (.WMV, .AVI, .SWF, etc) e vi permetterà di gestire filmati e sincronizzarli alle vostre produzioni. Questo si rivela essere particolarmente utile se si stà lavorando alla creazione di un Video musicale o di una colonna sonora e vi è il bisogno di poter relazionare perfettamente le immagini con i contenuti audio. Tuttavia, è bene ricordare che VideoPlayer non è anche uno strumento di Video rendering e dunque non sarà possibile esportare le proprie creazioni. Sarà possibile tuttavia “rippare” files audio da filmati per poi utilizzarli a piacimento all’interno di FL Studio.

Ora che abbiamo presentato e descritto i contenuti aggiuntivi di questo bundle, possiamo infine passare al programma vero e proprio; ovviamente non potendo descrivere a pieno tutte le complesse funzionalità che un Daw di questo calibro può avere, non basterebbero 100 articoli e volendo questa essere una recensione e non un Tutorial ci limiteremo a descrivere le funzioni chiave e l’impostazione generale del software…

Dopo un processo di acquisizione e di registrazione abbastanza confusionario e pesante -ma purtroppo necessario visto l’alto tasso di contraffazione che questo software sfortunatamente si ritrova ad avere- e dopo un installazione piuttosto “corpulenta” saremo pronti finalmente ad avviare il programma. Dopo una breve versione demo di una canzone già arrangiata e finita, utilizzata per dimostrare le capacità effettive e per far “sentire” e mettere in mostra i muscoli di questo software, ci ritroveremo davanti la tanto agognata schermata iniziale.

La schermata principale

Possiamo subito vedere come l’interfaccia grafica del programma risulti leggermente più “acida” e meno “asettica” rispetto ad altri Daw. Questo dettaglio potrebbe far storcere il naso a tutti quei producers abituati ad un esperienza visiva meno aggressiva, mentre altri apprezzeranno il chiaro messaggio che questo software lancia che è quello di volersi distinguere dalla massa.  Il software riesce a non affaticare la mente e gli occhi nelle lunghe sessioni di produzione, questo è soprattutto grazie alla scelta di colori abbastanza sobri e spenti che contraddistingue il programma. Tuttavia, non si può far a meno di notare come come il tutto, ed in generale il workflow complessivo, risulti essere abbastanza “compresso”; le icone ed i comandi principali si rivelano a nostro avviso essere troppo vicine le une alle altre e piccole di dimensioni, questo può sembrar a prima vista un dettaglio non di primo piano…ma per il producer che spende ore davanti a uno schermo, questo si traduce nel dover esser sempre concentrato nel puntare il mouse in maniera giusta…cosa che alla lunga può diventare pesante.

La Toolbar

In alto possiamo subito trovare l’onnipresente “Tool Bar”. Partendo da sinistra troviamo il pannello principale del software, da dove potremo gestire tutti i parametri avanzati, regolare il volume ed il pitch principale ed avere sempre ben presente cosa stia accadendo all’interno di Fruity Loops grazie ai feedback visivi e alle icone della barra dei suggerimenti. Proseguendo verso destra troviamo il pannello adibito a gestire tutti i principali comandi di trasporto come play, pause, record, e naturalmente potremo gestire i vari parametri e settaggi riguardanti il bpm e vari funzioni coorrelate come il “tap tempo”. Proseguendo il nostro cammino troviamo i classici pannelli di output e cpu monitoring, sempre utili e pronti a ricordarci di non “strafare”…in tutti i sensi. Per concludere troviamo il pannello adibito ai vari comandi utili per il recording -come il metronome, loop recording e global snap selector- ed il pannello delle shortcut che vi permetterà di attivare prontamente e senza troppi giri tutte le funzioni principali come il mixer, piano roll, playlist,step sequencer,save as, undo, one-click recording etc etc. L’intera toolbar si rivela essere efficiente e progettata in maniera più che egregia, tuttavia non è possibile non pensare che alcune sezioni come quella adibita al recording avrebbero dovuto avere icone attivabili decisamente più grandi, visibili ed intuitive.

