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[Review] MeldaProduction: MTurboReverb


Per quei pochi di noi che non la conoscono MeldaProduction è una società di software musicale con sede in Repubblica Ceca e fondata nel 2009 da Vojtech Meluzin. L’ anima dei prodotti di questa software house  è caratterizzata dalla ricchezza delle più classiche apparecchiature analogiche fusa con le più recenti creazioni digitali. Il know-how tecnico si fonde con la profonda conoscenza di ciò che viene richiesto dai produttori di musica, dando luce a plug-in di indiscutibile qualità e modernità.

Primo contatto

Il software risulta di facile installazione perché, seguendo la tendenza della maggior parte dei produttori, anche  MeldaProduction mette a disposizione dei suoi utenti un programma “installer” dedicato che consente di avere sotto controllo tutti i prodotti acquistati dalla software house di Praga. Il riverbero MTurboReverb richiede una chiave di licenza scaricabile direttamente dal proprio account e, una volta installato, i suoi aggiornamenti saranno gratuiti per sempre.

Cominciamo a entrare nel vivo di questa recensione facendo un importante distinguo nel panorama degli effetti riverbero.  I due tipi di riverbero più popolari, oggi come oggi, sono gli algoritmici e quelli a convoluzione. Gli algoritmici utilizzano un’ equazione e una programmazione per simulare gli echi in uno spazio acustico, mentre quelli a  convoluzione utilizzano una modellazione diretta di uno spazio acustico. In questi ultimi un suono viene riprodotto in uno spazio acustico, registrato e quindi analizzato per rilevare gli echi di riverbero. Il riverbero dello spazio acustico viene quindi ricostruito utilizzando il software. MTurboReverb di MeldaProduction rientra nella prima categoria, ossia quella dei riverberi algoritmici.

L’interfaccia fornisce l’accesso primario alle regolazioni Dry / Wet del mix, coefficiente di miscelazione tra Early e Late Reflections e alla lunghezza del riverbero, consentendo all’utente di agire in dettaglio su tali riflessioni, sulle dinamiche, la larghezza stereo e molte altre caratteristiche, tutto dalla pagina principale. Ogni riflettore ha una sezione dedicata dell’interfaccia grafica, in cui l’utente è in grado di disegnare e persino rendere casuali i singoli modelli di riflessione. Questo è solo l’inizio, visto che quasi tutto sul MTurboReverb è programmabile, fino nel  minimo dettaglio ed è proprio in cui MTurboReverb brilla e si distingue da altri prodotti.

Il manuale è di una consistenza degna di un testo universitario e se da una parte questo garantisce all’utente un valido e serio supporto, inclusi i dettagli del linguaggio di programmazione utilizzato dal produttore, dall’altra richiede tempo ed energie da dedicare a questo aspetto piuttosto specifico della produzione musicale. La quantità e la qualità incredibile di possibilità offerte da questo plug-in lo rendono probabilmente l’unico plug-in di riverbero di cui si potrebbe aver bisogno. MeldaProduction ha addirittura fornito un linguaggio di programmazione per progettare una versione personalizzata degli algoritmi. Tuttavia, se il nostro scopo è quello di ottenere il risultato attraverso presets standard per dedicarci con maggiore rapidità ad altri aspetti della nostra produzione, potrebbe non essere la scelta ideale. Vale la pena ricordare però che esiste anche la versione MTurboReverbLE che include i preset, ma non le capacità di modifica dettagliata del fratello maggiore che viene oltretutto fornito in bundle con la versione multi-banda arricchendo ulteriormente le possibilità di intervenire sulle dinamiche dell’effetto. La maggior parte degli utenti potrebbe ottenere un controllo più che sufficiente con la versione LE del software.

MTurboReverb ha un motore programmabile, in cui puoi progettare i propri algoritmi. Fortunatamente per coloro che richiedono un risultato immediato, sono stati preparati circa 100 preset con un’interfaccia intuitiva, per un flusso di lavoro rapido e un apprendimento altrettanto rapido. I preset, organizzati in gruppi , sono ben nominati, il che fornisce un’idea intuitiva di come suoneranno quando saranno in azione:

  • Small
  • Large
  • Huge
  • Plates & Springs
  • Creative
  • Special
  • 2D

È interessante notare che tutti i preset sono stati impostati con un bilanciamento misto di wet / dry, programmato per essere utilizzato come insert di singoli canali. Spostando il fader verso Wet può essere usato come Send FX.

