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[News] Pioneer Dj presenta il DJM-V10 Mixer 6 Canali

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Il mixer DJ digitale DJM-V10 di Pioneer DJ è il primo di una nuova serie di prodotti, rivolto ai DJ audiofili e a quelli con esigenze di mixaggio, instradamento ed esecuzione più complesse rispetto alla media; il tipo di DJ per cui il DJM-900NXS2, ad esempio, può sembrare una scelta limitante.

In quanto tale, è la risposta di Pioneer ai mixer di Allen & Heath, e in particolare al modello PlayDifferently 1, che offre una vasta gamma di input, output e opzioni di routing, offrendo un livello di controllo senza precedenti e una miriade di opzioni per la personalizzazione del flusso di lavoro.

Dotato di 6 canali audio principali, ha una struttura interamente in metallo che conferisce un aspetto robusto e professionale. Con la migliore scheda audio di qualità di qualsiasi mixer Pioneer DJ fino ad oggi, e per ammissione di Pioneer DJ, migliore qualità audio rispetto al DJM-900NXS2, è un prodotto premium con un corrispondente prezzo premium.

Tra le caratteristiche più innovative di questo DJM-V10, troviamo un isolatore a tre bande controllato da manopole di grandi dimensioni, EQ a quattro bande per canale, filtri separati e canale FX (quest’ultimo con il proprio set di controlli dei parametri), compressori su ogni singolo ingresso per dare più “punch” al brano in riproduzione, un touchscreen nel Beat FX e possibilità di monitorare ingressi indipendenti su due paia di cuffie.

I DJ che suonano con apparecchiature extra (drum machine, sequencer, sintetizzatori, effetti e così via), o con altri DJ e / o musicisti, potranno contare su funzionalità come USB dual laptop, due canali microfonici (con equalizzatore condiviso) e molto altro ancora. Questo tipo di artisti sono sicuramente il mercato target per Pioneer Dj e il DJM-V10.

Da notare che, in questo DJM-V10, alcuni dei controlli che normalmente ti aspetteresti di trovare fisicamente sul hardware, come siamo stati abituati nella precedenti generazioni, sono stati trasferiti sul touchscreen. Ad esempio, le impostazioni della curva del fader per i crossfader e i fader dei canali sono ora controllate da qui.

Nel retro del DJM-V10 troviamo ovviamente tutti gli ingressi/uscite, Send/Insert Fx, Link, Mic etc. Ma la cosa che salta all’occhio é l’output digitale il digitale qui, che in presenza di impianti audio compatibili, ciò consente di avere un percorso del segnale completamente digitale dai lettori agli altoparlanti.

L’unità è stata progettata per essere utilizzata con i CDJ DJ Pioneer collegati in rete e, come con il DJM-900NXS2, può essere collegata ai CDJ tramite un hub.

Funziona anche con Rekordbox DJ in esecuzione su un laptop (c’è il pieno controllo Midi del mixer) e, in un prossimo aggiornamento, funzionerà con Serato DJ Pro e Traktor Dj, a condizione che l’utente abbia acquistato il pacchetto di espansione del kit Club di Serato DJ

Poiché mantiene il multi I / O del DJM-900NXS2, può anche essere utilizzato con software come l’app DJM-REC e l’app per effetti RMX per iPad di Pioneer DJ, per impostare la registrazione e gli effetti esterni.

DJM-V10 sarà disponibile dagli inizi di febbraio al prezzo di 3.299 euro.

[News] Beatport lancia lo streaming per dj… e la licenza online SIAE?

Beatport Logo

I DJ sono abituati a portare in giro la loro musica su vinile e su dispositivi digitali esterni che magari spaccano un pó meno la schiena , ma presto potrebbero non averne più bisogno. Beatport ha recentemente introdotto il suo servizio Link da $ 15 al mese che trasmette le tracce direttamente all’hardware e al software DJ, inclusa l’app WeDJ entry-level di Pioneer e ora anche i deck Prime Series di Denon. Finché c’è una connessione a Internet,si potranno suonare le ultime uscite di Beatport senza collegare il laptop o un qualche dispositivo di archiviazione. E se non c’è una banda larga affidabile, non si cade nel panico perché é possibile archiviare 50-100 tracce offline (con le versioni Pro e Pro +), anche direttamente sui dispositivi Denon.