Il Browser

Alla sinistra della nostra schermata troviamo il File Browser, il quale ci garantisce accesso a tutte   le librerie di samples, presets oltre che ovviamente ai nostri progetti salvati “in corso”. Grazie alla finestra del browser potremo editare a nostro piacimento le cartelle. Diversamente dalle altre DAW però questa sezione non serve soltanto a cercare files ma può gestire anche i preset dei plug-in, del mixer, i singoli parametri di effetti e strumenti, le automazioni, i controlli remoti, e la storia delle azioni! Il Browser più potente mai visto su una DAW!

Step sequencer/Channel window

Al centro troveremo la finestra più importante del programma che è rimasta pressochè invariata dalle prime versioni che è lo step sequencer/channel window. In questa finestra è possibile visualizzare tutti i canali usati per gli strumenti del nostro progetto. Questa si mostra come uno step-sequencer che ci permette di programmare al volo semplici pattern per poter sentire subito suonare il nostro loop su cui andremo a costruire la nostra hit! In ogni canale è possibile inserire uno strumento o anche soltanto un campione audio.Oltre a programmare semplici pattern ritmici è possibile anche inserire note, programmare velocity e alcune automazioni e si potrà aggiungere swing al groove del loop creato. Notevole è anche la possibilità di categorizzare i canali e di poter quindi filtrarli per visualizzare ad esempio solo gli strumenti ritmici o le voci! E’ possibile anche assegnare colori diversi ai vari canali.

Cliccando su uno dei pulsanti dei canali è possibile accedere alla interfaccia dei plug-in e alla finestra dei Channel Settings dove è possibile configurare tutte le opzioni relative ad un canale. Se in un canale abbiamo caricato un samples audio troveremo tutti i controlli che si possono trovare in un campionatore, se invece stiamo usando un canale per un plug-in chiaramente non vedremo parametri come ADSR o time stretching! Da questa finestra è possibile gestire anche gli effetti midi come l’arpeggiatore, la trasposizione, la polifonia, ecc. In alto a destra troviamo un controllo molto importante etichettato FX. Questo serve per assegnare lo strumento ad uno dei canali del mixer di fruity loops!

Il Mixer

Il mixer consta di 99 insert (termine usato per differenziarli dai channels) di un master e di 4 mandate. Queste tracce non sono strettamente legate ai channels permettendo quindi sia di usare una traccia del mixer per un solo strumento, sia di raggruppare più channels in un solo insert del mixer, sarà possibile regolare i singoli volumi dei singoli strumenti direttamente nella channel window in cui sono presenti i controlli di pan e volume. Praticamente è possibile anche fare un mix senza passare dal mixer, assegnando tutti i canali al master e gestendo i livelli dalla channel window, ma perderemmo la possibilità di inserire effetti. Per ogni canale del mixer sono disponibili 8 slot per inserire effetti (con controllo dry/wet per ogni slot),pan, inversione di fase, inversione della stereofonia, controllo dell’apertura stereofonica, equalizzatore parametrico a 3 bande e controllo del ritardo (selezionabile tra pre e post mandate). Per creare routing più complessi è possibile mandare ogni traccia verso un altra in vari modi, come semplice mandata, con routing diretto (disabilitando il routing verso il master), sidechain (per i plug-in che lo supportano).

La Playlist

La playlist è il sequencer generale del nostro brano dove possiamo stendere la struttura del nostro progetto. Nelle prime versioni era presente solo la sezione inferiore che era legata ai singoli pattern creati nello step sequencer. Nelle ultime versioni è stata aggiunta una sezione superiore multiuso. Diversamente da altre DAW, le varie tracce non sono legate ai singoli canali, servono soltanto per “appoggiarci” gli eventi in sequenza temporale. Sulla stessa traccia è possibile trovare pattern assegnati a diversi canali. Oppure è possibile inserire un campione audio nello stesso spazio dedicato ad una sequenza midi di batteria e magari sempre nella stessa traccia è possibile trovare più avanti solo un automazione! Quest’architettura lascia molta libertà nella stesura dei pezzi e sopratutto rende visibile tutti gli eventi presenti senza dover scavare nei menù della traccia per cercare un’automazione! Si possono anche sovrapporre eventi di tipo diverso e tramite dei pulsanti è possibile portare in primo piano la tipologia scelta. Ovviamente sono presenti tutti i tools più utili per gestire questi eventi con i quali risulta facilissimo creare curve di automazione molto complesse o organizzare eventi e patterns.

