Recensione: SONALKSIS TBK1,TBK2,TBK3 Plug-ins

 

 

 

I plug-ins audio si dividono normalmente in due categorie: quelli che supportano il produttore nel tradurre accuratamente le loro idee in suoni attraverso suoni da studio e operazioni chiave sull’audio e quelli che, invece, spingono alla sperimentazione di nuove sonorità, a trovare nuove ispirazioni. Per i produttori che fanno computer music un plug-in ispiratore può fare la differenza tra una buona traccia e una hit. Allo stesso tempo un plug-in con una interfaccia particolarmente complicata o che presenta problemi di compatibilità, può avere il risultato opposto.

I plug-ins di Sonalksis di cui ci occupiamo oggi ricadono decisamente nella seconda categoria. Parliamo del trittico dei The Big Knob, da cui l’acronimo TBK, facenti parte della serie Creative Elements.  L’interfaccia di questi tre effetti è stata ideata con l’intento comune di risultare piuttosto intuitiva, ma al tempo stesso ciò non impedisce una sostanziale diversificazione nell’utilizzo e nel risultato finale dell’elaborazione sonora. Dal punto di vista grafico il minimo comune denominatore dei tre TBK è la grande manopola che domina l’interfaccia, cui si affiancano alcuni piccoli interruttori. L’installazione è piuttosto semplice a l’autorizzazione/registrazione si effettua depositando, con un classico drag & drop, un file di registrazione sul pannello del plug-in. Una volta terminata questa procedura avremo a disposizione i tre device in formato AU e/o VST, a seconda della piattaforma utilizzata e del programma che utilizzeremo come host. 

TBK1


Il TBK1 Creative Filter è piuttosto agevole e dobbiamo dire che subito che è un plug-in molto divertente da usare. Degno di nota è il controllo di risonanza adattiva che ha il compito di mantenere costante la risonanza e la saturazione man mano che si ruota la grande manopola e limitando le esplosioni nel momento in cui si va a spaziare attraverso determinate frequenze. Tutto questo risparmia al produttore un sacco di tempo perso in regolazioni minuziose. I comandi ed interruttori disponibili sulla destra della manopola offrono:

  • tre tipi di filtro: highpass, bandpass e lowpass 
  • quattro settaggi per la risonanza: Low, Med, High e Rude 
  • tre livelli di intensità del filtro: 12, 24 or 48 dB

La manopola del TBK1 ci ha impressionati per l’altissima risoluzione. Lo sweep, sia esso veloce o lento, risulta fluido come ci si aspetta da un plug-in di questo genere.  I TBK utilizzano tutti la medesima architettura interna a 64 bit e questo garantisce che la precisione dell’algoritmo di base sia sempre molto dettagliata. La risonanza adattiva svolge il suo compito egregiamente impedendo gli eccessi di volume o, al contrario, la perdita di dettagli. Combinando le impostazioni della manopola e i filtri si ottengono tagli molto interessanti sui canali. Impostando il parametro su Rude, ogni cosa acquisisce un suono aggressivo ed eccitante. L’impostazione High e Medium della risonanza sono, a nostro avviso, i più entusiasmanti. Altra funzione interessante è lo Step che modifica in automatico, ad intervalli cromatici, la frequenza del filtro. Le impostazioni relative alla frequenza del filtro possono essere controllati anche attraverso comandi MIDI appositamente assegnati in modo da ottenere la progressione melodica del filtro.

