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[Recensione] Pioneer XDJ-1000

XDj-1000

 

Primo lettore Pioneer DJ senza CD drive, l’XDJ-1000 risponde alla crescente esigenza di un lettore USB-only, che vanti le prestazioni della gamma CDJ. Potrebbe essere questo il modo più veloce per sintetizzare le innovative caratteristiche di questa interessante macchina targata Pioneer. Il trend degli ultimi anni, infatti, ha posto sempre di più le CDJ di alta gamma come strumenti al servizio della tecnologia portatile grazie alla possibilità di interfacciarsi e riprodurre la musica via USB/SSD o tramite l’utilizzo del già citato rekordbox. L’eliminazione della funzione di vero e proprio lettore Cd era solo una questione di tempo.

Ad oggi, quindi, con la presentazione dell’XDJ-1000 si è compiuto un’altro importante passo verso la digitalizzazione completa del workflow del DJ/Performer on stage.

XDJ-1000_angle_low

Molte caratteristiche sono ereditate dal lettore top di gamma CDJ-2000NXS, comprese le jog wheel da 206 mm e le funzionalità Slip Mode, Quantize e Beat Sync. Le novità più importanti riguardano sia il browsing che l’aggiunta di nuove funzionalità per l’editing live delle tracce: la nuovissima funzione Quantized Beat Jump/Loop Move, per esempio, permette ai DJ di spostarsi liberamente in avanti o indietro di 1, 2 o 4 battute all’interno di un loop, mentre l‘interfaccia GUI interattiva -grazie all’ampio touch screen LCD full-colour- contenente tab per Browse, Play e Perform, permette ai DJ sia l’accesso istantaneo all’ampio equipaggiamento/personalizazione del lettore sia a tutte le informazioni pertinenti alle tracce, come Wave Zoom, Beat Counter, Phase Meter e Key Analysis, oltre che a fornire accesso istantaneo a cue e loop preparati in precedenza.

Sicuramente ci troviamo davanti a un prodotto di qualità che si pone come top di gamma per tutti quei professionisti che vogliono elevare al massimo grado la spettacolarità e la fantasia della loro performance. Non ho dubbi che si imporranno come nuovo standard all’interno delle DJ-booth di tutto il pianeta, tuttavia, a mio avviso, non presenta caratteristiche così stravolgenti da dover obbligare i possessori di altre CDJ di alta fascia a cambiarle nel breve periodo.

Per maggiori informazioni e per consultare la scheda tecnica di questa impressionante macchina clicca qui.
Vi lasciamo con il video di presentazione con protagonista il talentuoso Pedestrian! 

[News] Pioneer svela CDJ-2000 Nexus

Link a PIoneer DJ

Pioneer svela il nuovo lettore cd professionale CDJ-2000 Nexus, ossia l’evoluzione del CDJ-2000 che va a raccordarsi con il mixer DJM-900 Nexus. Molte le novità introdotte, a partire dalla connettività di rete con iPad e iPhone dei quali è in grado i leggere i file musicali e riprodurli attraverso la connessione WiFi o USB. Non essendo dotati di funzionalità WiFi built-in si potrà connettere in modalità wireless solo aggiungendo un access point o un router /switch dotato di funzionalità senza fili al sistema Pro Link.

Altra novità è l’adozione di un sistema multi color per la forma d’onda che può ora essere ingrandita (zoom) fino a 5 livelli differenti che vengono identificati appunto da differenti colorazioni.

Mutuata dal CDJ-900 viene introdotta la funzione SLIP, grazie alla quale durante un loop o un reverse la traccia continua a scorrere in background. Il Quantize viene ulteriormente migliorato e si applica a loop, reverse e hot cues garantendo la riproduzione a tempo ed offrendo la funzione Beat Sync attraverso la quale i lettori collegati in modalità Pro Dj Link potranno essere sincronizzati automaticamente. In termini di controllo visivo il display mostra ora le battute/misure  di ciascuna traccia in riproduzione, permettendo di comprendere se le due canzoni siano a tempo o meno. Il CDJ-2000 Nxs ci indica inoltre la distanza in battute dal successivo punto di Cue memorizzato.

