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[Review] Novation TWITCH Midi Controller

Novation Twitch è un controller di che prende distanza dalla media dei suoi competitors sin dal primo sguardo. E’ stato progettato in base alla considerazione che il digital djing non può, non vuole e e non deve essere quello tradizionale basato su vinile. Per questa ragione gli ingegneri di casa Novation hanno ritenuto di poter fare a meno dei jog-wheels per favorire le numerose opportunità offerte dai comandi che hanno trovato spazio al loro posto. Il tutto in un design compatto e solido che non occupa spazio in consolle e non richiede un trolley per essere trasportato sul posto di lavoro. Twitch è stato concepito per essere sfruttato col software Serato Itch, tuttavia resta compatibile con altri programmi come Traktor , Virtual DJ o Ableton Live. Per quanto riguarda il software di Native Instruments segnaliamo che in dotazione con Twitch viene fornita una mascherina specifica per la mappatura dei comandi di Traktor. L’appariscente illuminazione dei comandi sarà senz’altro gradita in condizioni di scarsa illuminazione in cui si trovano ad operare i dj il più delle volte.

Nella parte posteriore destra troviamo l’interruttore di accensione/spegnimento, la presa USB capace di alimentare l’unità senza bisogno di trasformatori esterni, l’attacco di sicurezza Kensinton ed un interessante ingresso rca Aux per i più svariati utilizzi, ad esempio una unità di backup esterna (ipod), un microfono o un altro apparecchio che potrà essere gestito attraverso Twitch e al cui segnale potranno essere applicati gli effetti interni. Un pomello rotativo permette la regolazione del guadagno relativo a questo canale. Da segnalare il fatto che in caso venga utilizzata una sorgente aggiuntiva e al tempo stesso il microfono sarà possibile gestire il guadagno di quest’ultimo separatamente attraverso il controllo sulla sezione frontale del controller. Infine c’è un mini interruttore per attivare e disattivare il direct monitoring. Nella parte posteriore sinistra troviamo invece il Master Out e il Booth Out con il relativo interruttore per assegnare il Booth al Master o alla funzione di Cue.

Nella parte superiore  troviamo tutti i principali comandi come i fader di canale che scorrono piuttosto bene mantenendo una generale sensazione di solidità, i controlli di tono i cui pomelli sono talvolta duri da manovrare ma ciò è dovuto (almeno sul nostro esemplare) ad una eccessiva pressione del cappuccio. E’ sufficiente rimuovere e riposizionare adeguatamente il pomello per migliorare sensibilmente il feedback. Il cross-fader non ci ha particolarmente impressionati a differenza dei fader verticali. Molto interessante da segnalare è la funzionalità Fader Fx che consente di applicare il fading alla gestione degli effetti, modificandone i parametri in tempo reale. I Vu Meter stereo a 16 led bars di colore rosso non prevedono un colore differente per indicare la zona di clipping. Le due sezioni deck a sinistra e destra sono una l’immagine speculare dell’altra, ma ciò che sta al disopra differisce. Mentre nella parte sinistra troviamo i controlli  per effetti e mix/aux, nella parte destra possiamo gestire la libreria e i controlli del master out. Gli effetti sono quelli standard di ITCH ossia i 12 tradizionali reverb, delay, LPF, HPF, flanger, phaser, crusher, echo, tremolo, repeater, reverser e braker.

Come in tutti i controller anche in Novation Twitch troviamo beat sync capace di sincronizzare automaticamente le due tracce. In alternativa potrete decidere di effettuare l’operazione di mixaggio manualmente grazie alle 2 inedite Touchstrips dotate di 19 led bars verticali che permettono di spostare il punto di lettura della traccia avanti ed indietro ma anche di effettuare il nudging. Sopra le Touchstrips troviamo infatti due pulsanti per selezionale la modalità Swipe o quella Drop. In modalità Swipe con illuminazione fissa potremo eseguire il nudging mentre con illuminazione intermittente saremo in grado di effettuare lo scratch. In modalità Drop potremo saltare in un qualsiasi punto della traccia audio (led fissi), oppure scorrerla rapidamente avanti o indietro (led intermittenti).  Entrambi i decks possono contare su 8 pad per gestire in modalità Performance gli Hot Cues, lo Slicer e AutoLoop /LoopRoll. Per gli Hot Cues non c’è molto da dire visto che si comportano come in ogni altro controller e software permettendo di memorizzare specifici punti della traccia, assegnarli ad un singolo pad e riprodurli alla pressione del pad corrispondente. in modalità Slicer i pad si illuminano di rosso e riproducono singole sezioni di un beat registrato frazionato appunto in 8 parti che restano in sync tra di loro. E’ possibile modificare la quantizzazione delle singole parti agendo sulle Touchstrips. In modalità AutoLoop gli 8 pad attivano loops da 1/4 fino a 1/32 e possono essere messi in funzione memory per salvare un determinato loop e richiamarlo in un secondo tempo. Stessa cosa per LoopRoll ma in questo caso la traccia continua a scorrere durante l’attivazione del loop.