Il servizio è attualmente disponibile in versione beta con supporto per WeDJ, anche se l’integrazione con Denon e Rekordbox di Pioneer dovrà attendere fino alla fine del 2019. C’è anche un servizio beta di Beatport Cloud da $ 5 che è una versione meno costosa e non streaming di Link, inclusa la possibilità di riscaricare gli acquisti e ascoltare anteprime di due minuti in qualsiasi punto della forma d’onda. si può avere un’idea di come una melodia si fonderà con il proprio set senza doverla acquistare o semplicemente abbonarsi all’opzione più costosa di Beatport per l’accesso completo.

Questo non sarà una soluzione perfetta se non sei interessato a suonare musica elettronica. Tuttavia. Beatport ha recentemente reintrodotto Beatsource in collaborazione con DJcity come download store “open format” per una più ampia fonte di musica, inclusi hip-hop e mash-up. Quando arriverà l’integrazione con Denon, Beatport rilascerà un abbonamento Beatsource Link.

La domanda nasce spontanea: come la mettiamo in Italia con Licenza DJ Online di SIAE?

Bene facciamo subito chiarezza. Se stavate cercando una soluzione per togliervi di torno questo ridicolo balzello all’italiana allora potrebbe essere la scelta giusta per voi. Ricordiamo infatti che il principio alla base della Licenza é la “copia ad uso lavoro”. In altre parole la licenza entra in gioco solo se una traccia viene riversata, spostata, copiata da un supporto ad un altro. Se si compra da Beatport e si scarica sul disco del pc e poi si esporta su una pen drive usb scatta la licenza. Se invece si riproduce la traccia in pubblico utilizzando lo stesso hard disk su cui é stata originariamente scaricata la licenza non serve. Con lo streaming, di fatto, si accantona completamente la questione perché la riproduzione avviene in streaming o (In futuro) direttamente dal dispositivo Denon (e altre marche) che archivia le tracce offline per ovviare all’assenza di una connessione internet.

[news] Technics presenta l’erede dello storico sl-1200

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Technics presenta l’erede dello storico giradischi per dj SL-1200, ossia SL-1200MK7, un nuovo giradischi a trazione diretta con funzioni dedicate tra cui la riproduzione invertita.

SL-1200 fu introdotto nel 1972 ed ha avuto un successo indiscutibile con oltre 3.500.000 unità vendute. Caratterizzato da una coppia potente e una grande robustezza è stato un riferimento per i Dj contribuendo alla crescita della musica elettronica e da discoteca.

Technics SL-1200MK7 è dotato di un motore a rotazione lenta per controllare direttamente il piatto garantendo una elevata precisione di rotazione e una potente coppia, diminuendo inoltre la necessità di sostituirne i componenti.

Il motore del nuovo piatto utilizza uno statore senza nucleo eliminando la fonte del cogging che poteva affliggere i modelli precedenti. La forza magnetica dei magneti del rotore è stata incrementata e la distanza tra lo statore senza nucleo e i magneti del rotore è stata ottimizzata per ottenere le migliori prestazioni di coppia. La rotazione fluida e la coppia consentono a questo motore di riprodurre con precisione e fedeltà il suono dei solchi incisi nei dischi analogici.

tra le moderne caratteristiche introdotte da questo SL-1200 MK7 troviamo la rotazione inverita. Premendo infatti simultaneamente il pulsante di selezione della velocità e quello Start/Stop, il piatto ruota in direzione contraria ampliando i virtuosismi alla portata dei moderni DJ. Il nuovo piatto vede anche l’introduzione di un microcomputer che assicura elevate prestazioni durante la normale rotazione e consente di gestire al meglio tecniche come lo scratching.

La coppia di avvio e la velocità di arresto possono ora avere regolazioni indipendenti per assecondare le preferenze d’uso. L’illuminatore della puntina è caratterizzato da una nuova struttura a pressione che utilizza una lampada LED di colore bianco ad alta luminosità e lunga durata, migliorando così la visibilità dell’estremità della puntina anche in ambienti poco luminosi.

