[News] Sonic Academy: 40% di Sconto su ANA 2 PRESETS Volume 3 – Tech House

ANA 2 Presets Vol. 3 – Tech House offre 100 preset tecnicamente avanzati che mostrano il potenziale di questo synth.

Una corposa collezione di bassi profondi, punch, lead svettanti e ricchi di effetti speciali. Il pacchetto contiene anche forme d’onda bonus Sampler Osc e CMD pre-impostate.

Le tecniche creative di sound design di artisti come Bicep, Ejeca, Huxley, The Black Madonna e Dusky sono state utilizzate per realizzare tutti i contenuti di questo package

100 preset ANA 2 concepiti per far risaltare il proprio brano tech house. Tutti i preset sono dotati di 4 macro assegnate e sono modificabili in modo infinito e rapido in modo da ottenere il suono desiderato e necessario.

Prezzo: £9.57 / $13.57 / €10.93

[News] iZotope: Upgrade a Neutron 2: Risparmia fino al 70%

 

State pensando di fare il passaggio a Neutron 2? Potrebbe essere il momento giusto. Eseguendo l’aggiornamento da Alloy, è possibile utilizzare il Masking Meter e il Visual Mixer, nonché le funzionalità di ottimizzazione del flusso di lavoro come Track Assistant.

Incluso sia in Neutron Standard che Advanced, il Masking Meter consente di visualizzare aree di collisioni di frequenza nel nostro mix, lasciando spazio per tutti gli strumenti in modo rapido e semplice.

Masking Meter

Il mascheramento è un fenomeno che si verifica quando le frequenze di una sorgente sonora oscurano un altro suono che si colloca nella stessa gamma di frequenze. Usando la tecnologia di comunicazione inter-plugin di iZotope, è possibile visualizzare queste collisioni di frequenza collocando istanze multiple di Neutron 2 EQ sulle diverse tracce del mix.

Visual Mixer

Visual Mixer è un plug-in separato che si installa insieme a Neutron 2. Usando la tecnologia di comunicazione inter-plugin, Visual Mixer consente di mixare e organizzare le tracce in uno spazio virtuale comunicando attraverso ogni istanza di Neutron 2 nel mix. Controllo volume, pan e larghezza stereo su più tracce, il tutto dall’interfaccia Visual Mixer. E’ possibile anche salvare fino a tre “istantanee” dei mix, potendo così confrontare rapidamente diverse varianti del mix.

 

Con Neutron 2 Advanced, é possibile utilizzare qualsiasi singolo modulo del processore come plug-in componente separato all’interno del nostro sequencer preferito.

[Review] Output: Analog Brass & Winds

Come sintetizzatori e librerie di campioni, gli strumenti a fiato  sono considerati generalmente in modo estremamente convenzionale. Output, tuttavia, assume raramente il percorso convenzionale con i suoi strumenti virtuali. Nel caso di Analog Brass and Winds, la software house californiana mescola i suoni campionati con i toni analogici del synth e utilizza l’elaborazione audio digitale per portare i propri “fiati” fuori dai consueti binari e lo fa con con risultati sorprendenti. In altre parole, se state cercando degli strumenti a fiato tradizionali, siano essi trombe, sax, flauti in termini più “orchestrali”,  vi consigliamo di guardare altrove.

Analog Brass & Winds rivoluziona i classici suoni orchestrali  applicando la modulazione consolidata da Output nei precedenti strumenti, come Analogo Strings, coadiuvata da motori ritmici capaci di conferire movimento al suono e distinguerlo inequivocabilmente da qualsiasi altro plugin dello stesso tipo.

Primo Contatto

Una volta attivata la relativa libreria in Kontakt ed avviata l’istanza del plugin l’utente riconosce immediatamente tre aree principali dell’interfaccia grafica su cui poter intervenire per plasmare il suono a proprio piacimento. La prima ovviamente è quella che permette di scegliere il preset di partenza, comune peraltro a qualsiasi strumento Kontakt. L’intera libreria, che comprende più di 15 GB di brass, winds e synth, richiede Kontakt o Free Kontakt player.  L’intera libreria viene caricata contemporaneamente dal browser di Kontakt sul quale si apre un menu preimpostato con la possibilità di applicare filtri di ricerca per parole chiave, in modo da poter selezionare suoni adatti a una particolare funzione o alla propria ispirazione: Orchestral, Ensemble, Synth, Hybrid, Ambient etc.

Subito sotto troviamo cinque sezioni:

  • Main
  • Edit
  • Fx
  • Rhythm
  • Arp

Nella sezione principale Main si evidenziano immediatamente 4 controlli macro facilmente programmabili e che rendono straordinariamente semplice generare variazioni del preset che abbiamo scelto. Si tratta di cursori orizzontali che possono essere trascinati a destra o a sinistra incrementando i valori del parametro su cui agiscono e che cambiano a seconda del preset scelto. A titolo di esempio possiamo trovare Filter, Rhythm, Pulse, Tone, motion, vibrato etc. In questa area dell’interfaccia troviamo anche due finestre con la forma d’onda dei due campioni sorgenti della specifica patch prescelta.

