Tutorial: Come trovare subito le tracce che servono durante un DJ Set Digitale

Capita spesso la circostanza in cui dobbiamo scegliere in fretta il pezzo successivo da mettere nel nostro set. Un pò di ansia ci assale quando manca solo un minuto prima della fine della traccia e siamo ancora inbalsamati a pensare quale possa essere la canzone perfetta da mettere e ci rimbalza nel cervello la mitica domanda: ” come diavolo si intitola quel pezzo? “. Questa è la classica situazione in cui la maggior parte di noi, nati sul vinile, rimpiange la comodità della copertina rispetto alla memorizzazione di 4000 titoli che abbiamo sul nostro hard disk.
Molti DJs non sarebbero mai in grado di ricordare il titolo del loro prossimo disco ma se gli chiedi come sia fatta la copertina, sono capaci di descriverti i minimi particolari. D’altra parte i DJs sono artisti e la visualizzazione è una capacità che di solito contraddistingue questa categoria di persone.

A questo punto ci chiediamo:  come si risolve questo problema nell’era del Digital DJing?

Di seguito vorremmo elencare una serie di accorgimenti capaci, a nostro avviso, di semplificare le cose e compensare il suddetto limite.
Lo strumento di base è quello del Tag, ossia la compilazione delle informazioni relative alla traccia digitale. Come dovreste sapere esse sono contenute all’interno del file e permettono di memorizzare Titolo, Artista, Album, BPM, Genere Musicale e molte altre indicazioni, compresa la copertina digitalizzata del pezzo. Quest’ultimo aspetto potrebbe essere già di per sé una soluzione, se rapportato a sistemi come il nuovo Traktor Scratch Pro che permette di visualizzare le copertine del Tag all’interno del proprio database musicale.

Tuttavia, se non si utilizza un software capace di questo torniamo al problema iniziale. Ecco, allora, un piccolo escamotage. Quando ci imbattiamo in due pezzi che stanno particolarmente bene insieme, possiamo indicare nel Tag dei commenti/note di ciascuna di esse il titolo dell’altra. In questo modo abbiamo creato una associazione permanente tra i due pezzi. Lo stesso concetto vale se desideriamo ricordare un gruppo di tracce che risulta particolarmente idoneo ad essere mixato con quella che stiamo riproducendo. Indicando il nome della traccia in esecuzione nel Tag commenti/note di ciascuna delle altre canzoni  la prossima volta che stiamo proponendo lo stesso pezzo sarà sufficiente digitare il titolo della canzone per vedere comparire immediatamente la lista delle tracce compatibili.  In effetti si crea una sorta di playlist perchè ci permette di ricordare quali tracce possono essere utilizzate in quella fase del proprio set.
Questo metodo risulta utile anche nel caso si quelle canzoni che spuntano periodicamente come mosche bianche in un contesto musicale di tutt’altro tipo. Prendiamo ad esempio la hit degli Outkast – Hey Ya che ha tenuto banco circa 5 anni fa e che poteva essere utilizzata come peak time track nel corso di un set totalmente dance/house. Non so voi ma personalmente, mi trovo spesso in difficoltà a catalogare il genere musicale con cui etichettare queste mosche bianche. Utilizzando il nostro metodo riusciamo a bypassare il problema perchè inserendo “Hey Ya” nel Tag commenti/note delle altre tracce che sappiamo essere particolarmente compatibili. Ci basterà digitare “Hey Ya” e troveremo subito tutti i pezzi, pur appartenenti a generi musicali diversi. In questo modo anzichè scervellarsi sul genere musicale per il pezzo degli Outkast  abbiamo trovato il modo di linkare immediatamente tutti i pezzi di altri generi musicali che risultano particolarmente in sintonia.

Ricordiamo che su piattaforma Mac (a parte l’onnipresente iTunes) Media Rage di Chaotic Software è un applicativo capace di affrontare tutte le possibili esigenze tel Tagging.

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