Per quanto concerne la sezione audio possiamo dire che la scheda fa il suo dovere sia in impianti “domestici” che professionali, tuttavia più di qualche utente ha lamentato una scarsa dinamica e volume che fa sentire il proprio limite allorchè l’utente si avvicendi in console con un collega che suoni in modo tradizionale, ad esempio coi cd players. In questi casi sembra sia stato necessario dotarsi di un mixerino esterno che svolga le funzioni di preamplificazione capace di compensare l’eventuale gap. Sinceramente non ci siamo trovati a sperimentare questo inconveniente e ci possiamo pertanto esprimere soltanto sulla qualità del suono che è di livello medio/alto, ma non al pari di controllers come S4. Tuttavia nel 95% delle circostanze e con la scarsità degli impianti di cui sono dotati molti locali, si tratta di differenze difficilmente percepibili.

In conclusione riteniamo che il Twitch di Novation sia decisamente un buon prodotto, compatto e trasportabile ma al tempo stesso solido e affidabile. Per 529 euro postremo contare su un device di livello professionale che ci risparmierà spazio e peso rispetto a prodotti concorrenti e che renderà l’approccio al live remixing/editing decisamente intuitivo e accessibile.

Ringraziamo MIDIWARE (distributore italiano Novation) per averci gentilmente messo a disposizione la demo unit per questa recensione

[Novità] Novation…nuovo prodotto in arrivo

Se anche voi, come il vostro Dj Altered Ego, siete degli “avidi” lettori di qualsiasi sorta di blog o sito riguardante il mondo del Dj\Producer, di sicuro già saprete che qualcosa di molto interessante bolle in pentola a casa Novation. Da pochi giorni è infatti apparso sul sito della Novation un misterioso count-down…

Il count-down ci informa che il “sipario” dovrebbe essere alzato sul nuovo prodotto, in piu o meno una settimana; siamo piu che sicuri che sarà una settimana lunghissima…

Ovviamente non sappiamo di cosa si tratti o quale “mirabolante diavoleria” uscirà fuori dal cilindro Novation questa volta, ma possiamo ovviamente esporre le nostre congetture ed idee.

L’immagine chiaramente mostra una consolle da Dj, cosa che non può far altro che portarci alla convinzione che il nuovo prodotto in questione sarà Dj-oriented. Il vinile presente sul giradischi non sembra essere un normale vinile, ma sembra decisamente avere l’aria di essere un Vinile Timecode…forse il nuovo prodotto è un controller midi da integrare con qualche DVS come Serato o Traktor? O forse -ragionando forse in maniera alquanto folle- si tratterà di un nuovo sistema DVS completamente?

Potrebbe essere una coincidenza -anche se, parlandoci onestamente…su immagini “teaser” raramente si riscontrano “coincidenze”- ma il mixer alla destra del giradischi è ovviamente un mixer Rane; l’ipotetico controller potrebbe dunque essere la soluzione perfetta per Serato Scratch Live?

Ultimo fattore -ma non di importanza- è il riconosciuto fatto che la Novation ed Ableton sembrano avere ottimi rapporti; facendo un semplice 2+2 viene dunque subito alla mente il seguente semplice schema: Ableton=Bridge=Serato=Rane. Potrebbe essere che i ragazzi della Novation abbiano “fiutato” un campo ancora liberissimo e dunque deciso di creare un controller studiato appositamente per sfruttare la nuova integrazione tra Serato ed Ableton?

Forse siamo completamente fuori strada ed il nuovo prodotto sarà invece un vero e proprio hardware per Dj, un Fx unit forse?

Tante domande ed ancora nessuna risposta…ci iberneremo fino alla settimana prossima….