 

Ogni dj può ora salvare i propri settaggi personalizzati su memoria USB/SD/Smartphone/Tablets e caricare istantaneamente la propria configurazione anche quando si alternano artisti differenti alla medesima console. Viene introdotto anche un nuovo algoritmo per il Master Tempo che garantisce una superiore qualità del suono nella riproduzione di tracce cui vengano applicati drastici mutamenti del pitch.

Il lettore CDJ-2000 Nxs sarà disponibile a partire da fine settembre ad un prezzo di circa 1900 euro

Recensione: Denon Dn-S3700

Oggi, grazie alla collaborazione dei nostri partners WebDeejay-, ringraziamo in particolar modo Electroclash, Pietronik e Delollis, vi proponiamo la recensione del “Cdj” di punta di casa Denon, il Dn-S3700, lettore multimediale dalle caratteristiche innovative.

Confezione e dotazione:
La scatola bianca, con il logo della serie Denon DJ è stata la prima emozione: vedere un imballo così massiccio lasciava presagire l’importanza del prodotto che avrei trovato al suo interno. Il packaging è essenziale ma curato e completo. Il 3700 è avvolto in una pellicola protettiva chiusa con cura anche attorno al cavo di alimentazione, quindi saldamente inserito all’interno dei due sostegni in polistirolo. Negli stessi vengono incastrati il piatto rotante, il vinile e la busta contenente manuali, cavo Rca “normale”, viti per fissare il vinile e cd-rom.Nelle nostre confezioni non sono state trovati i manuali in italiano, comunque facilmente scaricabili dal sito Denon Dj dopo aver registrato il prodotto; manca anche il cavo control mini Jack per attivare il Fader Start. Segnalo invece il l’imballo del vinile (realmente inciso) imbustato come i veri dischi con doppia copertina.In generale un imballo nella norma e leggermente superiore alla concorrenza, anche se di poco.

Voto 7/8

Design:
Cito il collega Pi3tronik che nel suo essere architetto non riesce a prendere contatto con un oggetto senza, a primo impatto, valutarlo in primis sul lato estetico: il primo contatto è stato positivo per entrambi.Se andiamo ad analizzare il prodotto…notiamo che un 60% della superficie è occupato da un disco in vinile e dal sottostante piatto rotante in lega metallica, un 10% è occupato da un ampio display ben leggibile la cui inclinazione deriva dal 5500: ciò di operare senza doversi piegare sulla consolle, facilitando per esempio il colpo d’occhio anche quando si è impegnati sull’altro cdplayer. Il restante 30% della superficie ospita 46 controlli tra pulsanti in plastica ed in gomma, slider del pitch, e selettori rotativi, la realizzazione è in plastica nera con finitura satinata, che a differenza delle finiture lucide, anche quelle metalliche, evita il formarsi delle improte ed altre opacizzazioni dovute al contatto col grasso della pelle…per macchiarlo dovete essere proprio bagnati di sudore. Angolari e piedini sono in alluminio. Il fondo dello chassis è completamente metallico, così come l’intera intelaiatura interna….e il peso lo conferma.
La realizzazione stessa della parte superiore, non liscia ma con un bel gioco volumetrico mostra una volontà marcata di qualificare il design del prodotto.Per inserirsi, infatti, nella linea del suo predecessore, il 3500 con la caratteristica striscia colorata centrale, il designer rinuncia al bicolore con una trovata più elegante, riprodurre questa striscia mediante la conformazione stessa del faceplate, rianlzando la fascia centrale, in corrispondenza del display e dei tasti al di sotto del piatto, fino ad arrivare allo slot-in per i cd.In conclusione, sotto il profilo del design, questo lettore ha molto colpito entrambi e la prima cosa che abbiamo pensato, tirandolo fuori dall’imballo, è stata “cavolo che bello!”