Come suona

Un effetto di riverbero viene giudicato essenzialmente dalla qualità del suono  e il riverbero di MeldaProduction non presta fianco ad alcuna critica da questo punto di vista.

I piccoli riverberi (Small) hanno un carattere sonoro morbido che colloca il suono in uno spazio acustico piuttosto interessante. I preset si comportano come ci si aspetta: Small Room posiziona l’ascoltatore in un piccolo spazio acustico piuttosto brillante. Bedroom sembra una camera da letto non ammobiliata mentre Mojo aggiunge un breve riverbero stereo che allarga l’immagine, ottimo sulle chitarre. Wine Cellar simula l’acustica di una cantina dei vini e Rice Beads conferisce brillantezza ed una leggera sbavatura con particolare efficacia nel trattamento delle tracce vocali

I grandi riverberi (Big) suonano rigogliosi e spaziosi con un eccellente campo stereo: Gravity Well ha un timbro setoso che si comporta particolarmente bene nel trattamento dei suoni elettronici, mentre Dirty Hall ha un tono ricco e chiaro e il decadimento morbido

I riverberi enormi (Huge) sono davvero sconfinati. In questa sezione è possibile sentire gli eccellenti decadimenti che questo MTurboReverb è in grado di offrire. Alcune delle patch hanno un interessantissimo movimento stereo, come nel caso del preset Planets che brilla per lo spazio che è in grado di creare nel mixaggio. Anche se lo si utilizza come effetto “cotto e mangiato”, è possibile notare la qualità e la profondità del suono che risulta rigoglioso, ampio e brillante. Le code di questi reverberi Huge decadono in modo talmente lento che possono rimanere sospesi per minuti (avete letto bene).

La categoria dei Plates & Springs contiene riverberi più acustici che hanno eco brillanti, che risultano molto interessanti per gli strumenti a corda come le chitarre acustiche, specie se si incrementa il parametro del pre-delay.

I riverberi creativi (Creative) sono piuttosto eclettici. Infinite Cavity dura davvero per un tempo molto lungo prima di decadere mentre Rattlesnake ha un interessante effetto di fase sulla coda.

Nella categoria di riverbero Special abbiamo trovato degno di nota  Non Lin specie per suoni di batteria in stile Phil Collins.

Le impostazioni dei riverberi presenti nella categoria 2D sono ideali per posizionare la sorgente sonora in uno spazio fisico. Alcuni dei preset possono essere automatizzati per creare suoni di grande effetto, ma in taluni casi ci è parso di scorgere nel movimento la coda fastidiosa di alcune strane frequenze.

Veniamo ad alcuni parametri su cui è possibile agire per influenzare le proprietà di riverbero.

Pre-delay è il ritardo iniziale prima che il riverbero entri, incrementando l’effetto si mette in evidenza la fonte. Con valori più alti il suono del riverbero (wet) risulta separato dal segnale dry e i transienti risultano decisamente meno ravvicinati.

Type simula diversi spazi predefiniti: tile, dark, narrow o bright capaci di aggiungere caratteri piuttosto differenti ai riverberi. Utilizzando brevi ritardi e modificando il pre-delay si possono  creare ritardi di riverbero molto interessanti, specie per le parti ritmiche.

Widening controlla la larghezza stereo del riverbero, con una escursione che parte dal mono ed incrementa progressivamente allargando l’immagine. Grazie alla funzionalità di comparazione  nativa del plug-in il controllo della compatibilità di fase non rappresenta un problema.

I parametri di Early Reflection possono contare su quattro unità identiche, ognuna delle quali può essere abilitata / disabilitata individualmente. Questi corrono in parallelo e le uscite sono mescolate e vanno direttamente al mixer finale.

Ci sono poi sei motori a riflessione tardiva cioè Late Reflections che  possono essere abilitati o disabilitati individualmente. La loro configurazione può avvenire in parallelo tra loro o in serie. Possono anche, in alcuni casi, essere configurati in modo ibrido che consente loro di elaborare un mix di input e output dry da un altro motore di riflessione tardiva.

Esiste una sezione del processore di dinamiche costituita da un gate e un compressore. Questo può essere inserito nella catena del segnale all’inizio operando sull’ingresso dry del riverbero o sull’uscita mista dei motori di Early Refections e del complesso motore di riflessione tardiva. Il segnale attivatore della dinamica del side-chain può provenire anche da una fonte esterna.

Infine ci sono due EQ, uno di questi funziona in modalità mid / side l’altro in modo convenzionale. Come le dinamiche, queste hanno una posizione configurabile con scelte che includono diversi punti nella catena del segnale di riverbero o che influiscono sull’output misto dry / wet.