Il Piano Roll

Il Piano Roll di Fl Studio,  grazie alla sua flessibilità e potenza, è sempre stato uno dei punti di forza principali di questo Daw. Infatti, grazie al Piano roll abbiamo la possibilità di creare e costruire tracce o canzoni, la quale complessità generale o struttura, non potrebbe essere riprodotta o creata tramite il solo  Stepsequencer. Il suo scopo principale altro non è che quello di mandare note e segnali contenenti automazioni, a tutti quegli strumenti plug-in associati ai canali del Piano roll stesso. Tutto questo potrà essere gestito manualmente tramite gli editing tools, o direttamente registrato tramite esecusione midi “live”, per poi essere editato o cambiato a piacimento. Il pitch delle note viene mostrato sull’asse verticale della griglia, mentre la lunghezza generale su quella verticale. Le note di per se vengono rappresentate come “barre” colorate orizontali, ed è possibile avere una preview del tono di quest’ultime cliccando direttamente sui tasti della preview keyboard, presente alla sinistra della schermata.

Rewire

RewireOvviamente non possiamo non menzionare il fatto che Fl studio supporti ed abbia disponibile la modalità Rewire. Questa funzionalità permette a strumenti, sequencers e Daw in generale, di connettersi tra di loro e condividere campioni audio e funzioni di trasporto. FL studio potrà essere utilizzato in Rewire sia come Host sia come Client. Quando in modalità Client, FL Studio invierà tutti i suoi output audio al Host, sincronizzandosi allo stesso tempo con tutti i controlli di trasporto principali di quest’ultimo e con la possibilità di inviare e ricevere Midi data direttamente dal ReWire Host. Ovviamente, il procedimento inverso avverrà in caso FL Studio venga sfruttato ed utilizzato come ReWire Host. Oltre a questo è possibile anche usare Fruity Loops come un plug-in Vsti  in altre DAW sfruttando le sue grandi qualità di campionatore!

Exporting

La finestra di export mostra tutte le opzioni selezionabili per l’esportazione del nostro lavoro. Si può scegliere ovviamente di esportare il nostro lavoro in formati audio compressi e non. Selezionando il formato WAV c’è la possibilità di esportare le singole tracce del mixer per magari lavorare al mix finale su un’altra DAW (molti software anche famosi non hanno questa possibilità se non dalle ultimissime versioni N.D.R.). Nel caso si stia utilizzando Fruity Loops per la creazione di singoli loop da utilizzare in altre situazioni è possibile “ACIDizzare” il file, ovvero verranno aggiunte le informazioni utili per effetuare il timestretching in applicazioni compatibili col formato ACID; è possibile anche scegliere che operazione eseguire per le code di reverberi e delay, scegliendo di lasciarle, tagliarle oppure piazzarle all’inizio del file! Unica nota negativa: non è possibile effetuare un export in real-time. Eventuali sorgenti esterne vanno registrate in audio prima di fare l’export!

Conclusione

Fruity Loops si è davvero evoluto nel corso delle versioni ed ora è diventato un software professionale completo dalla A alla Z! Ha tutto ciò che serve per creare loops, remix e interi brani partendo da 0! Ha tutti i plug-in più indispensabili, un editor audio potentissimo, routing flessibile, ma sopratutto un immediatezza senza paragoni e una grande apertura verso altri software  e ambienti grazie al Rewire, alla possibilità di usarlo come VSTi e alle potenzialità della fase di export!

Tutorial: La Struttura di una Traccia

Questo piccolo tutorial esaminerà la struttura generale di una traccia nella prospettiva del producer che la crea e del dj che la dovrà suonare e mixare.

Struttura della Traccia

Per creare una sessione mixata sarà necessario conoscere qualcosa di più sul modo in cui vengono assemblate le singole tracce. La musica Club, Tecno, Trance o, se volgiamo semplifcare con un unico genere, la House è costituita da battute in 4/4. In altre parole l’elemento basico di questo genere musicale è una “Misura o Battuta” con 4 beats della durata di 1/4. Ricordiamo il famoso clichè del  “a one, a two, a one-two-three-four”.