Questa sezione permette di scegliere ulteriormente le sorgenti attraverso un browser che consente di esplorare le forme d’onda sorgenti in macro categorie. Il layer sorgente scelto modifica in modo creativo il suono di partenza e ci consente, volendo approfondire ulteriormente la personalizzazione, di scolpire e plasmare il risultato finale a nostro piacimento, in modo estremamente intuitivo ed agevole.


A seguire troviamo la sezione Edit destinata a coloro che desiderano creare le proprie impostazioni. L’interfaccia utente è ben presentata. con una schermata principale per la regolazione rapida delle sorgenti sonore agendo su parametri come ADSR, sintonizzazione, panoramica, larghezza stereo e flutter. Possiamo impostare l’ampiezza ADSR e gli inviluppi di pitch, con una regolazione della curva per il tempo di attacco dell’amplificatore. Flutter è un LFO addizionale molto interessante che può creare trilli o, usando il parametro fade, emulare il vibrato umano in modo più realistico rispetto agli LFO tradizionali. Facendo clic sulla scheda Avanzate di una fonte si accede alle impostazioni di colore, l’ultima delle quali modifica il timbro regolando l’assegnazione della key-root del campione.

La finestra FX consente di applicare una gamma di 11 tipi di filtri, risonanza incluso un Talk, un filtro formante, che possiamo assegnare a una macro per ottenere effetti anche molto estremi. Gli effetti incorporati possono essere applicati su ciascuno dei livelli sorgente audio (Layer Fx), ma anche a livello  globale sulla patch nel suo complesso (Global Fx).

La tipologia di effetti è la medesima per entrambe le sezioni Layer e Global e consiste in controlli sul Filtro, sulla Equalizzazione, Distorsione, Compressione, Delay e Riverbero.

La finestra del Rhythm consente di personalizzare le impostazioni di modulazione per creare movimento ed offre alcuni ritmi preimpostati che possono essere utilizzati fino a quando non si è raggiunta una certa familiarità con l’interfaccia e si può passare alla creazione del proprio algoritmo ritmico personalizzato. La capacità di modulare il ritmo dello strumento si estendono ben oltre il semplice gating delle note.  Possono essere modulati volume, panning, filtro di risonanza, distorsione e vari parametri di distorsione attraverso una libreria di LFO. In alternativa si può scegliere da un copioso menu di schemi di sequencer applicandoli così come sono, oppure usandoli come modelli per progettarne di propri. La modulazione è bipolare, quindi impostando la modulazione del filtro e della risonanza sui poli opposti, è possibile produrre movimenti ritmici decisamente creativi.

Per ultima abbiamo la sezione Arp la quale ci consente di sperimentare con gli arpeggiatori applicati alla patch prescelta ( o che abbiamo creato personalmente). Insieme ai parametri de ritmo, questo può aiutare a creare movimento nelle patch e può risultare particolarmente utile per modellare le linee melodiche e i synth lead. Abbiamo applicato una serie di regolazioni allo stesso giro melodico partendo dal preset originale per farvi saggiare come si possa intervenire su un suono muovendo semplicemente un cursore destra/sinistra o attivando un arpeggiatore.

In generale Output ha creato uno strumento virtuale ambizioso utilizzando un ibrido di sorgenti sonore orchestrali tradizionali e audio manipolato elettronicamente. Analog Brass & Winds è un plugin che si adatta ad un’ampia gamma di applicazioni, dalle colonne sonore cinematografiche ai generi elettronici. In più si integra facilmente con il software e l’hardware Native Instruments il cui NKS è ormai lo  standard del settore. I numerosi controlli sono disposti in modo logico e se non si è soddisfatti del preset così come viene offerto, la potenzialità e la facilità di approfondire la manipolazione del suono per crearne uno personalizzato è decisamente un pregio di questo Analog Brass & Winds.

 

[Review] MeldaProduction: MTurboReverb


Per quei pochi di noi che non la conoscono MeldaProduction è una società di software musicale con sede in Repubblica Ceca e fondata nel 2009 da Vojtech Meluzin. L’ anima dei prodotti di questa software house  è caratterizzata dalla ricchezza delle più classiche apparecchiature analogiche fusa con le più recenti creazioni digitali. Il know-how tecnico si fonde con la profonda conoscenza di ciò che viene richiesto dai produttori di musica, dando luce a plug-in di indiscutibile qualità e modernità.