Voto: 9

Qualità costruttiva
Denon Dj fa parte del gruppo D&M Pro, Denon & Marantz. Questo dato introduttivo ci dà fiducia e ci fa ben sperare… E le aspettative non sono deluse, siamo infatti di fronte a una macchina con convertitori di prim’ordine, componentistica ricercata e assemblaggio ineccepibile: dopo settimane di utilizzo posso affermare che i Denon DN-S3700 siano lettori davvero “solidi”.
Vorrei in primis abbattere il muro di preconcetti che circonda i tasti “gommosi” dei lettori Denon. Ammetto di avere avuto dei dubbi fino a poco prima di provare i DN-S, ma pur sempre dubbi o semplicemente curiosità sulle scelte della casa, perchè è mia abitudine giudicare, anche sparando a zero, solo dopo aver provato e toccato con mano: la mia conclusione è che i tasti siano ottimi e di costruzione impeccabile.
Se osserviamo i tanti “bottoni” presenti sulla scocca si può notare come ne esistano almeno 3 tipi, da quelli “push” sulla rotella fino ai famigerati Play/Cue gommosi, ma altresì troviamo tanti tasti “standard” di tipo rigido. Cosa significa questo? Che se avessero voluto fare Play/Cue standard lo avrebbero fatto, e invece c’è stata un’altra scelta, tutto lì… e aggiungo anche molto sensata: quante volte vi è capitato di prestare i vostri Cdj ad un amico o a un principiante che “picchiava” sul Cue? Avete sofferto? Beh, questi quadrati cubettosi in gomma trasparente danno subito la sensazione di essere molto resistenti e fatti per essere “maltrattati”. Prova ne è che gli altri simili sono quelli dedicati agli “Hot Start”, ai “Loop” o al “Tap” notoriamente funzioni che richiedono velocità e tempismo, non certo precisione e finezza del tocco. “Ascoltando” i tasti si sente il clic del fine corsa e dopo un po’ di utilizzo posso dire che il loro meglio lo danno proprio se il dito dell’esecutore picchia su quella zona, non se tocca con delicatezza il bottone: insomma è un po’ il concetto dei Pad che comunemente troviamo su controller Midi, in questo senso la Denon avrebbe anche potuto risparmiare il clic e fare tasti “fermi” e bloccati, ma non si sono sprecati.
Riassumendo: è solamente una questione di abitudine, non di qualità.
Credo che nei pensieri dei progettisti ci fossero Dj che desiderano il Vinyl Feeling anche nel lancio del brano e che quindi dovrebbero dimenticarsi di avere a che fare con un lettore multimediale per immaginarsi di avere sotto mano i vecchi giradischi: in queste occasioni i tasti Play/Cue sarebbero dei normalissimi tasti funzione senza particolare importanza nel set.
Passando ad altro, mi riallaccio al piatto rotante per riportarvi che la costruzione e il motore che lo muove sono davvero impressionanti. Al di là dei dati che andremo ad elencare dopo, posso solamente dire che il piatto in acciaio, visto da di fianco, non ha la minima curvatura o imperfezione nella rotazione e che le tacche per lo stroboscopio sono identiche a quelle dei mitici Technics.
Purtroppo confermo di avere storto un po’ il naso a contatto con il pitch slider, troppo leggero e povero, ma che dire… anche su piatti come i TTX ci troviamo di fronte a “levette” di plastica, quindi questa è più che sufficiente, anche perchè la sua precisione è innegabile. Essa ha lo scatto centrale corrispondente allo “zero”, cosa a mio avviso utile, specialmente se si utilizzano i lettori come controller Midi, nel momento in cui si desidera andare a “riprendere” un fader restato fuori posto dalla canzone precendete.
I due rotativi/knob sono uno diverso dall’altro sia nella forma che nella sostanza: uno sembra essere in alluminio e l’altro in plastica normale. Non capisco la scelta della differenziazione tra di loro ma entrambi lavorano bene.
Sono pochi i tasti non illuminati, ma forse, ad essere pignoli, avremmo gradito una lucina sui bottoni per gli effetti anche quando essi sono disattivati.Per le caratteristiche prettamente “costruttive” vi rimando alla foto qui allegata tratta dal manuale.
Pur cercando di trovare ogni minimo cavillo devo dire che la il DN-S esce da vincitore al mio esame.