Forse l’approfondimento delle pagine di controllo dell’interfaccia utente dei preset potrebbe risultare più che sufficiente per il controllo del riverbero e tutte queste sfumature risultare prolisse e manicali (non se ne abbiano a male i sound designers più esperti) ma tutto si riduce al gusto del singolo utente. Abbiamo applicato una serie di presets per ciascun “spazio” allo stesso giro melodico e potrete rendervi conto di come, già con i parametri pre-impostati, si possano ottenere risultati egregi e soddisfacenti per la maggior parte degli utenti. Ovviamente il primo giro è completamente dry e a seguire si succedono i vari “spaces”.

MTurboReverb non è particolarmente economico, specie se comparato con altre soluzioni piuttosto popolari presenti sul mercato ma pochi di essi sono capaci di restituire l’ampiezza e la profondità di MTurboReverb di MeldaProduction. Se siete produttori che esigono pieno e totale controllo di ogni aspetto dei riverberi, ma non intendete programmarli da zero, sarà difficile trovare una soluzione migliore di questa.

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[Review] Rob Papen EXPLORER 4

 

Explorer 4 di Rob Papen è un pacchetto completo di strumenti di sintesi all’avanguardia. Questo pacchetto è caratterizzato da una grande selezione di presets che consentono di trovare rapidamente patch di suoni entusiasmanti.

Rob Papen è maestro della sintesi e negli anni ha lanciato grandi strumenti. Ora i synth e gli effetti più popolari sono stati raccolti nel pacchetto Explorer 4. I synth coprono tutti i tipi di sintesi e stili. Che si tratti di pad ambient o droni, fino a parti di synth lead in sequenza per il genere EDM e suoni percussivi sintetizzati.

Non faremo una recensione approfondita di ogni strumento, in quanto c’è veramente troppo da dire per poter essere raccolto in un articolo. Ci piacerebbe dare una rapida occhiata alla selezione degli strumenti e sottolineare alcuni dei punti più interessanti e forti del pacchetto.

Abbiamo conosciuto i prodotti Rob Papen con SubBoomBass e Predator. Questi erano fantastici synth con suoni super dettagliati e complessi e tonnellate di preset utilizzabili. Con gli strumenti più recenti viene mantenuto il carattere e l’etica dei prodotti dell’azienda, ossia produrre un ottimo sintetizzatore con una grande selezione di preset. Ciò che ci è piaciuto è che nel package siano state incluse, insieme alle versioni più recenti, anche le più vecchie dei synth di Rob Papen. Per capirci, oltre a Blue 2,  si ottiene anche la versione originale di Blue. Oltre a Predator originale che è il successore di Albino, troviamo anche Predator 2. In altre parole tantissime opzioni extra di synth tra cui scegliere.

Diamo un’occhiata ad alcuni dei synth.

SubBoomBass

SubBoomBass  è stato il nostro ingresso nel mondo dei  synth di Rob Papen. iniziamo da qui. Questo strumento ha una selezione di suoni di batteria sintetizzati e suoni di basso e di lead che funzionano alla grande nelle produzioni EDM, tanto quanto in quelle  HipHop, Trap e Dubstep. Come dice il nome stesso del plugin si focalizza sugli strumenti del registro di fascia bassa. Come gli altri synth nel bundle, c’è una vasta selezione di preset che è possibile esplorare. Abbiamo trovato il testo dell’interfaccia grafica  un po ‘piccolo e difficile da leggere ma, a parte questo, lo strumento è molto semplice da navigare e piuttosto intuitivo nella modifica dei parametri. Passando in rassegna i preset abbiamo modo di apprezzare maggiormente i suoni più percussivi. Questi potrebbero essere inseriti facilmente  nelle produzioni per migliorarne il ritmo, ma abbiamo trovato dei suoni bassi migliori in Predator e Blue.

Predator 2

Con Predator disponiamo di  uno strumento abbastanza complesso e il suo punto forte, in particolare Predator 2, è che ha una vasta gamma di forme d’onda che è possibile selezionare tra gli oscillatori. Predator 2 ha 128 forme d’onda tra cui scegliere, quindi si può immaginare che questo strumento a 4 oscillatori passi ad un livello completamente nuovo. Inoltre, ogni oscillatore può ospitare 2 forme d’onda che possono trasformarsi tra di loro, quindi le possibilità sono praticamente  infinite per la gioia dei fan della sintesi.