Novation LaunchPad: Controller per Ableton Live

In questi giorni Novation ha annunciato un nuovo controller per  Ableton Live denominato Launchpad.  Launchpad è dotato di una pulsantiera a griglia 8×8 per un totale di 64 bottoni dedicati al lancio di clips e scenes tipiche della Session view di  Ableton Live, ma anche capaci di controllare,  nella modalità Mixer,  al track volume, pan, Send A/B, mute, solo and record.

Launchpad è alimentato direttamente dalla porta USB ed include i drivers, alcuni file demo ed una versione limitata di Ableton Live 8. Ovviamente, se si possiede una versione completa del software Live, quest’ultima funzionerà perfettamente.

In Session view la griglia dei pad di Launchpad mostra le 8 clips superiori delle prime 8 tracce. Se abbiamo un numero maggiore di tracce e clips potremo utilizzare le frecce direzionali di Launcpad per scorrere e muoverci nella Session view di Ableton Live. Mentre ci si sposta lungo le clips notiamo un rettangolo rosso che si muove durante lo spostamento indicando quali clips sono attive sulla griglia del Launchpad.

I pulsanti PLAY circolari posizionati sulla destra del Launchpad lanciano le corrispondenti scenes in Live, mentre i pulsanti della griglia lanciano o stoppano le singole clips. I pulsanti sono retroilluminati con Led verdi per indicare le clips attive, Led gialli per le clips che sono disponibili ma non attive, mentre i bottoni non retroilluminati indicano le clips vuote. Esattamente come si farebbe con un mouse in Live, è possibile utilizzare le clips vuote per stoppare una clip attiva all’interno della stessa traccia. Il prezzo di questo controller è di 199 $

Recensione: NOVATION ReMOTE Zero SL MIDI CONTROLLER

 

 

 

Oggi andiamo ad esaminare una superficie di controllo molto interessante, specialmente alla luce del recente aggiornamento di Automap alla versione 3. Parliamo della Novation ReMOTE Zero SL che appartiene alla stessa famiglia delle ReMOTE 25/37/61 SL ma, a differenza di queste ultime è priva di tastiera.


La gamma delle Novation Remote SL  offre molto più di una tastiera ed ecco il motivo per cui ha un senso per la casa produttrice offrire il medesimo set in chiavi diverse, compreso quello senza keys. Potenziometri, bottoni, cursori ed anche i drum pads sono tutti disponibili su questo controller e sono liberamente assegnabili come accade su qualsiasi apparecchiatura hardware o software capace di dialogare attraverso il MIDI. Se aggiungiamo la tecnologia Automap, che mira a rendere il lavoro dell’assegnazione dei comandi MIDI il più facile e pratico possibile, la Zero SL appare decisamente utile ed efficace anche in assenza della tastiera.


A parte le keys, due features assenti rispetto alle versioni sorelle sono joystick per il pitch-bend/modulazione e il touchpad X/Y. Francamente ci sentiamo di dire che mentre il joystick non avrebbe avuto un gran senso in assenza di una tastiera, un touchpad avrebbe avuto decisamente il suo perchè.


La Zero SL è un device compatto, ben più ampio di una tastiera QWERTY e un pò meno profonda (468 x 68 x 163 mm) e non c’è nemmeno un centimetro sprecato sulla superficie del controller. Il pannelo superiore è diviso in due metà, ognuna delle quali dotata di un proprio display lcd a 72 caratteri ripartiti su due righe. La sezione sinistra è colma di bottoni e potenziomentri, oltre ai trigger pads sensibili  alla velocity. La sezione destra ospita molti più bottoni, inclusi i comandi di trasporto del sequencer, oltre ad un set di 8 cursori.


Nella parte posteriore ci sono 4 porte MIDI: In, Out e Thru, etichettati collettivamente come ‘MIDI port 1’, ed un’altra Out denominata ‘MIDI port 2’. Questo consente numerose combinazioni software e hardware MIDI, anche piuttosto complesse e conferisce alla ReMOTE Zero SL la dote di una estrema flessibilità. In questa area troviamo anche una porta USB standard che garantisce il collegamento ad un computer, trasferendo e ricevendo i messaggi MIDI da e verso applicazioni e plug-ins. La porta USB consente inoltre l’alimentazione del controller ma in alternativa l’utente può contare su 4 batterie che possono essere anche di tipo ricaricabile e vengono ricaricate dalla porta USB stessa.  Per finire troviamo i jack per collegare il pedale di controllo ed espressione.