Primo contatto

Il software risulta di facile installazione perché, seguendo la tendenza della maggior parte dei produttori, anche  MeldaProduction mette a disposizione dei suoi utenti un programma “installer” dedicato che consente di avere sotto controllo tutti i prodotti acquistati dalla software house di Praga. Il riverbero MTurboReverb richiede una chiave di licenza scaricabile direttamente dal proprio account e, una volta installato, i suoi aggiornamenti saranno gratuiti per sempre.

Cominciamo a entrare nel vivo di questa recensione facendo un importante distinguo nel panorama degli effetti riverbero.  I due tipi di riverbero più popolari, oggi come oggi, sono gli algoritmici e quelli a convoluzione. Gli algoritmici utilizzano un’ equazione e una programmazione per simulare gli echi in uno spazio acustico, mentre quelli a  convoluzione utilizzano una modellazione diretta di uno spazio acustico. In questi ultimi un suono viene riprodotto in uno spazio acustico, registrato e quindi analizzato per rilevare gli echi di riverbero. Il riverbero dello spazio acustico viene quindi ricostruito utilizzando il software. MTurboReverb di MeldaProduction rientra nella prima categoria, ossia quella dei riverberi algoritmici.

L’interfaccia fornisce l’accesso primario alle regolazioni Dry / Wet del mix, coefficiente di miscelazione tra Early e Late Reflections e alla lunghezza del riverbero, consentendo all’utente di agire in dettaglio su tali riflessioni, sulle dinamiche, la larghezza stereo e molte altre caratteristiche, tutto dalla pagina principale. Ogni riflettore ha una sezione dedicata dell’interfaccia grafica, in cui l’utente è in grado di disegnare e persino rendere casuali i singoli modelli di riflessione. Questo è solo l’inizio, visto che quasi tutto sul MTurboReverb è programmabile, fino nel  minimo dettaglio ed è proprio in cui MTurboReverb brilla e si distingue da altri prodotti.

Il manuale è di una consistenza degna di un testo universitario e se da una parte questo garantisce all’utente un valido e serio supporto, inclusi i dettagli del linguaggio di programmazione utilizzato dal produttore, dall’altra richiede tempo ed energie da dedicare a questo aspetto piuttosto specifico della produzione musicale. La quantità e la qualità incredibile di possibilità offerte da questo plug-in lo rendono probabilmente l’unico plug-in di riverbero di cui si potrebbe aver bisogno. MeldaProduction ha addirittura fornito un linguaggio di programmazione per progettare una versione personalizzata degli algoritmi. Tuttavia, se il nostro scopo è quello di ottenere il risultato attraverso presets standard per dedicarci con maggiore rapidità ad altri aspetti della nostra produzione, potrebbe non essere la scelta ideale. Vale la pena ricordare però che esiste anche la versione MTurboReverbLE che include i preset, ma non le capacità di modifica dettagliata del fratello maggiore che viene oltretutto fornito in bundle con la versione multi-banda arricchendo ulteriormente le possibilità di intervenire sulle dinamiche dell’effetto. La maggior parte degli utenti potrebbe ottenere un controllo più che sufficiente con la versione LE del software.

MTurboReverb ha un motore programmabile, in cui puoi progettare i propri algoritmi. Fortunatamente per coloro che richiedono un risultato immediato, sono stati preparati circa 100 preset con un’interfaccia intuitiva, per un flusso di lavoro rapido e un apprendimento altrettanto rapido. I preset, organizzati in gruppi , sono ben nominati, il che fornisce un’idea intuitiva di come suoneranno quando saranno in azione:

  • Small
  • Large
  • Huge
  • Plates & Springs
  • Creative
  • Special
  • 2D

È interessante notare che tutti i preset sono stati impostati con un bilanciamento misto di wet / dry, programmato per essere utilizzato come insert di singoli canali. Spostando il fader verso Wet può essere usato come Send FX.

Come suona

Un effetto di riverbero viene giudicato essenzialmente dalla qualità del suono  e il riverbero di MeldaProduction non presta fianco ad alcuna critica da questo punto di vista.

I piccoli riverberi (Small) hanno un carattere sonoro morbido che colloca il suono in uno spazio acustico piuttosto interessante. I preset si comportano come ci si aspetta: Small Room posiziona l’ascoltatore in un piccolo spazio acustico piuttosto brillante. Bedroom sembra una camera da letto non ammobiliata mentre Mojo aggiunge un breve riverbero stereo che allarga l’immagine, ottimo sulle chitarre. Wine Cellar simula l’acustica di una cantina dei vini e Rice Beads conferisce brillantezza ed una leggera sbavatura con particolare efficacia nel trattamento delle tracce vocali