Voto: 9

Dischi e supporti utilizzabili:
Nell’allegato che vi inseriamo qui sopra, si possono leggere i formati che il lettore riconosce e riproduce, praticamente quelli standard a cui siamo già abituati, con tracce audio o tracce mp3 CBR o VBR. Non mi è chiaro il numero di livelli di cartelle che si possono mettere nelle memorie esterne, ma difficilmente supero i tre livelli. Anche in questo caso si possono connettere iPod, ma solamente se Windows formatted  (credo solo Fat 32), quindi, essendo utente Mac, non ho potuto testare. Il manuale è comunque ben redatto ed esaustivo e con una attenta lettura si possono trovare tutte le informazioni necessarie.
Un lettore al passo con i tempi insomma, ma il cui voto non va oltre per la stretta connessione che trovo tra i formati riconosciuti e le informazioni in grado di rilevare e riportare sullo schermo: in particolar modo, noto che purtroppo la tendenza delle case è quella di legare le proprie macchine ai propri software di gestione dati, per non so quale ambizione o presunzione, quando ritengo invece utile lasciare ad ognuno il proprio lavoro o per lo meno lasciare le “porte aperte” ad altri programmi per la gestione dati.

Voto: 8 e mezzo

Connettività:
I tempi cambiano e con essi anche le recensioni… inseriamo questa nuova categoria, ormai quasi d’obbligo per molte apparecchiature da Djing.Il DN-S3700 integra una scheda audio e può essere sfruttato come controller midi. L’interfaccia audio ha una coppia di uscite stereo, intervallo di campionamento a 44,1 kHz e supporta Asio/Core OsX Audio per essere connessa sia con computer Windows based che con Mac.Ciò ci permette di usare il nostro media player come controller per i più comuni programmi per digital Djing, da Traktor a Virtual Dj, da Mixvibes a Pcdj Dex, ecc… Il Denon sarà contemporaneamente la nostra scheda audio e il nostro controller per i deck, permettendoci, qualora se ne abbiano a disposizione almeno due, di utilizzare i programmi in configurazione audio “mixer esterno”.I tasti e i controlli mappabili sono davvero tantissimi e, come ci lascia presumere il grande schermo, il lettore può sfruttare il protocollo Hid, indicando i dati relativi alla canzone in uso, sfruttando le illuminaizoni dei tasti e facendo girare il piatto (al momento della recensione solamente con Virtual Dj).Sarebbe un prodotto perfetto al 100% se non vi fosse una mancanza a mio avviso abbastanza fastidiosa: possiamo passare dalla modalità cd player a quella Usb/memoria di massa senza problemi in entrambe le direzioni, ma  se abbiamo bisogno di passare da cd player a controller midi ciò risulta essere una operazione quasi “irreversibile” durante il set. Il DN-S3700 infatti esegue un reset simile ad un riavvio quando si passa da midi a cd player mandando in panne i nostri software (è come se suonando un programma tutto d’un tratto staccassimo la scheda audio!). Sarà necessario quindi appoggiarci ad una scheda audio aggiuntiva che si occupi solo del software, salvo essere certi di non avere bisognodei lettori cd.Precisando che i lettori si possono collegare con Hub USB (alimentato o meno) al computer solo per sfruttarne le capacità di controller, riportiamo di seguito i test che abbiamo fatto:
1) MAC OSX Snow Leopard con Virtual DJ Pro 6 o Traktor Pro + Interfaccia Audio esterna + DN-S3700 >> NO PROBLEM… va perfettamente lo switch, anche se la scheda del Denon è inutilizzabile e sfruttiamo i lettori come controller midi.
2) PC (Windows XP Pro SP3) con Virtual DJ Pro 6 o Traktor Pro + Interfaccia Audio esterna + DN-S3700 >> mmm…. sì può andare, ma solo con VDJ, che oltretutto va “svegliato” cercando la periferica tutte le volte che la si riconnette il controller: noteremo solamente un freeze di un istante sul piatto che gira sullo schermo senza sentire errori audio. Più problematica la questione con Traktor Pro: staccare il Denon fa impazzire l’audio che comincia a clippare. Ovviamente come ben sapete le variabili sul Pc sono una miriade, quindi ci auguriamo che qualcuno sappia settare il computer a dovere per evitare questo fastidio.