TBK2


TBK2 Digital GrimeBox è un plug-in con effetto di distorsione. L’interfaccia è pressoché simile al TBK1 ed include infatti un cursore, la manopola centrale e tre interruttori. Se sul TBK1 abbiamo trovato la risonanza adattiva, sul TBK2 GrimeBox abbiamo a disposizione il bias adattivo che analizza il segnale in ingresso e mantiene un livello blianciato nella colorazione. Questo ci permette di creare un ampio range di effetti, dall’appena percepibile alla distruzione totale, senza alcun ritardo interno del segnale, grazie alla latenza zero che caratterizza tutti e tre i plug-ins. Proseguendo troviamo:

  • l’interruttore Clip che amplifica oppure taglia il guadagno di ±12 dB
  • L’interruttore LPF a 4 posizioni che imposta il filtro lowpass a zero (spento), 2, 6 o 12 kHz
  • L’interruttore Mode che permette di scegliere 4 tipologie di distruzione sonora, ossia Crush, Smash, Grime e Downsampling

La manopola nel TBK2 agisce in modo inverso e pertanto la distorsione aumenta man mano che la si gira verso sinistra, mentre assume il valore massimo quando è impostata sullo zero. Anche nel TBK2 GrimeBox troviamo la funzione Step ma in questo caso, una volta attivata, opera attraverso valori interi. I valori non interi possono essere invece utilizzati quando il bottone Step è disattivato e ciò produce una serie di interessanti variazioni sull’effetto.

TBK3

Il TBK3 Uber Compressor è un plug-in tanto attento al controllo delle dinamiche quanto capace di usare quelle stesse dinamiche per trasformare un campione in qualcosa di assolutamente diverso. Sonalksis utilizza il digitale, gli algoritmi di modellamento anolgico e impostazioni basate su coppie di attack/release per ottenere curve di compressione assolutamente uniche. TBK3 Uber Compressor è in grado di mantenere la colorazione analogica a livelli operativi che farebbero esplodere una macchina analogica. In definitiva il TBK3 può essere utilizzato per mantenere semplicemente una traccia sotto controllo, ma è sperimentando varie combinazioni estreme delle impostazioni che si possono ottenere risultati ispirati ed originali.  Questo è ancor più vero se si utilizza il TBK3 in combinazione con gli altri due plug-ins della serie Creative Elements. TBK3 include quattro Timing Modes che controllano altrettante impostazioni di attack/release che dipendono dal segnale in ingresso: Instant, Pop, Slap e Pump. Il plug-in mette a disposizione anche quattro impostazioni di Side-Chain Bias per definire quali parti dello spettro innescano la compressione. La manopola del TBK3 è dotata anche di un red meter circolare che mostra attivamente il livello di compressione applicato. Il comando Fierce avvia l’effetto di compressione ed è il vero elemento chiave dell’intero plug-in. E’ molto difficile descrivere cosa accade quando viene attivato ma è assolutamente evidente che le cose cambiano in modo radicale. L’espressione e la spinta del suono crescono quando viene premuto il bottone Fierce, ma senza che questo  incida sul livello di uscita perchè il guadagno viene controllato, ancora una volta, in modo adattivo. Per concludere troviamo anche un pulsante Noise che attiva alternativamente il circuito di colorazione analogica del suono con un indicatore di clip che imposta un tetto massimo all’output.

Considerazioni finali

L’interfaccia della serie TBK è fantastica ed offre un pannello delle preferenze contenuto che consente di agire sulle impostazioni della manopola principale definendo la modalità circolare o lineare del suo utilizzo. Il controllo MIDI consente di pilotare i plug-ins attraverso un sistema esterno, sia esso basato su note MIDI, oppure sulla classica rotella di input. La lettura della manopola può mostrare sia i valori che le note. Tutti e tre i pug-ins sono disponibili, una volta installati, sia in versione mono che stereo e possono operare in frequenze di campionamento tra i 44.1 e i 192 kHz, a latenza zero e 64 bit.

Tutti e tre i TBK sono risultati veloci, efficienti e efficaci, senza tralasciare la capacità creativa del produttore più esigente. Il prezzo del bundle TBK è di 184,99 Euro, ma i plug-ins sono comunque disponibili singolarmente al prezzo di 79,99 Euro per il TBK1 e 2 e 119,99 Euro per il TBK3.

Thanks to Sonalksis


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