Ci sono alcuni elementi unici come il controllo della variazione che permette di generare la randomizzazione dei parametri. È possibile ruotare questo comando per modificare le impostazioni nella patch, offrendo alcune alternative rapide e facili al preset selezionato.

C’è una matrice per envelopes e filtri che è possibile utilizzare, quindi se si desidera creare suoni personalizzati basta operare con la  modalità wavetable ed i filtri. Inoltre, nel pad XP, è possibile eseguire la registrazione del movimento, dopo di che questo viene riprodotto passando attraverso lo stesso percorso XP ciclicamente.

Blu II

Sia Blue che Blue II sono synth davvero fantastici e profondi. Quello che abbiamo trovato è che ci è davvero piaciuto, è stato usare questi sintetizzatori per creare suoni sequenced e raffinati suoni di pad, Questa ci è parsa la vera forza dello strumento, si tratta di un synth a 6 oscillatori, con una grande quantità di forme d’onda che è possibile aggiungere a ciascun oscillatore. Inoltre, incorpora un metodo chiamato “crossintesi” in cui si possono combinare forme d’onda vintage con forme d’onda di sintesi moderne offrendo una gamma sonora davvero unica e, grazie a questo, produrre suoni davvero complessi, ma anche suoni ritmici.

Blue II dispone di routing avanzato dove sono collocati gli oscillatori e i modificatori che possono essere instradati alla matrice di modulazione del synth. La quantità di filtri di questo synth è veramente stupefacente. Abbiamo contato 28 filtri. Se siete sound designer  questo synth non può mancare nel vostro arsenale.

 

Blade

Questo è uno strumento di sintesi additiva, quindi ha ache fare con sinusoidi e armoniche sinusoidali per creare timbriche interessanti e complesse. I controlli sull’interfaccia grafica sono un pò piccoli, ma una volta acquisita familiarità con questi elementi, ci si concentra principalmente sul pad XP di grandi dimensioni, che è la caratteristica più rilevante di questo strumento. In quest’area.  quando si suona una nota, un nodo simile ad un atomo appare nel pad seguendo movimento ciclico.  Con alcune patch, quando suonate numerose note, appaiono molti molti nodi simili ad atomi. C’è molta flessibilità e personalizzazione in questo strumento e nel modo in cui il suono si evolve. Questo può anche essere collegato al tempo del proprio DAW, cosa piuttosto interessante, perchè sarà sempre in sync con i nostri progetti.

Raw

Raw è un synth saturato e distorto, perfetto per i bassi sporchi e le linee lead per le produzioni moderne di EDM. È un semplice sintetizzatore a 2 oscillatori, ma con una vasta selezione di effetti, principalmente effetti di distorsione. Le forme d’onda sull’oscillatore non sono così abbondanti come Blue e Predator, ma gli effetti sono  lì per dare una spinta ai nostri suoni. Se siete fan dei filtri e li utilizzate per modellare ulteriormente il suono, questo plugin vi farà impazzire. Aggiungete il comando di diffusione (spread) che per diffondere il suono attraverso il campo stereo.

RG (Rhythm Guitar)

Questo strumento ha lo scopo di simulare lo stile strimpellato di una chitarra. Porta questi suoni che generano ritmo anche ad altri tipi di strumenti, quindi non si tratta soltanto di suoni di chitarra. Lo strumento è valido, ma onestamente siamo rimasti maggiormente impressionati dagli altri synth del pacchetto. Non è un puntodi forza nel bundle, ma è un tool utile da avere, specialmente se non siamo dei chitarristi e abbiamo bisogno di quell’elemento strimpellato nelle nostre produzioni.

Punch

Punch è una drum machine elettronica con un sequencer incorporato per generare pattern. I suoni di batteria sono principalmente generati in sintesi, ma è possibile utilizzare anche la riproduzione di campioni.

Abbiamo trovato l’impostazione dei pattern del sequencer un poco macchinosa, quindi è necessario un pò di lavoro extra per costruire le proprie sequenze, ma è comunque possibile eseguire la  programmazione dei pattern nella nostra DAW, cosa che peraltro risulta la modalità a noi più congeniale. I suoni di batteria sono belli, nitidi e puliti. E’ possibile costruire i suoni a livelli (layers) sovrapponendo i suoni elettronici a quelli di un kit acustico. Se stai cercando una traccia dal suono retrò le patch di questo strumento si adatteranno perfettamente.