Voto: 7

Qualità Audio:
Parlando di Denon si individua un marchio noto da anni nel settore audio, non solo per dj ma anche per audiofili.
Sebbene le due linee di produzione siano differenti si nota, però, da un ascolto neutro dello strumento (non passante quindi attraverso un mixer) che c’è grande attenzione sul fronte “qualità”. Qui non siamo di fronte a una macchina che vuole essere solo un concentrato di tecnologia e di funzioni innovative, anzi, in questo senso di “pioneristico” non vi è molto ma la tecnologia utilizzata è ben consolidata e si avvale di componentistica di buon livello che certa della buona funzionalità spinge soprattutto verso la qualità complessiva del prodotto.
L’audio emesso è quindi di buona qualità generale, ovviamente molto dipende dalla sorgente selezionata (ad esempio nel caso dei file multimediali vi è una dipendenza diretta dalla qualità di conversione). Il fatto di essere una sorgente digitale ci spinge, come sempre, a sentirci un po’ meno avvolti dalle basse vibrazioni…ma questo è un fattore molto comune ed oggi ampiamente accettato da quanti prediligono il digitale al vecchio caro plasticone!
Il suono è privo di artificiali estremizzazioni di particolari frequenze…che poi si trasformerebbero inevitabilmente in fastidiosi rumoracci in fase di “manipolazione” e sotto carico d’uso del processore. Mantenedosi neutro, aggira eventuli ostacoli, in sostanza, un pò come la Svizzera!
Per dare un tono più coinvolgente basta comunque banalmente colorare un pò i medi o, meglio ancora, potendo scegliere,le frequenze medio basse e avvalersi di un buon sub di sostegno di potenza almeno doppia rispetto ai diffusori e anche con una taratura quasi nulla dell’equalizzazione si ottiene un effetto davvero coinvolgente.
Il segnale uscente dalla presa S/PDIF è leggermente più basso di quello normalmente utilizzato sulle RCA.

Voto: 9

Utilizzo e Funzionalità:

Veniamo ora alla parte più interessante e discussa: come ci si trova a lavorare con queste macchine?

L’uso è molto immediato e versatile, ci si adatta in poche ore di utilizzo e vengono fuori sempre nuovi trick da voler sperimentare durante il mixaggio, complici tutti gli effetti a disposizione.

Parlando per un attimo proprio di questi ultimi mi sento di dire che sono davvero ben fatti e il controllo mediante l’uso coordinato delle due manopole poste sui lati opposti dello chassis è davvero molto pratico. In particolare la manopola a sinistra controlla la presenza, mentre quella a destra (la manopola parameter…per capirci) è in grado di controllare il parametro “Tempo” dell’effetto in base al bpm rilevato. Già visti per il fratellone 5500, ma degni di particolare menzione anche su questa macchina gli Hot Start estremamente reattivi e davvero molto precisi. Facilissima la registrazione e la cancellazione di detti punti a tutto vantaggio della rapidità di esecuzione.

Loop manuali ed autoloop con lunghezza programmabile mediante la manopola degli effetti diventeranno poi un must per gli utilizzatori di questa mecchina tanto che difficilmente se ne farà a meno…visto che in combinazione con hot start ben posizionati possono dare vita a dei veri e propri live-remix dei brani suonati.

Questo fattore diventa di notevole importanza in fase di mixaggio, anche grazie alla grande precisione del pitch e all’ottimo master tempo.

Propio in relazione a quest’ultimo, infatti mi sento di poter dire che anche durante il suo impiego la macchina sembra di non risentirne affatto, l’uso degli effetti, del piatto rotante e di tutte le altre funzioni non risulta affatto soggetto a latenze e non si avvertono artifici generati in fase di “manipolazione” del suono o di conversione.”

Come contro altare alle descrizioni di Pi3tronik, da me oltretutto condivise, aggiungo che rispetto alla concorrenza ho notato un po’ di lentezza nel rilevare il BPM di alcun brani e soprattutto mi pare essere meno veloce nel caricare le tracce.