I grandi riverberi (Big) suonano rigogliosi e spaziosi con un eccellente campo stereo: Gravity Well ha un timbro setoso che si comporta particolarmente bene nel trattamento dei suoni elettronici, mentre Dirty Hall ha un tono ricco e chiaro e il decadimento morbido

I riverberi enormi (Huge) sono davvero sconfinati. In questa sezione è possibile sentire gli eccellenti decadimenti che questo MTurboReverb è in grado di offrire. Alcune delle patch hanno un interessantissimo movimento stereo, come nel caso del preset Planets che brilla per lo spazio che è in grado di creare nel mixaggio. Anche se lo si utilizza come effetto “cotto e mangiato”, è possibile notare la qualità e la profondità del suono che risulta rigoglioso, ampio e brillante. Le code di questi reverberi Huge decadono in modo talmente lento che possono rimanere sospesi per minuti (avete letto bene).

La categoria dei Plates & Springs contiene riverberi più acustici che hanno eco brillanti, che risultano molto interessanti per gli strumenti a corda come le chitarre acustiche, specie se si incrementa il parametro del pre-delay.

I riverberi creativi (Creative) sono piuttosto eclettici. Infinite Cavity dura davvero per un tempo molto lungo prima di decadere mentre Rattlesnake ha un interessante effetto di fase sulla coda.

Nella categoria di riverbero Special abbiamo trovato degno di nota  Non Lin specie per suoni di batteria in stile Phil Collins.

Le impostazioni dei riverberi presenti nella categoria 2D sono ideali per posizionare la sorgente sonora in uno spazio fisico. Alcuni dei preset possono essere automatizzati per creare suoni di grande effetto, ma in taluni casi ci è parso di scorgere nel movimento la coda fastidiosa di alcune strane frequenze.

Veniamo ad alcuni parametri su cui è possibile agire per influenzare le proprietà di riverbero.

Pre-delay è il ritardo iniziale prima che il riverbero entri, incrementando l’effetto si mette in evidenza la fonte. Con valori più alti il suono del riverbero (wet) risulta separato dal segnale dry e i transienti risultano decisamente meno ravvicinati.

Type simula diversi spazi predefiniti: tile, dark, narrow o bright capaci di aggiungere caratteri piuttosto differenti ai riverberi. Utilizzando brevi ritardi e modificando il pre-delay si possono  creare ritardi di riverbero molto interessanti, specie per le parti ritmiche.

Widening controlla la larghezza stereo del riverbero, con una escursione che parte dal mono ed incrementa progressivamente allargando l’immagine. Grazie alla funzionalità di comparazione  nativa del plug-in il controllo della compatibilità di fase non rappresenta un problema.

I parametri di Early Reflection possono contare su quattro unità identiche, ognuna delle quali può essere abilitata / disabilitata individualmente. Questi corrono in parallelo e le uscite sono mescolate e vanno direttamente al mixer finale.

Ci sono poi sei motori a riflessione tardiva cioè Late Reflections che  possono essere abilitati o disabilitati individualmente. La loro configurazione può avvenire in parallelo tra loro o in serie. Possono anche, in alcuni casi, essere configurati in modo ibrido che consente loro di elaborare un mix di input e output dry da un altro motore di riflessione tardiva.

Esiste una sezione del processore di dinamiche costituita da un gate e un compressore. Questo può essere inserito nella catena del segnale all’inizio operando sull’ingresso dry del riverbero o sull’uscita mista dei motori di Early Refections e del complesso motore di riflessione tardiva. Il segnale attivatore della dinamica del side-chain può provenire anche da una fonte esterna.

Infine ci sono due EQ, uno di questi funziona in modalità mid / side l’altro in modo convenzionale. Come le dinamiche, queste hanno una posizione configurabile con scelte che includono diversi punti nella catena del segnale di riverbero o che influiscono sull’output misto dry / wet.

Forse l’approfondimento delle pagine di controllo dell’interfaccia utente dei preset potrebbe risultare più che sufficiente per il controllo del riverbero e tutte queste sfumature risultare prolisse e manicali (non se ne abbiano a male i sound designers più esperti) ma tutto si riduce al gusto del singolo utente. Abbiamo applicato una serie di presets per ciascun “spazio” allo stesso giro melodico e potrete rendervi conto di come, già con i parametri pre-impostati, si possano ottenere risultati egregi e soddisfacenti per la maggior parte degli utenti. Ovviamente il primo giro è completamente dry e a seguire si succedono i vari “spaces”.

MTurboReverb non è particolarmente economico, specie se comparato con altre soluzioni piuttosto popolari presenti sul mercato ma pochi di essi sono capaci di restituire l’ampiezza e la profondità di MTurboReverb di MeldaProduction. Se siete produttori che esigono pieno e totale controllo di ogni aspetto dei riverberi, ma non intendete programmarli da zero, sarà difficile trovare una soluzione migliore di questa.

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