Effetti

Nel pacchetto sono inclusi anche alcuni effetti: Audio Modulator, Delay, Distort, EQ e Verb. Questi effetti sono versioni più complete ed articolate  degli effetti inclusi in alcuni degli strumenti del package. Alcuni di essi ci sono parsi  abbastanza standard, come l’EQ e il Reverb, ma i punti forti sono i plugin Audio Modulator e Distort.

Con l’Audio Modulator è possibile ottenere un’elaborazione audio unica applicata attraverso gli effetti. Alcune delle preimpostazioni fanno rimbalzare l’audio attraverso il campo stereo con risultati imprevedibili e stravaganti. Sono fantastici da usare in alcune elaborazioni estreme.

Nel plugin Distort  ciò che abbiamo davvero apprezzato è il modo in cui l’utente può selezionare alcune modalità di distorsione e aggiungere successivamente la modulazione LFO all’effetto creando effetti distorti pazzeschi.

 

Questi due sono davvero due effetti fuori dagli schemi, ma non si sa mai quando si potrebbe aver bisogno di alcuni di questi effetti folli nelle proprie produzioni. L’EQ offre alcuni IR favolosi se si devono modellare i suoni e inoltre, l’EQ ha una visualizzazione molto bella dello spettro di frequenza durante la riproduzione dell’audio.

Questo è un bundle di synth super esteso, in più include alcuni effetti extra che possono sicuramente tornare molto utili. Rob Papen è da sempre ben conosciuto per synth super-dettagliati e la qualità del loro suono e non questo pacchetto non delude sicuramente le aspettative. Predator, Blue, Blade sono straordinari e all’avanguardia nella sintesi e la loro straordinaria selezione di preset.

Conclusioni

Explorer 4 è un pacchetto di sintetizzatori, oltre ad alcuni processori di effetti. Il bundle richiede 6 GB per l’installazione ed è compatibile con Windows Vista / 7/8/10 (32 e 64 bit) con formati plug-in VST e AAX e Mac 10.6 (32 e 64 bit) per AU, VST e AAX. Contiene 9 strumenti e 6 processori di effetti.

Prezzo: € 499
Esistono alcune interessanti opzioni di aggiornamento (verificare eventuali offerte aggiornate sul sito di Rob Papen )

Proprietari di EDM o Urban bundle (o più prodotti) € 149
Proprietari di 3 (o più) prodotti Rob Papen. € 149
Proprietari di un prodotto Rob Papen. € 299

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Aggiornamento da eXplorer-III a  eXplorer4  € 79
Aggiornamento da eXplorer-II € 99

Nota: i prodotti deal (prodotti gratuiti) non contano.

[Recensione e Tutorial]: Creare Progressioni Armoniche con CAPTAIN CHORDS di Mixed in Key

Ti piacerebbe essere in grado di scrivere progressioni di accordi per le tue canzoni velocemente e facilmente? I nuovi Captain Plugins di Mixed in Key ti consentono di comporre progressioni di accordi e melodie per qualsiasi stile di musica con risultati entusiasmanti. Questi plugin includono una vasta libreria di preset per gli accordi, oppure possono essere utilizzati in combinazione con il tuo software o sintetizzatore hardware preferito.

Ecco un breve tutorial su come iniziare a utilizzare questi nuovi eccitanti plug-in.

Apri il tuo sequencer preferito, crea una traccia  strumento software / MIDI. Inserisci Captain Chords sulla traccia.

Scegli la tua tonalità

Quando viene lanciato Captain Chords, scegli la tonalità della canzone che stai per scrivere. Molti brani dance e urbani sono scritti in tonalità minore, ma se desideri dare alla tua canzone un’atmosfera allegra e felice, scrivi in ​​una tonalità maggiore.

Usa clip jam

Un modo rapido per comporre gli accordi è utilizzare la funzione Captain Play che consente di utilizzare la tastiera del computer per suonare gli accordi. Per fare ciò, clicca su Captain Play nel menu in alto. Gli accordi più comuni possono essere trovati sulla riga A-J della tastiera. Per suonare accordi più esotici, premere i pulsanti QWERTY. Prova tutta la tastiera, ci sono un sacco di accordi interessanti che si adattano alla chiave e alla scala che hai scelto di scrivere. La particolarità di Captain Chords è che ti aiuta a sentire gli accordi differenti in tempo reale, quindi puoi suonarli ritmicamente e creare l’atmosfera perfetta da te. Puoi rendere il brano più felice o triste perché hai accesso a un numero enorme di accordi a portata di mano e puoi ascoltarli premendo semplicemente un tasto del computer. Per suonare una progressione a quattro accordi, puoi premere tasti come “A, H, F, G” sulla tastiera del tuo computer e ascoltare i 4 diversi accordi che ti aiuteranno a stabilire le basi della tua canzone.