Soffermiamoci ora sulla parte più innovativa del lettore: il piatto rotante a trazione diretta, già visto su altre macchine come i Technics SL-DZ1200 o i Numark CDX/HDX.

Forse la parte meccanica in sé è quella più interessante e meglio costruita dell’apparecchio. Il piatto è davvero solido, possiede le zigrinature e la strobo tipiche dei vecchi Technics, ed ha una coppia motrice notevole. E’ addirittura possibile selezionare due velocità di rotazione, 33/45 giri. Sul piatto è appoggiato uno slipmat piuttosto sottile, mentre al mozzo è avvitato il vinile, realmente inciso, che regala un eccellente grip.

Compariamo ora i movimenti abituali impartiti su un vecchio giradischi 1200 e sul Denon e la risposta data dalle due macchine.

Sui Denon è necessario trovare il giusto equilibrio per calibrare il movimento del vinile rispetto al panno, essenzialmente dovuto allo spessore di quest’ultimo ed in armonia con il giusto serraggio delle viti che fissano il vinile. Il panno di serie è piuttosto scorrevole, e permette di lavorare molto agevolmente con lo scratch, mentre se si cerca di dosare i “colpetti” sul vinile per mettere a tempo le tracce, beh, questa operazione risulta più ardua, poichè si finisce spesso per lanciare troppo in avanti il disco. Dopo aver testato dei panni più spessi, simili a quelli tradizionalmente usati sui giradischi, e regolando con precisione il serraggio delle viti, si riesce a trovare il proprio setup ideale. In sostanza il panno originale è ottimo per scratch ma meno adatto per il beatmatching, un panno più spesso sposta l’utilizzo più verso il secondo caso. Per entrambe le situazioni, tanto più si serrano le viti tanto più si passerà da un setup “scratching” ad uno “beatmatching”.

Da segnalare inoltre come il piatto Denon, che rispetto a quello dei giradischi, ha un diametro di soli 9”, sia dotato di inerzie differenti; per questo motivo, unitamente alla poderosa spinta del motore, non è facilissimo dosare il “rallentamento” del disco premendo con la mano sul bordo zigrinato: diciamo che ci vuole un pizzico di adattamento.

Siamo comunque di fronte ad una delle emulazioni meglio riuscite dei vecchi strumenti tradizionali, questo è sicuro. L’approccio al mixing rispetto alle ruote fisse dei Pioneer è molto ma molto più divertente. Tornare a posteriori a lavorare su di un cdj1000 è stato come ritrovarsi in mano una ruota morta, plasticosa ed imprecisa…

Voto: 9

Conclusioni:
Poteva diventare l’IMPERATORE ma si perde in due sciocchezze e rimane solamente un RE. Destinato comunque a diventare un punto di riferimento per la categoria per alcune caratteristiche quali il piatto rotante e la qualità audio. Sono finiti i tempi un cui una sola marca dominava il mercato, ora la Denon è davvero pronta per mettersi in mostra nelle consolle più belle del mondo. Osservando anche la concorrenza si evince che il rapporto prestazioni/qualità/prezzo di questo prodotto è attualmente uno dei migliori sul mercato.

Il Firmware è ora alla versione 1.3.1 e i driver Asio sono alla 2.0.
Segnaliamo a tutti gli utenti Vista di selezionare “tutti gli utenti” durante l’installazione del driver 2.0.

Vi ricordiamo che la recensione è anche visibile su WebDeejay.it al seguente link

Zomo presenta i suoi case per Pioneer CDJ900 e CDJ2000

Zomo, azienda tedesca del gruppo GSM Multimedia ha annunciato di aver aggiornato la propria gamma di flight case destinati al trasporto e alla protezione delle apparecchiature con dei modelli specifici per i nuovi Pioneer CDJ-900 e CDJ-2000.

Come è possibile rilevare dalle immagini (la descrizione per il momento è solo in tedesco purtroppo), sono state realizzate soluzioni per il trasporto del singolo lettore, ma anche soluzioni capaci di accogliere combinazioni di mixer e lettori.