La struttura di base di una traccia solitamente può essere definita nel modo seguente:

  | Intro | Body | Break : Build up : Climax | Exit |

Questa è la descrizione generale della struttura di una traccia. Noterete che la maggior parte dei dischi segue questa regola, sebbene le eccezioni siamo piuttosto frequenti. Quando mixiamo due dischi dobbiamo essere in grado di distinguere le parti importanti e, più che mai, le transizioni tra queste.

La Intro solitamente è una versione basica del tema centrale del pezzo. La gran parte dei suoni che costiuiscono il corpo principale in questa fase non saranno presenti. Spesso la intro ha inizio con la sola linea di bass drum, ma in altri casi questa non compare fino al secondo stage, ossia il Body (Corpo). Il Corpo rappresenta la parte inclusiva di tutti i suoni del pezzo. All’interno del Body possono essere collocati dei Break che non portano necessariamente all’esplosione, ossia il Climax.

In termini generali, invece, il Break rappresenta la classica “quiete prima della tempesta”, il momento in cui la gran parte delle sonorità del pezzo subiscono uno stop per creare una sorta di suspance e tensione capaci di valorizzare il Climax. Con il Climax ripartono il basso e la cassa ed esplode il tema principale del disco (questo è il momento in cui solitamente la gente in pista fa l’urletto). Alcuni sostengono che la fase di Buld Up che precede l’esplosione del pezzo (Climax) sia sacra ed intoccabile. In altre parole: non toccare mai la fase di Build Up mixandoci sopra un altro disco! In linea di principio ci sentiamo di concordare su questa posizione, dal momento che è molto facile rovinare l’atmosfera di un Build Up inserendo la battuta di un altro disco.

Quattro beats costituiscono una misura, una serie di misure un Loop. Ripetiamo un Loop alcune volte e otterremo il Tema, ossia la melodia carratteristica della traccia. I Loop sono costituiti da 4 o 8 misure, la maggior parte delle volte, i Temi sono variano da 16 a 32 misure (da 2 a 8 Loops).

E’ molto importante rispettare la struttura di una traccia nella fase di creazione del brano. Concepire e adeguarsi alle esigenze di chi la dovrà suonare renderà il pezzo più commerciabile ed esso verrà apprezzato anche da parte del pubblico che, sebbene meno esperto di un dj, a livello inconscio ha ormai acquisito le dinamiche della musica da discoteca e vive la sviluppo del brano attendendo lo svolgimento delle varie parti in vista dell’esplosione del tema principale.

TOFT AUDIO presentata la nuova versione dei mixer analogici della serie ATB

In occasione del Music Messe di Francoforte, è stata presentata la versione 2.1 dei mixer Toft della serie ATB. Essi sono disponibili in 3 configurazioni, 16, 24 e 32 canali e sono i diretti eredi delle celeberrime console Trident della serie 80B. Notevoli sono i miglioramenti che sono stati introdotti in questa nuova versione: tutti i potenziometri sono ora del tipo “Snap-in clip” garantiscono quindi una migliore robustezza ed un migliore fissaggio alla scheda madre anche se sottoposti a forti vibrazioni e torsioni. Anche il frame è stato migliorato a favore di una maggiore robustezza tanto da garantire l’utilizzo di questi mixer non solo in studio ma anche in situazioni live. E’ stato inoltre aggiunto un led su ogni canale che indica con tre colori diversi lo stato di “mute”, “solo” e “mute-solo”.

Molti erano gli utilizzatori che avevano richiesto la possibilità di avere i direct out e monitor out bilanciati. Anche questa modifica è stata apportata!!!  E’ ora disponibile anche il meterbridge che può essere facilmente installato anche nei mixer della prima serie. Non ci sono dubbi che questo mixer è stato progettato da Malcon Toft per un utilizzo prettamente professionale, per questa ragione molti sono i producers e sound engeeners che lo utilizzano in tutto il mondo. La serie ATB inoltre è la prova che oggigiorno si possono avere prodotti di altissimo livello ad un prezzo veramente contenuto.

Distribuzione:

Digiland Srl
Via Provenza 18 Padova
info@digilandsrl.it
www.digilandsrl.it

Recensione: KORE ELECTRONIC EXPERIENCE di NATIVE INSTRUMENTS