[Review] ZOMO MC-1000 MIDI Controller

Oggi abbiamo l’opportunità di recensire un interessante controller MIDI dell’azienda tedesca ZOMO, molto conosciuta per le sue borse e case ma che negli ultimi mesi si è avventurata nell’ultra competitivo settore delle apparecchiature elettroniche.

Entrare in un mercato pressochè saturo, dove la fanno da padroni i soliti noti è senza dubbio un’impresa ardua e rischiosa tuttavia, guardando il controller MC-1000 si ha subito l’impressione che gli ingegneri abbiano approcciato il progetto partendo da ciò che gli altri competitors non offrono e col privilegio di poter analizzare proprio i punti deboli dei prodotti della concorrenza.

La prima cosa che salta all’occhio è il form factor del controller. Sembra un X1 disposto in orizzontale anziché in verticale come il controller della Native Instruments. La cosa curiosa è che questa scelta sembra, a nostro avviso, sposarsi meglio proprio col software  creato da Native, ossia TRAKTOR. Procediamo con ordine e andiamo nel dettaglio.

Zomo MC-1000 è un controller MIDI a 4 canali  dotato di scheda audio integrata e dalle dimensioni compatte. Grazie agli accessori rack mount opzionali e alle loro molteplici regolazioni MC-1000 può essere collocato ergonomicamente in abbinamento a qualsiasi mixer da 12 pollici, sia esso il Pioneer DJM-500/600/700/800/900, Allen & Heath X:one delle serie 62/92 o altra marca che adotti il medesimo formato. Questa scelta fa sì che mixer e controller possano integrarsi perfettamente, anche da un punto di vista meramente estetico,  in una consolle di controllo. MC-1000 è dotato di connettività USB ad alta velocità con un gommino che protegge contro le interruzioni del trasferimento dati e di un robusto case in metallo. Offre 4 uscite analogiche con tradizionali connessioni RCA e un driver ASIO a bassa latenza il che garantisce un ritardo pressoché inesistente. Le dimensioni e il peso sono ridotti e consentono un facile trasporto, parliamo di 1,8 kg in formato 320 x 66,5 x 130 mm.

Passiamo alla descrizione dei comandi e del loro layout. MC-1000 può controllare fino a  4 decks e, sebbene strizzi l’occhio a Traktor può essere mappato  per controllare i più comuni softwares di mixaggio, tant’è che viene offerto in abbinamento ad una versione LE di VIRTUAL DJ.  Oltre agli indispensabili controlli di trasporto, con tasto Cue/Play replica di quello Pioneer (anche nelle dimensioni), troviamo una sezione FX per il controllo di effetti e samples. Come già sottolineato, Mc-1000 è stato progettato con il  layout di Traktor in mente. Troviamo 4 knob in plastica non gommata. La forma del pomello è leggermente conica e presenta una zigrinatura che  garantisce il necessario feeling e precisione durante il controllo dei parametri. Troviamo inoltre un indicatore di riferimento bianco per avere sempre il feedback visivo circa la posizione di ciascun pomello. Al disotto dei 4 controlli rotativi, sono presenti 4 tasti retroilluminati in plastica gommata dedicati all’attivazione/disattivazione (On/Off) dei relativi parametri che ci hanno favorevolmente impressionato, sia per risposta che feeling al tatto. Come consuetudine il tasto si illumina ad indicare l’operatività, al contrario resta spento quando non è attivo.

Nella fascia centrale del controller trovano posto il controllo del pitch con un insolito meccanismo a molla col quale, almeno inizialmente, bisogna prendere un pò di confidenza visto che la risposta non è propriamente lineare. Ci auguriamo che questo aspetto venga migliorato con future release dei driver perchè l’impatto non è dei migliori, sebbene dopo qualche minuto ci si abitui e si riesca a fare tutto quello che solitamente facciamo con i sistemi più comuni a pomello o jog.  A fianco del pitch ci sono due encoder rotativi senza fondo corsa indicati come LOOP e FX SELECT dedicati al controllo della lunghezza del loop e alla selezione degli effetti. Oltre alla modalità di rotazione possono essere premuti per effettuare, ad esempio, il LOOP IN/LOOP OUT. Infine a destra di questi due troviamo un pomello Filter dello stesso tipo utilizzato per la sezione Fx descritta in precedenza, dedicato all’intensità del parametro filtri.

Nella sezione inferiore c’è il tasto PLAY/PAUSE di cui abbiamo parlato inizialmente, il quale è dotato di un’aureola illuminata a colorazione differenziata, a seconda dello stato del controllo di trasporto della traccia: rosso se la traccia è in stop, verde quando la traccia è in riproduzione, lampeggiante rosso/verde se in pausa. Alla destra, spostato leggermente verso l’alto, troviamo il SYNC, anch’esso retroilluminato, e sotto al SYNC una linea di tre tasti retroilluminati dedicati alla gestione di HOT CUES. Resta inteso che con mappatura idonea anche questi tasti possano essere riassegnati a funzioni differente come ad esempio la gestione dei campioni.

Passando alla zona centrale di MC-1000, essa è dedicata alla selezione dei deck.  Troviamo un tasto SHIFT, grazie al quale ciascun controllo è in grado di gestire una funzionalità secondaria. La selezione dei deck è operata attraverso due controlli a leva, il primo a sinistra permette di switchare tra A e C, il secondo tra B e D. Sotto le leve, due pulsanti per il caricamento della traccia audio sul deck attivo in quel momento. L’ulteriore pulsante VIEW permette di passare in modalità Browser, mentre IN/OUT seleziona quale delle finestre scorrere. Lo scorrimento è affidato ad un grande encoder centrale senza fondo corsa, dotato anche di funzionalità di pressione per selezionare le cartelle/playlist da espandere. Questo encoder presenta un’ aureola illuminata per facilitarne l’utilizzo e una rapida individuazione, anche la buio.

Ricordando che MC-1000 si sviluppa in orizzontale, nel fianco destro troviamo le 4 uscite separate basate su connessione RCA. Grazie alla scheda audio che si occupa della loro gestione è possibile separare i 4 decks su 4 canali differenti del mixer, oppure assegnare uno o più canali al controllo e riproduzione separata dei samples. Vicino all’immancabile presa USB c’è un selettore con tre posizioni: C, C1, C2. In modalità C, MC-1000 si comporta come un tradizionale controller singolo ma se disponiamo di due MC-1000 allora possiamo assegnarli a canali MIDI separati scegliendo C1 per il primo controller e C2 per l’altro.

La scheda audio a 16bit – 48KHz è in linea con il posizionamento del prodotto sul mercato. Parliamo di un controller di fascia media che non sfigura in installazioni professionali, ma nemmeno pretende di competere con prodotti di fascia altissima. La resa dei bassi è buona, la fascia dei medio-alti leggermente colorita.

Nella confezione troviamo il controller, un cavo USB, un cd contenente Virtual DJ ed i  files di mappatura, una skin dedicata. Il cd contiene anche due differenti mappature per Traktor, una per  4 decks, l’altra per l’ utilizzo contemporaneo di due MC-1000. Il prezzo si attesta intorno ai 300 euro.
Conclusioni: (Scala riferimento 1-5)
Qualità Costruttiva: 4
Qualità Audio: 3/4
Dotazione: 3
Prezzo: 4

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