Nella visualizzazione di Verse, puoi ascoltare molte famose progressioni di accordi che hanno caratterizzato molte delle hit per degli ultimi 40 anni di storia della musica. Fai clic sul menu a discesa Chords per visualizzare l’elenco delle progressioni di accordi offerte da Captain Chords. Puoi ascoltare le progressioni di accordi semplicemente facendo clic su di esse. Tutte le selezioni degli accordi si adatteranno alla chiave e alla scala del progetto. Una volta trovata una progressione di accordi che ti piace, fai clic su OK. Questo è solo un modo veloce per iniziare. ma non è in alcun modo un sostituto per il tuo lavoro. La migliore musica viene dall’anima e devi creare qualcosa per sentirti veramente come se l’avessi creato. L’elenco delle famose progressioni di accordi è lì solo per una rapida ispirazione.

Andando avanti

Se desideri modificare uno degli accordi, fai clic sul quadrato grande con il nome dell’accordo, quindi scegliendo uno degli accordi aggiuntivi elencati sotto l’accordo principale. Di default, Captain Chords riduce automaticamente i salti tra le note. Puoi vedere alcuni possibili modi in cui un compositore potrebbe minimizzare il movimento delle mani su un pianoforte durante la riproduzione di musica; rende più semplice eseguire il tuo brano e rende la composizione più fluida scegliendo sempre la giusta inversione di accordi.

Un altro modo per attivare manualmente la progressione è di modificare l’inversione dell’accordo. È possibile selezionare la prima inversione, la seconda inversione o la triade predefinita dell’accordo. Questo può essere più interessante rispetto all’utilizzo di “Minimize Leap”. Se usi una Seconda Inversione, puoi avere una progressione davvero interessante che è più sconvolgente e inaspettata rispetto alla modalità standard

È possibile modificare l’ottava di ciascun accordo e aggiungere  Seste, Settime, None, Undicesime e Tredicesime. La complessità di ogni accordo può anche essere cambiata. Ciò significa che puoi aggiungere una nota di basso sotto l’accordo dandogli un suono più ricco aggiungendo note extra nell’ottava dei bassi che segue. Un consiglio per professionisti: se le tue melodie e i bassi hanno molte note complesse, puoi rendere i tuoi accordi più sottili, utilizzando meno complessità. Aprirà più gamme di frequenza per altri strumenti per suonare forte e chiaro.

Accordi di Passaggio

Rendi la tua progressione di accordi più complessa aggiungendo gli accordi di passaggio tra le modifiche degli accordi. Così facendo creerai l’attesa per l’accordo successivo. Per aggiungere un accordo di passaggio, fai clic sull’opzione “Split in Captain Chords” e modifica la lunghezza della corda trascinando le frecce su entrambi i lati dell’accordo. Cambia il tipo di accordo per completare i cambiamenti di accordo che precedono e seguono. In genere, gli “accordi di passaggio” sono brevi, di solito solo una battuta o anche meno.

Ritmi e lunghezze delle note

Questa è una delle caratteristiche più forti dei plugin Captain: puoi applicare ritmi diversi a ciascun elemento che crei. Captain Chords ha a disposizione  ritmi semplici o base. I ritmi di base includono l’esecuzione degli accordi su Every Offbeat, On Chord Change, On Every Beat e On Every Measure. C’è un numero di ritmi “semplici” che rendono le progressioni di accordi più interessanti. Clicca sui nomi finché non trovi quello che ti piace. La lunghezza di ogni nota può essere modificata e le opzioni vanno dalle note di Long Legato alle note brevi di 1/8 .  La musica è piena di ritmi e Captain Plugins offre quanto basta per ispirarti e iniziare, così puoi iniziare a pensare ritmicamente a come la Melodia dovrebbe suonare con la la Linea di Basso e gli Accordi. Provando diversi ritmi, puoi scoprire cosa ti ispira maggiormente e personalizzarlo. Puoi sempre modificare il ritmo nel tuo sequencer (DAW) dopo aver abbozzato l’idea originale.

Presets

C’è una vasta gamma di preset disponibili in Captain Chords. Fare clic nell’area Sound Preset per accedere ai preset; c’è una grande quantità di fantastici preset disponibili che vanno da pluck, keys, lead, pad, a stringhe e voci. Ogni suono può essere ulteriormente ottimizzato aggiungendo le impostazioni del riverbero, i ritardi, il filtro e altro ancora incorporati in Captain Chord.