La Remote Zero SL non richiede drivers per essere installata, è sufficiente collegarla ed il computer saprà cosa fare per renderla operativa in pochi secondi. Tuttavia per sfruttare le funzionalità di Automap si dovrà ricorrere allo specifico installer. Sebbene sia fornito sul DVD allegato, suggeriamo di verificare sul sito Novation la disponibilità dell’ultimissima versione. Sul medesimo supporto troviamo una collezione si softwares denominati Xcite Pack. Esso include una versione ‘Lite’ di Ableton Live compatibile con Automap, il ben noto plug-in Bass Station, ed una versione demo di FXpansion’s Guru e BFD Percussion, oltre ad una colezione di quasi 500MB di samples Loopmaster.

La ZeRo SL è dotata di alcuni templates preinstallati che consentono il controllo di molti softwares e hardware tra i più popolari: i sinth software di Novation, Native Instruments, Gmedia e Arturia, nonchè host applications come Cubase, Nuendo, Logic e Live. Per una lista completa è consigliabile dare uno sguardo al sito di Novation. Va precisato che a dispetto della nutrita quantità di templates l’utente ha comunque facoltà di creare configurazioni personalizzate sfruttando la comodità dei due larghi display lcd ed i relativi menu logici. Ad ogni modo questa procedura è resa ancora più semplice dal template editor disponibile per il download sia su piattaforma Windows che Mac OSX.

Il controller può funzionare in 4 modi operativi:

 

  1. PLAY: l’utente utilizza i potenziometri, i bottoni e i cursori per hìgestire i parametri MIDI sia hardware che software.
  2. EDIT: l’utente può editare i dati MIDI inviati dai singoli controlli
  3. TEMPLATE: l’utente può effettuare modifiche ad un intero template
  4. GLOBAL: l’utente può modificare parametri che hanno effetto sull’intero device

Va detto che a dispetto del suo essere un controller molto sofisticato, ReMOTE Zero SL è molto semplice da utilizzare. E’ sufficiente selezionare il template desiderato e avremo immediatamente i controlli del nostro instrument mappati sul controller. Si noti che alcuni parametri trovano la medesima collocazione e mappatura indipendentemente dall’instrument che stiamo controllando. Automap è capace di semplificare le cose in modo ancora più efficace. Se stiamo usando una delle applicazioni supportate (CubaseNuendoReasonLogic e Live), ogni volta che selezioniamo uno strumento nell’applicazione host la SL rileverà automaticamente la corretta mappatura e sceglierà l’assegnazione di parametri appropriata evidenziato i relativi nomi sul display lcd.

Complessivamente abbiamo trovato la ZeRO SL veramente interessante, a parte una paio di pecche. Come già accennato avremmo voluto trovare un touchpad X/Y come quello disponibile sulle sorelle dotate di tastiera. In secondo luogo abbiamo trovato la superficie del trigger pad un pelino sottodimensionato per gli utenti dotati di dita oversize. Ricordiamo che i prodotti Novation sono distribuiti da MidiWare e che il prezzo di questo controller si attesta sui 300 euro circa.

Novation rilascia ReMOTE SL37 Limited Edition

Novation celebra il grande successo della sua ReMOTE SL rilasciando una edizione speciale della sua ReMOTE SL37, il primo MIDI Controller ad essere dotato del software Novation Automap premiato addirittura con il Queen’s Award for Innovation.

A tale scopo Novation ha prodotto 999 pezzi di SL37s che offre i vantaggi della tecnologia Automap uniti ad un design assolutamente esclusivo. I suoi 8 faders e 16 controllers sono divisi in sezioni delimitati graficamente da box di colore verde fliorescente.
Novation Automap technology garantisce anche al più inesperto degli utenti la possibilità di effettuare il setup  in modo agevole e rapido. I controlli del sequencer sono automaticamente mappati dal SL37s, mentre tutti igli effetti VST e AU vengono assegnati via via che un plug-in viene aperto. In aggiunta, utilizzando un click e la funzione di “apprendimento” è possibile fare assegnazioni personalizzate.

La versione speciale della SL37 è in vendita presso i rivenditori Pro Audio di tutto il mondo.