I cavi di alimentazione e phono possono finlamente essere smontati per e dare maggiore libertà di scelta in base alle proprie preferenze. La velocità di rotazione può essere impostata a 33-1/3 giri/min., 45 giri/min. o 78 giri/min. La funzione di controllo pitch consente una regolazione fine della velocità di rotazione compresa tra ±8%/±16%.

Technics SL-1200MK7 è caratterizzato da pulsanti e braccio neri, mentre mantiene la disposizione pulsanti dei modelli Serie 1200.

in Italia arriverà nel mese di giugno. Il prezzo non è stato ancora annunciato.

[News] Corsi Online DJ Shortee Method

E’ state ufficialmente lanciato uno dei più completi piano di lezioni online per DJShortee’s Complete DJ Method  Magari molti di voi non conoscono il coach autore di questi corsi ma trattasi di una affermata dj donna che ha messo a punto un corso esaustivo che si rivolge non solo agi aspiranti dj, ma anche a coloro che sono già navigati nella professione. Il Method copre praticamente ogni area tematica, dalle apparecchiature, al set up fino a specifiche tecniche . Tutto questo consente a chi fosse interessato di combinare e comporre il proprio corso ideale in base a ciò che risulta rilevante a livello personale ed in base al livello di preparazione che già si possiede.
Il Method è un modo accessibile di prendere lezioni da un vero professionista. I corsi sono disponibili nel formato di video tutorials, disponibili sul sito di Groove3 al costo di 15$ per mese. Per questa cifra va comunque chiarito che l’utente avrà accesso all’intero catalogo di corsi proposto dal portale.  
 
Potete approfondire attraverso il Video di Presentazione e presso il sito di Groove3 

[Review] Novation TWITCH Midi Controller

Novation Twitch è un controller di che prende distanza dalla media dei suoi competitors sin dal primo sguardo. E’ stato progettato in base alla considerazione che il digital djing non può, non vuole e e non deve essere quello tradizionale basato su vinile. Per questa ragione gli ingegneri di casa Novation hanno ritenuto di poter fare a meno dei jog-wheels per favorire le numerose opportunità offerte dai comandi che hanno trovato spazio al loro posto. Il tutto in un design compatto e solido che non occupa spazio in consolle e non richiede un trolley per essere trasportato sul posto di lavoro. Twitch è stato concepito per essere sfruttato col software Serato Itch, tuttavia resta compatibile con altri programmi come Traktor , Virtual DJ o Ableton Live. Per quanto riguarda il software di Native Instruments segnaliamo che in dotazione con Twitch viene fornita una mascherina specifica per la mappatura dei comandi di Traktor. L’appariscente illuminazione dei comandi sarà senz’altro gradita in condizioni di scarsa illuminazione in cui si trovano ad operare i dj il più delle volte.

Nella parte posteriore destra troviamo l’interruttore di accensione/spegnimento, la presa USB capace di alimentare l’unità senza bisogno di trasformatori esterni, l’attacco di sicurezza Kensinton ed un interessante ingresso rca Aux per i più svariati utilizzi, ad esempio una unità di backup esterna (ipod), un microfono o un altro apparecchio che potrà essere gestito attraverso Twitch e al cui segnale potranno essere applicati gli effetti interni. Un pomello rotativo permette la regolazione del guadagno relativo a questo canale. Da segnalare il fatto che in caso venga utilizzata una sorgente aggiuntiva e al tempo stesso il microfono sarà possibile gestire il guadagno di quest’ultimo separatamente attraverso il controllo sulla sezione frontale del controller. Infine c’è un mini interruttore per attivare e disattivare il direct monitoring. Nella parte posteriore sinistra troviamo invece il Master Out e il Booth Out con il relativo interruttore per assegnare il Booth al Master o alla funzione di Cue.