Concludendo

Una volta che sei soddisfatto della progressione di accordi, trascina la clip nell’angolo in basso a destra del tuo sequencer (DAW). Se lo trascini sullo stesso canale su cui è installato Captain Chords, il plug-in riprodurrà la tua progressione. Continua a scrivere la canzone navigando nuovamente in Captain Chords e facendo clic sulle sezioni Chorus, Pre-Chorus o Drop. Puoi creare diverse progressioni per ogni parte del brano e trascinarle singolarmente nella tua DAW.

Routing MIDI

Per ulteriore flessibilità, l’uscita MIDI di Captain Chords può essere indirizzata a uno strumento VST come Nexus, Sylenth, Serum o Kontakt. Le note stesse suoneranno all’interno di Captain Chords, ma il suono verrà generato dal VST. L’output di Captain Chords può anche essere indirizzato ad una fonte analogica. Entrambe queste funzionalità sono sorprendenti, in quanto consentono ai produttori di concentrarsi sulla progettazione del suono nel loro software o strumento hardware preferito pur mantenendo la flessibilità e facilità d’uso offerte da Captain Chords.

Se disponi di un sintetizzatore hardware, puoi fare in modo che i plug-in Captain riproducano le tue note MIDI più e più volte, mentre lavori sul tuo sound design su hardware analogico. Ti consente di concentrarti sul suono invece di preoccuparti di suonare un ritmo complesso mentre modifichi il tuo synth. È una funzionalità incredibile per i sound designer.

Da questi link è possibile prendere visione dei video ufficiali della software house che spiegano (in inglese) il funzionamento del plugin e, nello specifico, il suo utilizzo in Ableton Live

Captain Plugins

Captain Plugins in Ableton Live

 

Cosa è incluso e disponibilità 

Attualmente i plugin Captain sono disponibili per MacOS; una versione per Windows sarà rilasciata nel prossimo futuro. Captain Chords può essere usato in combinazione con uno qualsiasi dei nuovi plugin Captain, incluso Captain Melody e Captain Deep. Quando apporti modifiche all’interno di Captain Chords, invia automaticamente la progressione di accordi a Captain Deep, Captain Melody e altri plugin in modo che
la composizione rimane al 100% in tonalità. I Captain Plugin richiedono che tu sia connesso a Internet quando li stai usando, tuttavia puoi usare i plugin di Captain offline per suonare le note MIDI che hai già scritto.

Disponibile presso il sito ufficiale di Mixed in key:

Prezzo: $ 79. Include Capitan Chord, Capitan Melody e Capitan Deep. Requisiti: macOS 10.10 o più recente. Una versione per la piattaforma Windows è in arrivo, ed è già inclusa nel prezzo. Chiunque attualmente abbia una licenza Mac otterrà la licenza di Windows gratuitamente.

 

[Recensione] YAMAHA Serie HS

La serie HS di monitor da studio sono di colore bianco-woofered, eredi diretti del NS10M e modelli precedenti, come la HS50M HS80M che sono stati estremamente popolari in ambito “home studio”.Il modello HS80M con woofer da 8 pollici, suona un po gonfio ed é forse un po’ sproporzionato per il monitoraggio near-field, mentre il HS50M con woofer da 5 pollici richiede la subwoofer HS10W per fornire un monitoraggio accurato dello spettro. Con gli altoparlanti HS, Yamaha offre modelli con 5, 6.5, e woofer da 8 pollici (rispettivamente HS5, HS7 e HS8).

I monitor hanno una costruzione solida e sono gradevoli esteticamente. Il HS7 ha un woofer da 6,5 ​​pollici e un tweeter a cupola da 1 pollice, l’ultima delle quali è coperta da uno schermo di rete metallica di protezione. Internamente é bi-amplificato, 60 watt per il woofer e 35 watt per il tweeter, con la frequenza di crossover fissato a 2 kHz. Il case ha i lati smussati e rivestiti da una finitura antigraffio. Quando il HS7 viene acceso il logo Yamaha si illumina con una luce bianca morbida. Le porte dei bassi si trova sul retro della HS7, quindi é importante seguire le istruzioni e montare i diffusori ad una distanza minima di 1,5 metri dalle pareti posteriori e laterali. Tuttavia, se fosse necessario montare i diffusori a meno di 1,5 metri dalla parete di fondo, si può utilizzare l’interruttore Control Room per ridurre al minimo l’inevitabile aumento delle basse frequenze.

