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Recensione: SAWER Synth di Image Line


Oggi approfondiamo un interessante virtual instrument di Image Line, ossia il synth Sawer.

La generazione del suono è affidata a due oscillatori: un oscillatore principale che è in grado di produrre solamente una forma d’onda a dente di sega; l’altro è un sub oscillatore che pilota in uscita onde quadre o a dente di sega e può essere regolato indipendentemente in centesimi e ottave. Il potenziometro delle ottave ha estensione compresa tra -2 a +2 ottave ed è suddiviso in incrementi di mezze ottave.

Il sub oscillatore  ha anche due potenziometri per il Livello e la Fase, un interruttore Retrig che resetta la fase della forma d’onda su una nuova nota ed infine un comando per invertire la polarità. Un pomello per il livello del rumore consente  di inserire ruvidità nel segnale audio.

Il suono può essere ulteriormente rafforzato con una opzione synth unison capace di aggiungere 1, 2, 4 o 8 voci per ciascuna nota. Sono disponibili anche controlli per il detune e per lo spread stereo, ma anche un interruttore Oct per variare la tonalità delle voci di una ottava.

Attivando il Retrig ogni voce resetta la propria fase all’inizio di una nuova nota. La funzione unison è in grado di generare sonorità piacevolmente gonfie anche se avremmo gradito una maggiore estensione  del range, in modo da creare tonalità ancora più estreme.

L’utente può optare per la modalità polifonica o monofonica ed agire anche sul portamento in modo statico o variabile, sul bend/held e sul glide time.

La modalità sync di Sawer utilizza un terzo oscillatore per effettuare il retrigger della forma d’onda dell’oscillatore principale ad ogni ciclo.

LFO

Il controllo LFO offre quattro forme ; retrigger, sync e interruttori di inversione; controlli per attack e release time, per intensificare la modulazione o eseguire il fade out delle note iniziali e finali.

Ad ogni modo un singolo envelope e LFO ed una singola assegnazione per ciascuno di essi è un fatto piuttosto limitativo. Nondimeno il comando della modulazione potrebbe avere un estensione maggiore, in modo da raggiungere variazioni più estreme. Ad esempio, quando si modula il filtro con LFO,non è possibile applicare il filtro in questione con l’andamento da completamente chiuso a pienamente aperto. Allo stesso modo c’è una matrice di modulazione ma ha il solo scopo di assegnare i Control Change MIDI ai parametri.

Utilizzando un envelope corto per modulare il livello sync e attivando il Retrig si ottengono dei bassi pieni e gonfi e questo rende Sawer un synth insostituibile per l’utente che cerca questo genere di sonorità di synth bass.

Non manca una sezione filtri dotata di high-pass, band-pass e low-pass, quest’ultima switchabile tra i 12 e i 24dB per ottava e con la regolazione della tonalità e velocity. Pregevole la presenza dell’arpeggiatore, anche se modesto in termini di funzionalità. Notevole invece il suono generato dagli effetti chorus, phaser, delay e reverb.

Conclusioni

Sebbene Sawer sia lacunoso in alcuni aspetti, in particolar modo nella sezione modulazione, si fa apprezzare per la quantità di sonorità capaci di “spingere” le proprie produzioni ad un livello superiore. Abbiamo ravvisato un notevole incremento nell’uso della cpu utilizzando molteplici sessioni del plug-in all’interno di LOGIC.