Nella parte superiore  troviamo tutti i principali comandi come i fader di canale che scorrono piuttosto bene mantenendo una generale sensazione di solidità, i controlli di tono i cui pomelli sono talvolta duri da manovrare ma ciò è dovuto (almeno sul nostro esemplare) ad una eccessiva pressione del cappuccio. E’ sufficiente rimuovere e riposizionare adeguatamente il pomello per migliorare sensibilmente il feedback. Il cross-fader non ci ha particolarmente impressionati a differenza dei fader verticali. Molto interessante da segnalare è la funzionalità Fader Fx che consente di applicare il fading alla gestione degli effetti, modificandone i parametri in tempo reale. I Vu Meter stereo a 16 led bars di colore rosso non prevedono un colore differente per indicare la zona di clipping. Le due sezioni deck a sinistra e destra sono una l’immagine speculare dell’altra, ma ciò che sta al disopra differisce. Mentre nella parte sinistra troviamo i controlli  per effetti e mix/aux, nella parte destra possiamo gestire la libreria e i controlli del master out. Gli effetti sono quelli standard di ITCH ossia i 12 tradizionali reverb, delay, LPF, HPF, flanger, phaser, crusher, echo, tremolo, repeater, reverser e braker.

Come in tutti i controller anche in Novation Twitch troviamo beat sync capace di sincronizzare automaticamente le due tracce. In alternativa potrete decidere di effettuare l’operazione di mixaggio manualmente grazie alle 2 inedite Touchstrips dotate di 19 led bars verticali che permettono di spostare il punto di lettura della traccia avanti ed indietro ma anche di effettuare il nudging. Sopra le Touchstrips troviamo infatti due pulsanti per selezionale la modalità Swipe o quella Drop. In modalità Swipe con illuminazione fissa potremo eseguire il nudging mentre con illuminazione intermittente saremo in grado di effettuare lo scratch. In modalità Drop potremo saltare in un qualsiasi punto della traccia audio (led fissi), oppure scorrerla rapidamente avanti o indietro (led intermittenti).  Entrambi i decks possono contare su 8 pad per gestire in modalità Performance gli Hot Cues, lo Slicer e AutoLoop /LoopRoll. Per gli Hot Cues non c’è molto da dire visto che si comportano come in ogni altro controller e software permettendo di memorizzare specifici punti della traccia, assegnarli ad un singolo pad e riprodurli alla pressione del pad corrispondente. in modalità Slicer i pad si illuminano di rosso e riproducono singole sezioni di un beat registrato frazionato appunto in 8 parti che restano in sync tra di loro. E’ possibile modificare la quantizzazione delle singole parti agendo sulle Touchstrips. In modalità AutoLoop gli 8 pad attivano loops da 1/4 fino a 1/32 e possono essere messi in funzione memory per salvare un determinato loop e richiamarlo in un secondo tempo. Stessa cosa per LoopRoll ma in questo caso la traccia continua a scorrere durante l’attivazione del loop.

Per quanto concerne la sezione audio possiamo dire che la scheda fa il suo dovere sia in impianti “domestici” che professionali, tuttavia più di qualche utente ha lamentato una scarsa dinamica e volume che fa sentire il proprio limite allorchè l’utente si avvicendi in console con un collega che suoni in modo tradizionale, ad esempio coi cd players. In questi casi sembra sia stato necessario dotarsi di un mixerino esterno che svolga le funzioni di preamplificazione capace di compensare l’eventuale gap. Sinceramente non ci siamo trovati a sperimentare questo inconveniente e ci possiamo pertanto esprimere soltanto sulla qualità del suono che è di livello medio/alto, ma non al pari di controllers come S4. Tuttavia nel 95% delle circostanze e con la scarsità degli impianti di cui sono dotati molti locali, si tratta di differenze difficilmente percepibili.

In conclusione riteniamo che il Twitch di Novation sia decisamente un buon prodotto, compatto e trasportabile ma al tempo stesso solido e affidabile. Per 529 euro postremo contare su un device di livello professionale che ci risparmierà spazio e peso rispetto a prodotti concorrenti e che renderà l’approccio al live remixing/editing decisamente intuitivo e accessibile.

Ringraziamo MIDIWARE (distributore italiano Novation) per averci gentilmente messo a disposizione la demo unit per questa recensione