Yamaha ha offre una moltitudine di connessioni e opzioni di personalizzazione. Gli ingressi sono XLR, TS e TRS, con una manopola di controllo del livello di multi-arresto. L’interruttore Control Room permette di tagliare -0, -2 o -4 dB da 500 Hz e al di sotto, considerando che l’Alto Trim permette di tagliare o enfatizzare 2, 0 e -2 dB da 2 kHz e superiori.

Le connessioni XLR e 1/4-inch sono etichettati ingresso 1 e 2. Tuttavia, essi non possono essere utilizzati contemporaneamente, mai così effettuare più di una connessione di ingresso.

Ascoltando il HS7

Per le nostre prove d’ascolto, il carattere sonoro del HS7 é immediatamente riconoscibile, molto simile al NS10M, ma con una fascia bassa molto più approfondita e definita. Il NS10M aveva poca risposta nelle frequenze basse al di sotto di 125 Hz. Anche senza il beneficio di un subwoofer, la fascia bassa HS7 risulta dettagliato, liscia e precisa. La fascia media è molto apprezzabile , esponendo parti vocali, chitarre, e il punch di toms e percussioni in genere. Le alte frequenze non suonano dettagliate come alcuni dei monitor più costosi, ma sempre in grado di concentrarsi su piccoli dettagli. Dopo l’ascolto di molti generi diversi di musica ad una media di 85 dB per oltre due ore, le mie orecchie sentivano ancora la freschezza del suono ed è possibile ascoltare HS7 tutto il giorno senza il rischio di affaticamento dell’orecchio. Yamaha ha preso il proprio tempo e progettato un altoparlante degno del pedigree stabilito dai modelli precedenti, compresa la NS10M.

Confronto tra i modelli

La sparatoria tra la HS7 ei miei altri monitor doveva essere la parte più facile di questa recensione. Voglio dire, le mie casse più economiche suonerebbe peggio, e gli altoparlanti più costosi suonerebbe meglio, giusto? Beh, quello non è il modo in cui ha funzionato. Ill spiegare perché in un attimo. Ma per ora, consente di soddisfare la concorrenza.

[News] Native Instruments presenta iMaschine 2

Native Instruments

Native Instruments rilascia iMASCHINE 2 la sua app per iOS che giunge quindi alla sua seconda versione ed aggiunge nuove, potenti funzionalità che migliorano il workflow (flusso di lavoro) rendendolo ancor più fluido e semplificato di quanto non fosse già la versione precedente.

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La sezione Arranger permette all’utente di trasformare i loop e le scene in tracce complete attraverso la creazione  di diversi patterns per gruppo e successivamente aggiungendo, spostando, e eliminando sezioni della song. Lo Step Mode facilita la programmazione ritmica attraverso un sequencer che permette a chiunque non sia dotato di abilità ritmiche particolari di costruire complessi groove di batteria e percussioni.

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iMASCHINE 2 introduce la codifica a colori per una rapida organizzazione visiva dei progetti. Gli utenti possono ora trovare suoni e gruppi in base al colore e navigare attraverso le song con maggiore facilità. Per gli utenti di iPhone 6s e 6s Plus, iMASCHINE 2 fa uso creativo della funzione 3D Touch introdotta con questi modelli di casa Apple.

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iMASCHINE 2 presenta ora una sezione Mixer, una Effetti, e Sample Editor come nel software originale desktop. La pagina Mixer consente di intervenire sul bilanciamento dei livelli per ciascuno dei quattro gruppi. La sezione effetti consente agli utenti di aggiungere rapidamente e facilmente spazialità, movimento e sonorità addizionali con l’ausilio di effetti professionali. La comoda funzione di campionamento consente all’utente di importare musica direttamente dalla propria collezione musicale di iTunes, o creare la propria libreria di campioni. Una volta finito, i progetti creati in iMASCHINE 2 possono essere esportati e aperti nel software desktop MASCHINE e poter effettuare ulteriori regolazioni e la messa a punto. In alternativa possono essere caricati direttamente su Soundcloud.

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Fino al 1 dicembre 2015, Native Instruments offre iMASCHINE 2 ad un prezzo lancio a tempo limitato di 4,99 €. Per gli utenti che hanno creato la musica con i suoni di iMASCHINE Expansions o coloro che cercano di espandere ulteriormente la loro palette di suoni, Native Instruments ha realizzato The Ultimate Collection, un bundle a prezzo speciale che comprende 36 iMASCHINE Expansions a 0.99 € , ossia il prezzo di una singola iMASCHINE Expansion.

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